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SERIE D GIRONE E - Playoff e Playout

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L'importanza di vincere, il valore del quinto posto, le certezze di Dal Canto in chiave play-off

Sabato scorso contava il risultato più di tutto il resto, sabato prossimo sarà la stessa cosa, agli spareggi idem ma lì ci vorrà anche la prestazione per qualificarsi al turno successivo. Contro il Gozzano la squadra ha giocato a ritmi bassi e con Belloni al di sotto delle aspettative: ci hanno pensato Borghini, Pelagotti e Buglio a indirizzare la gara dalla parte giusta, mentre il mister ha il suo undici titolare che non cambierà se non per cause di forza maggiore. E dal 12 maggio in poi anche un pareggio potrebbe bastare



Una volta tanto, l’importante era vincere. Sarà così anche sabato prossimo a Pistoia e sarà così ai play-off, dove però senza una prestazione all'altezza, difficilmente si potranno mettere le mani su risultato e qualificazione. Ma agli spareggi per la B c’è tempo per pensarci, il presente si chiama ancora campionato e l’Arezzo non ha chiuso la missione.

Il quinto posto è a portata di mano, anche se il piazzamento finale non dipenderà soltanto dagli amaranto ma resterà appeso fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata al destino di Siena e Carrarese, che si intreccia con quello di Piacenza e Virtus Entella, cioè le corazzate in lotta per la promozione diretta.

Contro il Gozzano non è stata una gran partita e l’Arezzo ha incontrato le difficoltà che si materializzano spesso quando tu devi vincere per forza, gli avversari non hanno più nulla da chiedere e sei inconsciamente convinto che, in un modo o nell’altro, riuscirai a sfangarla.

Manovra compassata, gioco prevedibile, fraseggio lento: tutto il contrario di quel che gli amaranto propongono solitamente. Per fortuna che a destare i duemila del Comunale dal torpore ci ha pensato Borghini con il guizzo di un attaccante, altrimenti la gara si sarebbe infilata dentro un tunnel scivoloso. Per fortuna pure che Pelagotti ha neutralizzato una delle due occasioni da rete che il Gozzano, quasi per inerzia, si è costruito a metà ripresa, sennò chissà come sarebbe andata a finire. E per fortuna, infine, che Buglio ha trovato un gol gioiello a sette minuti dalla fine, dissolvendo ansia e preoccupazioni per la temutissima zona Cesarini.

Di buono ci sono state le prove positive di Borghini e di Zappella in difesa. Discorso diverso per Belloni, schierato trequartista e tenuto in campo per 77 minuti: da lui ci si aspetta molto di più e invece tra squalifiche, acciacchi e una condizione approssimativa, quest'anno non ha mai inciso veramente. Se quella di sabato era l’occasione giusta per scalare qualche gerarchia, non è andata a buon fine.

Alla luce delle 37 giornate andate in scena finora, qualche certezza ce l'abbiamo: l'Arezzo ha una formazione tipo che Dal Canto abbandona solo per cause di forza maggiore; alternative affidabili in difesa (Zappella, Borghini, Burzigotti), qualche incognita in più a centrocampo (dove non a caso la prima soluzione è abbassare Serroti) e un dodicesimo titolare in attacco che è Rolando.

Ai play-off non ci saranno stravolgimenti, salvo infortuni, squalifiche o contingenze, come quella che potrebbe portare Sala ai Mondiali under 20. Se quinto posto sarà, ai primi due turni per qualificarsi basterà il pareggio, un risultato che l'Arezzo ha spesso ingoiato come un boccone amaro e che stavolta potrebbe inseguire per scelta.

 

scritto da: Andrea Avato, 29/04/2019





Arezzo-Gozzano 2-0
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