Atlantide ADV
SPORTUBE
AMARANTO TV

SERIE C GIRONE A - 36a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Pro Piacenza0-3tavArzachena
Gozzano12Juventus U23
Cuneo11Albissola
Siena30Carrarese
Alessandria12Pro Patria
Lucchese12Piacenza
Olbia12Novara
Pisa00Pontedera
Pistoiese12Pro Vercelli
Virtus Entella21Arezzo
MONDO AMARANTO
Luca all'Amsterdam Arena
NEWS

E' un Arezzo anti rigori. Serrotti ispira nonostante la febbre. Pelagatti tiene su la difesa

In Sardegna terzo penalty stagionale contro gli amaranto e prodezza di Pelagotti come a Siena. Buglio firma il gol decisivo e poi abbandona per problami al ginocchio. Luciani e Brunori lavorano per la squadra, Salifu gioca d'esperienza e posizione. Debutto stagionale per Benucci



esultanza amaranto dopo il gol di BuglioLe pagelle di Arzachena-Arezzo.

PELAGOTTI 7.5 Una sola, vera parata. Ma di quelle che contano. Come con Cianci a Siena, ipnotizza Cecconi e gli intercetta il rigore. Tre penalty contro in stagione, zero gol (Le Noci con la Pro Patria lo aveva mandato fuori). Sulla vittoria ci sono le sue manone.

PELAGATTI 7 Utilissimo sulle palle alte in una domenica in cui il pericolo maggiore erano, e lo sono stati, i calci piazzati. Il resto del lavoro lo sbriga in scioltezza.

BUGLIO 7 Un gol decisivo che lo porta a quota sei come Cutolo. Lo segna col piattone, di giustezza, di qualità. Un primo tempo ficcante il suo, geometrico. Peccato che il ginocchio continui a dargli grattacapi. Speriamo bene (st 1' Benucci 5.5 Il debutto stagionale se lo sarebbe aspettato più tranquillo, invece entra quando la squadra va giù e l'Arzachena assalta la trequarti. Un giallo, qualche palla persa, tanta fatica).

SERROTTI 7 Gioca con la febbre ma i pericoli per l'Arzachena nascono tutti da lui: delizioso l'assist per il gol di Buglio, preciso il cross per Brunori (colpo di testa fuori), elegante il passaggio per Cutolo che centra il palo (decisivo il portiere). Dal Canto gli risparmia gli ultimi venti minuti (st 23' Burzigotti 6 Entra e l'Arezzo becca il rigore, ma non per colpa sua. Poi fa quel che deve dentro un'area assaltata in modo costante ma sconclusionato).

LUCIANI 6.5 Corre, prende le botte, protesta, si arrabbia. Fa un gran casino ma lo fa per il bene della squadra. E' una partita stramba, con il vento e il campo gibboso, che lui interpreta con abnegazione.

 

 

BRUNORI 6.5 Il primo tiro pericoloso è suo. Lavora molto per la squadra, come da copione, ha il torto di non segnare il 2-0 sul traversone di Serrotti, confermando il tabù del gol di testa. Dopo l'intervallo, combatte da solo contro tutti (st 44' Persano ng).

PINTO 6 Gli attaccanti gialli non hanno rifornimenti né la qualità per mettersi in proprio. Quindi lui vive tranquillo. Pecca d'irruenza nell'episodio del rigore, quando travolge Ruzzittu dopo esseresi fatto tagliare fuori dalla finta dell'avversario.

SALA 6 Niente male per tre quarti d'ora, avvia l'azione che produce il gol vittoria e a sinistra regna incontrastato. Poi segue la squadra nella pericolosa china del secondo tempo, facendo lo sparring partner alla generosità dei sardi.

SALIFU 6 Quattro giorni dopo l'esordio sfavillante con il Pisa, è molto più dura. In fase di possesso combina pochino, anche quando l'Arezzo vive il momento migliore. Però filtra, fa fallo, respinge. Un pomeriggio d'esperienza e di posizione.

REMEDI 6 A Vercelli, finché gli aveva retto la condizione, era stato più appariscente, più vitale. Oggi la partita la fa poco e la subisce un po' troppo. Però dura fino alla fine. 

CUTOLO 6 Mobile, volitivo, anche se i sardi lo raddoppiano appena prende palla e gli tolgono centimetri vitali. Va vicino al gol con una bomba che il portiere gli mette sul palo. Esce a inizio ripresa (st 16' Zini 5.5 Un po' lui che non riesce a sfruttare gli spazi larghi, un po' la squadra che abbandona le punte al loro destino, fatto sta che entra ma non lascia il segno. Ci prova da quaranta metri, la mette non distante dalla porta).

 

scritto da: Andrea Avato, 27/01/2019





Arzachena-Arezzo 0-1, intervista a mr Dal Canto

Arzachena-Arezzo 0-1
comments powered by Disqus