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SERIE C GIRONE A - Play-off e Play-out

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NEWS

Poche ore al derby, batte forte il cuore amaranto. Tutti uniti nella notte del sold out

Siamo ancora qua, siamo vivi e siamo carichi: Arezzo-Pisa non è una partita qualunque, è una sfida da fegati spappolati per l'ansia e la tensione, per l'attesa che sale ogni minuto di più. Ogni parola, in questo momento, è superflua: parlano solo le sensazioni e gli stati d'animo. Dietro la squadra c'è un popolo intero che sogna un'altra notte di gloria



Siamo ancora qua e siamo ancora vivi. Anzi, siamo più vivi che mai. Ormai siamo giunti al secondo turno nazionale, in pratica le semifinali playoff. Un cammino stupendo che non è ancora finito e vogliamo proseguire a ogni costo. La sorte (chiamiamola così) ci ha messo di fronte il Pisa, così che quella che sarebbe stata in ogni caso una sfida da fegati spappolati dall’ansia dell’attesa e da cuori palpitanti per gli scossoni dei novanta, anzi dei centottanta minuti, assume un’aurea ancor più mistica. A infiammare uno scontro già di per sé vitale per ciò che mette in palio, ci sarà infatti la rivalità tra due città, due società e due tifoserie appassionate. Pisani contro aretini, D’Angelo contro mister Dal Canto, Moscardelli contro bomber Brunori. Basta anche solo quest’ultimo duello tra passato e presente a creare un’attesa spasmodica, nella speranza che l’allievo superi il maestro.

 

In più vedi che lo stadio è sold-out e vengono i brividi solo a pensarci: come ai tempi belli, come quando eravamo in B, lì dove vorremmo tornare. Ma anche questi sono tempi belli e godiamoci ogni momento tutti insieme. Per chi viene sempre è forte la tentazione di chiedersi dove fossero tutti questi tifosi amaranto appena due settimane fa, quando per fare il biglietto bastavano cinque minuti, per andare in trasferta non serviva comprare tagliandi per settori diversi, ai tornelli la coda era minima e nei gradoni si stava larghi, ma evitiamo di far polemica. Quel che è stato è stato, la prevendita ci ha messo agitazione, quella per Pisa anche un po’ di rabbia e ci sarà ancora qualche giorno per pensarci, ma oggi basta chiacchiere. Uniamoci tutti in un grande abbraccio collettivo verso i ragazzi, un tutt’uno amaranto che dia una spinta ancora ulteriore a chi scende in campo anche per noi, per vincere e vedere noi al settimo cielo, per chi tiene alto il nome di Arezzo, per chi ci rende orgogliosi un po’ di più ogni settimana.

 

 

Già immagino lo stadio pieno, la folla che procede a passo verso le entrate, l’ingresso in curva con una prima occhiata al campo dove si deciderà gran parte del nostro destino. Poi ci si posiziona nel muro amaranto e tutto intorno le solite facce, perché noi che siamo venuti tutto l’anno siamo nel nostro posto preferito come se niente fosse, anche se si respira un’aria completamente diversa, una voglia di Arezzo e di un calcio a livelli che avevamo quasi dimenticato. Forse tutto evaporerà alla fine della nostra corsa o forse no, forse una volta tanto andrà davvero come sogniamo e sarà solo l’inizio. Non pensiamoci dai, altrimenti gira la testa: come ha detto il mister “se dev’essere il nostro anno, lo sarà”. Pensiamo solo che ci sarà un’altra bellissima coreografia da vivere e a cui contribuire tutti insieme e che poi la parola passerà di nuovo a quel rettangolo verde dove l’Arezzo ha dimostrato di essere capace di tutto.

 

Qualsiasi parola è ridondante, questo gruppo sarà da applaudire e ringraziare qualsiasi cosa accada, ma proprio questa potrà essere la nostra arma in più: andiamoci a prendere quel traguardo soffiandolo a chi ce l’ha come unico obiettivo possibile e chiodo fisso. Sarete dei grandi in ogni caso, ma sarete eroi se andrà nel verso giusto. Avete fatto una stagione sopra le righe, ma potete farla diventare un capolavoro. Dai, “solo” altri due scogli alti così, poi le due finali… calcisticamente manca una vita ancora ma in realtà tra appena quattro giorni potremmo dire di essere arrivati davvero lì a giocarci la promozione contro un’altra sola squadra, l’ultima. Ci pensate? Io sì, in continuazione, anche mentre parto per lo stadio. Noi ci crediamo, ci crediamo tantissimo. Forza grande Arezzo!


scritto da: Luca Amorosi, 29/05/2019





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