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SERIE C GIRONE A - Play-off e Play-out

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Carrarese senza mezze misure: gioco offensivo, una valanga di gol segnati e troppi gol subìti

Baldini ha plasmato una squadra a sua immagine e somiglianza: spregiudicata, veloce, con tanta qualità in attacco ma vulnerabile in difesa. Tavano a 40 anni è già andato a bersaglio 16 volte ed è il capocannoniere del girone, punta di diamante del 4-2-2 gialloblu. Di contro però sono 40 le reti al passivo e in casa gli apuani hanno perso cinque volte. L'ultimo precedente risale al 5 maggio 2018, giorno della vittoria della battaglia totale



Nel match di domani, l’Arezzo di Dal Canto affronterà l’atteso confronto diretto, sotto le Apuane, contro la Carrarese. I giallazzurri, con 47 punti conquistati fino ad oggi, dividono la quinta posizione con la Pro Vercelli e il Pisa.

 

LA COSA DA SAPERE. Il dg carrarino Gianluca Berti, nel mercato di gennaio ha operato alcune operazioni mirate, per cercare di migliorare la rosa a disposizione di Baldini. Sono arrivati l’esperto ed eclettico Luigi Scaglia (’86 Catania), il centrocampista Varone (’92 Cosenza) e l’attaccante Latte Lath (’99 Pistoiese, ma proprietà Atalanta). Hanno lasciato Carrara gli ex amaranto Varga (Siena) e Pugliese (Cavese) e gli attaccanti Mobilio (Gozzano) e Coralli (Alessandria).

 

ALLENATORE. In panchina siede sempre Silvio Baldini. Per il sessantenne vulcanico mister originario di Massa, quello della scorsa stagione era il rientro in panchina dopo ben 6 anni di inattività. La sua precedente esperienza, a Vicenza nel 2011, si era esaurita con un esonero dopo 8 giornate. E' tornato a guidare gli apuani dopo 20 anni, che lo hanno visto allenare tra A e B squadre come Brescia, Chievo, Empoli, Palermo e Catania. Carismatico, schietto, preparato a livello tattico, dopo il campionato scorso e l’inizio di questo si è pienamente rilanciato dopo anni lontano dalla panchina. Anche in questa annata non riceverà alcuno stipendio nelma  suo contratto non è più prevista la pesante penale nel caso di esonero (si parlava di 500 mila €). Resta invece il premio in caso di promozione.

 

Silvio Baldini, allenatore della CarrareseFORMAZIONE. Dovrebbe essere schierata col 4-2-3-1, che in fase di possesso diventa un 4-2-4: Mazzini (Borra); Carissoni, Luca Ricci, Karkalis, Giacomo Ricci (Scaglia); Varone (Cardoselli), Rosaia; Carcavallo (Bentivegna), Tavano, Biasci (Piscopo); Maccarone.

 

PUNTI DI FORZA. Da tenere d’occhio il neo acquisto Ivan Varone, centrocampista classe ’92, arrivato dal Cosenza, fisico compatto, bravo in fase di impostazione, buona visione di gioco, con dinamismo e tanta carica agonistica: Baldini chiede a lui di tessere gioco e di far girar palla; Giuseppe Carcavallo (’87), attaccante esterno o prima punta all’occorrenza, navigato in terza serie, rapido ma potente allo stesso tempo, ama partire da destra per convergere e cercare la conclusione a rete con il sinistro, è appena rientrato da un infortunio, in campionato in gol per 10 volte; Tommaso Biasci (’94), punta moderna che ama svariare sul fronte offensivo, buona tecnica di base, bravo ad attaccare la profondità e in fase di rifinitura, quest’anno un po’ in ombra rispetto alla passata stagione, ma sempre temibile; infine Francesco Ciccio Tavano, attaccante napoletano classe ’79 che sta vivendo una stagione straordinaria (16 reti realizzate): capocannoniere del girone, dopo le annate sottotono con Avellino e Prato all’ombra delle Alpi Apuane ha ritrovato una seconda giovinezza. Fantasioso, estremamente dotato a livello tecnico, bravo sui calci piazzati, con Baldini, che lo aveva allenato anche ad Empoli, ha ritrovato fiducia e voglia di sentirsi, nonostante i 40 anni da poco compiuti, ancora un giocatore importante.

