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SERIE C GIRONE A - 14a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Monza22Carrarese
Albinoleffe10Pontedera
Arezzo21Olbia
Juventus U2302Pistoiese
Lecco02Renate
Pianese20Pergolettese
Novara21Como
Pro Patria00Alessandria
Pro Vercelli11Giana Erminio
Siena11Gozzano
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NEWS

La bellezza che non basta e un prudente ottimismo. L'Arezzo in cerca dell'allungo finale

Complimenti degli osservatori, qualità di gioco superiore alla media del girone (chi ha visto Novara-Entella di lunedì se ne sarà reso conto...), buona condizione atletica: eppure gli amaranto da cinque giornate non mettono le mani sui tre punti. Nonostante il solito pareggio subìto in rimonta, la prestazione di Busto invita alla fiducia: adesso però occorre un po' di cinismo in più per conquistare la miglior posizione play-off



''Con quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così che abbiamo noi, che tifiamo Arezzo e sicuri mai non siamo della vittoria che aspettiamo…''. Prendo a prestito e “sbertuccio” un po’ il grande Paolo Conte per riassumere lo stato d’animo che ci accompagna anche in questa settimana dopo il pareggio di Busto Arsizio. Ancora complimenti degli avversari e degli osservatori, ancora momenti di ottimo calcio che ci inorgogliscono (va detto, dopo aver visto a confronto un primo tempo di Novara-Virtus Entella ai limiti dell’inguardabile) ma i tre punti restano chiusi nel cassetto delle speranze della vigilia. Questa volta però, smaltita la delusione che a caldo ci ha di nuovo fatto arrabbiare un po’, ci sono spunti da non buttare via, anzi. Dalla trasferta lombarda sono emersi ragionevoli motivi per un prudente ottimismo.

 

 

Nell’ordine: la squadra ha una condizione fisica buona, come dimostra il fatto che la gamba regge sempre fino alla fine; nel momento di grazia , quando il palleggio corre fluido e la palla gira veloce, in pochi sono in grado di contrastarci per davvero. La rosa ora è al completo (sta recuperando anche Butic) e offre alternative interessanti in difesa e a centrocampo. In avanti, che mancasse lo sfondareti già si sapeva, ma col gioco le occasioni si tornano a creare e Brunori presto uscirà dal letargo primaverile. Si dirà che manca concretezza. Vero, ma gli episodi, tanto spesso citati da Dal Canto come elementi chiave dei match, sono veramente determinanti per indirizzare un incontro in un senso o nell’altro. Se qualcuno si vuol divertire a guardare qualche highlights delle altre partite del girone si accorgerà che non è infrequente che il gol di una squadra sia preceduto da un’occasione dell’altra.

 

l'autogol di Burzigotti contro il PiacenzaIn particolare mi viene in mente il caso del Pisa che per un girone intero ha sofferto di mancanza di risultati pur producendo tantissimo (anche con noi, seppur solo nel finale, si divorarono un paio di palle gol colossali) e adesso vince, come sabato scorso, con un diagonale da 35 metri che è stato il primo vero tentativo verso la porta, mentre gli avversari hanno fallito un paio di occasioni clamorose che magari tre mesi fa erano tradotte in reti e avrebbero cambiato l’esito della sfida. Tutto questo per dire che a volte, indipendentemente dalla qualità del gioco espresso, i dettagli (sotto forma di centimetri) fanno la differenza anche nelle valutazioni. L’Arezzo ha ben giocato per lunghe fasi sia contro il Novara che contro il Piacenza. In entrambe le occasioni però, una volta subito il pareggio, ha fatto una fatica tremenda a riprendere in mano il bandolo della partita e a rifarsi sotto per cercare di riportarla dalla propria parte.

 

 

Contro la Pro Patria, invece, anche se con inevitabile minor lucidità, abbiamo creato nitidi presupposti per ritornare in vantaggio e proprio l’inerzia negativa degli episodi ce l’ha impedito. Questa reazione è un segnale importante nel senso della determinazione e convinzione nei propri mezzi che fa ben sperare sia in vista del finale di campionato che, soprattutto, in ottica play-off. Ovviamente c’è da continuare a lavorare per ridurre quello che appare ormai come un difetto strutturale, ma non c’è niente di non correggibile. C’è da continuare a lavorare sul lato della cattiveria agonistica perché se è vero che la squadra non ha una struttura fisica prestante, è anche vero che non mancano i giocatori d’esperienza che possono guidare i ragazzini ed essere, loro per primi, più cinici e meno estetici nei contrasti e nell’atteggiamento.

 

la traversa di Borghini a Busto Arsizio al 91'La classifica continua ad essere cortissima e, come dimostrano ogni settimana i risultati a sorpresa che si verificano, niente è scontato. Questo girone è contraddistinto, anche più degli altri, da un equilibrio fortissimo. Tutto può ancora accadere dal terzo posto in giù e noi non dobbiamo lasciare niente di intentato per conquistarci una posizione significativa nella griglia play-off. Si ricomincia da Alessandria e di lunedi sera (sempre per agevolare le tifoserie al seguito) e bisogna farlo con più voglia e più rabbia di sempre, affinché il campo riconosca il merito di una squadra che non può e non deve essere solo bella.

 

scritto da: Paolo Galletti, 05/04/2019





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