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SERIE C GIRONE A - Play-off e Play-out

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
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Pisa22Triestina
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Lucchese10Bisceglie
Bisceglie3-3dcrLucchese
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NEWS

Arezzo, ricomincia la scalata. Mercato e certezze tattiche per restare in alto fino a maggio

Venti giorni di pausa e dietro l'angolo una settimana con tre partite ravvicinate: il 20 a Vercelli, il 23 in casa con il Pisa, il 27 ad Arzachena. Il rinforzo in attacco ancora non è arrivato, Remedi sì ma deve scontare un turno di squalifica: domenica toccherà al gruppo che ha messo insieme 34 punti in venti giornate e che dà ottime garanzie. Poi comincerà la lunga battaglia del girone di ritorno, mentre a breve la possibile esclusione della Pro Piacenza dal torneo potrebbe dare una spinta alla classifica



Mercato nuovo, squadra vecchia. Dopo la pausa di fine anno, questa è la settimana che segna il ritorno a un calendario normale, con allenamenti mirati alla partita: l'Arezzo ricomincia domenica da Vercelli e Dal Canto non avrà nessuna novità da mettere in lista.

L'attaccante ancora non c'è (se mai arriverà, succederà nelle battute conclusive del mercato), mentre Remedi deve scontare il secondo turno di squalifica preso contro l'Arezzo per il fallo da rosso su Luciani. Ci sta che dia forfait anche Basit (problema muscolare), in compenso è recuperato Tassi che proprio a Vercelli si fece male durenta la partita con il Gozzano. 

Rimettere in campo la squadra che ha conquistato 34 punti in venti partite non è assolutamente un rischio, anzi. Le certezze abbondano dal punto di vista tecnico e tattico e il periodo di break ha consentito allo staff di lavorare con pazienza e un po' di tempo in più sul piano atletico.

L'unica incertezza riguarda l'approccio mentale, sempre un'incognita dopo un periodo lungo d'inattività, ma la caratura dell'avversario non consente distrazioni né mollezze. Oltretutto, per quei casi da mani nei capelli che si verificano spesso in Lega Pro, la prossima settimana porterà subito una serie di impegni ravvicinati: Pro Vercelli fuori, mercoledì il Pisa in casa, domenica l'Arzachena in trasferta. 

Il programma gare è illogico e irrazionale ma ormai c'è poco da aggiungere, se non che a metà febbraio si replica un'altra volta: il 10 a Pontedera, il 13 in casa con la Juventus U23, il 17 ad Albissola

Guai ad abbassare la guardia o a presentarsi al tour de force con gli uomini contati, perché il pericolo di precipitare si farebbe consistente. In questo senso Dal Canto, dopo aver accolto Remedi, si aspetta un altro innesto mirato che alzi il livello di affidabilità della rosa.

Poi bisognerà pure sfoltire: è vero che i calciatori utilizzabili nel girone d'andata (tra fuori lista, infortunati e squalificati) sono stati poco più di una ventina, ma è vero pure che tutti vanno pagati a prescindere. E tenere i conti a posto è un obiettivo che va di pari passo con i risultati del campo.

Sulla sfondo resta l'obiettivo stagionale di un Arezzo partito a fari spenti e che si è guadagnato credibilità e competitività a suon di prestazioni. Il mercato sta trasformando diverse squadre (il Piacenza, per citarne una, ha presentato Terrani, Ferrari e Bachini un colpo solo) e il girone di ritorno fa sempre storia a sé. 

Però è innegabile che il campo, finora, abbia consegnato agli amaranto il lasciapassare per veleggiare nell'alta classifica e le fondamenta per arrivare il più lontano possibile. A prescindere da cosa succederà in entrata e in uscita riguardo i trasferimenti, la sensazione è che questo gruppo dipenda solo da se stesso e abbia le risorse per coltivare ambizioni.

Senza contare che la probabile cancellazione della Pro Piacenza riscriverebbe la classifica, togliendo 3 punti a quasi tutte le formazioni in zona promozione. Per l'Arezzo, che con i rossoneri ci perse, sarebbe un'altra piccola spinta verso il vertice.

 

scritto da: Andrea Avato, 14/01/2019





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