 

PREGI E DIFETTI. Per descrivere la Carrarese basta un solo dato, le 53 reti realizzate fino ad ora che ne fanno il primo attacco dell’intera terza serie e nel panorama professionistico italiano, secondo solo a Brescia (56) e Juventus (59). I marmiferi sono una vera e propria macchina da gol. Baldini nel reparto offensivo può contare su individualità di spicco per la categoria come Tavano, Maccarone (che dopo un inizio a singhiozzo, ha ingranato arrivando a 6 reti in campionato, compreso quello di domenica all’Alessandria) e giocatori di estrema qualità che fino ad ora si stanno comportando ben comportando: Biasci, Piscopo (7 centri), Valente (ottimo anche come uomo assist), Bentivegna e soprattutto Carcavallo.

 

Tavano esulta dopo il gol segnato all'andataQueste numerose soluzioni offensive e le idee di Baldini ne fanno una delle squadre più spettacolari dell’intera serie C. Sulle prestazioni, sull’approccio alla partita, sulla carica agonistica della formazione apuana è ben evidente la mano del mister che a Carrara è tornato a ritrovare la carica e la grinta dei bei tempi. La nota dolente per gli apuani arriva però, oltre che da alcuni cali di concentrazione e di tensione mentale, dal reparto difensivo. Con 40 reti al passivo è una delle peggiori retroguardie del girone, ma per una squadra che cerca sempre di giocare all’attacco è una naturale conseguenza.

Terza linea che manca del lungodegente Murolo, che a gennaio ha perso anche Varga ceduto al Siena, arrivato per rimpinguare un reparto che a livello numerico è abbastanza corto, soprattutto sui centrali. Per sopperire a questo, Baldini si è inventato il terzino Karkalis come stopper, anche con buoni risultati. Un reparto dove c’è da temere la bravura degli esterni bassi, soprattutto in fase offensiva quando appoggiano la manovra.

La mediana ha perso uno dei suoi pezzi pregiati, anche a livello di leadership, ovvero Daniel Agyei, infortunato all’anca, che potrebbe chiudere anzitempo la stagione. Baldini si aspetta molto a questo punto da Varone, giocatore tecnicamente e tatticamente di alto livello per la categoria. La promozione diretta in B è stato un sogno cullato per gran parte del girone d’andata dai giallazzurri, ma cammin facendo la squadra ha perso posizioni, facendosi probabilmente e definitivamente scappare il treno della testa della classifica. L’ambiente carrarino però non ha accusato molto il colpo perché lo staff tecnico, i dirigenti e i giocatori sono sicuri che recupereranno posizioni in classifica (si spera sempre nel secondo posto) e disputeranno una grande post-season.

Allo Stadio dei Marmi la Carrarese ha ottenuto 10 vittorie, un pari (sabato scorso contro l’Alessandria, 1-1) e ben 5 sconfitte (la più recente il 13 febbraio, 0-2 col Piacenza). L'Arezzo troverà una squadra in salute, dinamica, un gruppo solido (a cui Baldini fa fare colazione assieme ogni mattina, controllandone l’alimentazione). E' una squadra che se la giocherà a viso aperto, senza timori di sorta, cercando di imporre il proprio gioco, magari lasciando spazi interessanti per le ripartenze amaranto.

 

ULTIMO PRECEDENTE. Risale allo scorso 5 maggio, conclusione della “Battaglia Totale”, quando i ragazzi di Pavanel si imposero nei minuti finali (0-1) con una rete di Cellini, che significò salvezza. All’andata la partita si chiuse sul 2-2. Vantaggio Arezzo con Basit, pareggio di Tavano, nuovo vantaggio amaranto con Persano e rete a tempo quasi scaduto, nel recupero, di Piscopo.

 

scritto da: Mauro Guerri, 15/03/2019





Carrarese-Alessandria 1-1, la sintesi della partita

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