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SERIE C GIRONE B - 27a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Gubbio11Vis Pesaro
Imolese15Mantova
Matelica10V. Verona
Samb04Sud Tirol
Feralpi Salò10Legnago
Perugia30Modena
Carpi00Fermana
Fano11Ravenna
Triestina22Arezzo
Padova00Cesena
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NEWS

Un po' di pausa, poi avanti tutta con un paio di innesti. Per Cenetti, soltanto applausi

Questo periodo di sosta serve per riprendere fiato, per ripensare e ragionare su quanto accaduto fino a oggi, per immaginare e sognare cosa potrà essere il domani. Alla squadra occorrono due rinforzi giusti, così da vincere anche partite come quelle contro Cuneo, Pro Patria o Lucchese. Ma senza alterare gli equilibri di un gruppo che finora ha fatto benissimo. Ci sarà anche qualche addio, a cominciare dal centrocampista che è stato uno dei protagonisti della battaglia totale: un posto nel cuore amaranto, per lui, ci sarà sempre



lo stato maggiore dell'Arezzo e il brindisi al nuovo annoPausa; per riprendere fiato, per ripensare e ragionare su quanto accaduto fino ad oggi, per immaginare e sognare cosa potrà essere il domani. Al termine di un anno come quello appena concluso, tutto quanto appena detto non appare banale, perché davvero se ne sono viste di tutti i colori. Per fortuna alla fine tra i tanti ha prevalso il colore del nostro cuore, l’amaranto che continua a sventolare orgoglioso sui campi della serie C. Intanto da qualche ora si è aperta la finestra (ormai un “finestrone” dato che si tira sempre più per le lunghe) del calciomercato che una volta si diceva “di riparazione” e che ormai diventa spesso “di rivoluzione”. Non sarà il caso dell’Arezzo, dove oculatezza e pianificazione sembrano avere finalmente preso il posto dell’improvvisazione e dell’assecondamento di questo o quel procuratore. Certamente qualcosa ci attendiamo dal direttore Ermanno Pieroni e da Emiliano Testini e qualche spiffero già circola. Staremo a vedere nella certezza che la coppia che segue l’aspetto manageriale e tecnico offra ampie garanzie in tema di conoscenze e relazioni.

 

La prima metà di questo campionato ci ha consegnato una classifica importante e un gruppo solido e motivato. Sarà importante cercare di migliorarlo (soprattutto ampliando la rosa degli utilizzabili con qualche affidabilità, che ad oggi sono 15/16) senza intaccare certezze ed equilibri sapientemente costruiti dall’allenatore e dallo staff tutto. Manca una pedina davanti per cercare di vincere partite come quelle con Lucchese, Pro Patria o Cuneo, squadre arroccate in difesa, partite nelle quali ti accorgi come sarebbe prezioso uno stoccatore d’area che finalizzi i tanti palloni che arrivano o che possono arrivare dalla spinta sulle fasce di Sala e Luciani. Anche un elemento in più tra gli utilizzabili a centrocampo farebbe comodo, anche se qui già il solo il rientro di Benucci rappresenta un ottimo acquisto.

 

Giacomo Cenetti, 30 anni, in una bella foto della scorsa stagioneRipeto: fiducia in Pieroni e Testini. Hanno dimostrato già in estate di avere le idee chiare, quindi ci attendiamo buone nuove anche perché la stagione si è messa in una maniera tale per cui sarebbe un peccato lasciare qualcosa di intentato per cercare di raggiungere un obiettivo impensabile solo fino a 4 mesi fa. E’ vero che dal 20 gennaio troveremo squadre rinforzate o anche radicalmente mutate nell’intento di raddrizzare situazioni pericolose o rinnovare ambizioni frustrate, ma la nostra è una formazione che sa giocare a pallone, che ha voglia e idee e che ha dimostrato già così, nonostante i numerosi infortuni di uomini chiave e qualche gara giocata in emergenza, di potersela giocare contro tutti. Per questa ragione l’inserimento di un paio di elementi-chiave potrebbe darci una spinta decisiva per giocarci le nostre carte fino in fondo. Proviamoci fino alla fine!

 

Alcuni giocatori invece partiranno, chi in prestito, chi perché non ha convinto fino in fondo e c’è da smaltire una rosa oggettivamente inutilmente ampia. Tra i partenti una menzione d’onore va a Giacomo Cenetti. Non voglio entrare nel merito di ciò che ha condotto, già in estate, alla traumatica rottura che ha portato fuori rosa l’esperto centrocampista; in questo senso ogni campana suona la musica sua… Mi sembra però giusto e doveroso salutare e ringraziare questo guerriero che in un anno e mezzo ha onorato la nostra bandiera con impegno e dedizione, che ha battuto i pugni sul tavolo contro i banditi che si sono aggirati in viale Gramsci tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018, senza mollare mai quando c’è stato da lottare in campo, che è stato tra i protagonisti e i punti di riferimento nella battaglia totale. Grazie Giacomo e un grosso in bocca al lupo per il tuo domani. Rimarrai nei nostri cuori come, almeno per me, resteranno tutti i protagonisti di quella meravigliosa e incredibile impresa. Sai bene anche tu che il calcio è anche questo, ma ad Arezzo un applauso non ti mancherà mai.

 

scritto da: Paolo Galletti, 05/01/2019





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