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Un'altra rimonta al passivo e la vittoria sfugge di nuovo. Ma l'Arezzo ha la qualità nel dna

Il 2-2 con l'Entella è uno di quei risultati che prima della partita avrebbero tutti firmato con il sangue e che dopo fanno maledire le divinità del pallone. Il calcio è così. Però questo pareggio, tra assenze, sostituzioni forzate, panchina corta e valore dell’avversario, fa storia a sé e lascia in eredità diverse note positive: la prestazione leonina di Burzigotti, l'affidabilità di Borghini, il rientro a pieno regime di Cutolo. E due gol meravigliosi. Impossibile non voler bene a questa squadra, per i grandi pregi che ha e anche per i suoi limiti che cerca sempre di spostare un po' più avanti



tante assenze ma prestazione positiva per gli amaranto contro l'Entella1. Prima della partita, considerando infortuni e squalifiche, tutti avremmo firmato il pari. Dopo la partita, tutti imprechiamo per la vittoria mancata. Questo è il calcio. In ogni caso l'Arezzo di quest'anno non parte mai battuto. Magari ci scappa qualche pareggio di troppo, ma è duro a morire.

2. La squadra ha poco da rimproverarsi: contro una corazzata che farebbe la sua figura anche in B (dove peraltro avrebbe dovuto militare), ha messo in campo orgoglio, carattere, cuore, qualità, con due gol che valgono veramente il prezzo del biglietto. Sono mancate le ultime riserve di energia ed è un peccato: sarebbe stata una vittoria da ricordare per anni. E comunque, non a caso, alla fine la sud ha applaudito. E' giusto così.

3. Burzigotti merita un encomio speciale. Non giocava una partita ufficiale da maggio, è alto un metro e novanta, pesa 85 chili, poteva andare dentro e fare una brutta figura anche per questioni morfologiche. Invece ha giocato con personalità, ha tenuto botta sulle mezze palle, è stato disinvolto quando c'era da impostare. Peccato solo che abbia alzato bandiera bianca a dieci minuti dalla fine. Ma ha fatto un figurone.

4. Boscaglia davanti ha giocatori di qualità. Eppure Caturano e Mota Carvalho sono stati cancellati dal match, mentre Diaw quando è entrato ha combinato poco di più. Più in generale, l’Entella stava per lasciarci le penne, tramortita dall’aggressività e dalla qualità del palleggio amaranto, suggello di una efficacia di manovra che va al di là degli interpreti presenti sul campo.

5. Brunori è più seconda che prima punta ma dentro i sedici metri sta diventando letale. La sfida dei bomber contro i grandi nomi biancazzurri l’ha vinta lui per distacco con un altro gol sbrilluccicoso. E' il sesto in campionato e soprattutto il primo davanti alla curva sud, il classico gol che non si scorda mai. 

 

 

6. Palla avanti, palla dietro, palla sopra. L'azione che ha originato il raddoppio amaranto è una prelibatezza tecnica, il manifesto della genetica di questa squadra: possesso, movimento, attacco della profondità. Un premio anche per Foglia, ancora all'asciutto dopo aver sfiorato la segnatura svariate volte. Le doti da incursore del numero 8 si conoscevano, il suo background da atleta di karate no. Non si finisce mai d'imparare.

7. Borghini, è ufficiale, è qualcosa più di un rincalzo. Tassi, finalmente, ha dato segnali di presenza tangibile. Cutolo, dopo due mesi, è di nuovo pronto per giocare dall'inizio. Al di là del 2-2, la partita di ieri ha messo in luce dettagli incoraggianti.

8. Detto ciò, l'Arezzo ha vinto solo una volta nelle ultime sette giornate. Non conquista i tre punti dal 25 novembre (2-0 a Piacenza). Non conquista i tre punti al Comunale dal 7 novembre (3-1 alla Pro Vercelli). Nelle ultime otto gare, solo una volta ha tenuto inviolata la porta di Pelagotti. I numeri descrivono una flessione legata a più concause che ha appesantito la classifica. Anche se la squadra ha dato sempre, anche nelle domeniche meno sfavillanti, segnali di vitalità.

9. Rimontati dall'Entella come a Piacenza con la Pro, come dalla Pro Patria, dalla Carrarese e dal Novara. C'è sicuramente da acquisire malizia e scaltrezza, anche se stavolta, tra assenze, sostituzioni forzate, panchina corta e valore dell’avversario, il 2-2 fa veramente storia a sé. E alla fine può pure essere mandato giù senza troppa sofferenza.

10. Ragionando a mente fredda, è impossibile non voler bene a questa squadra, per i grandi pregi che ha e anche per i suoi limiti, che però cerca sempre di spostare un po' più avanti, compensando con l'applicazione e l'orgoglio quando la qualità non basta. Se non subentrano intoppi clamorosi, ci divertiremo fino alla fine. A prescindere dalla posizione in classifica.

 

scritto da: Andrea Avato, 17/12/2018





Arezzo-Virtus Entella 2-2, la sintesi della partita

Arezzo-Virtus Entella 2-2
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