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Allenatore, il tempo stringe per tutti. E' una settimana decisiva per l'Arezzo e per Dal Canto

Dopo aver completato l'iscrizione al campionato e lanciato la campagna abbonamenti, la società deve sciogliere il nodo della panchina. Le parti hanno interesse a decidere in fretta: il tecnico per accasarsi altrove (su di lui Novara, Siena e Catania), la dirigenza per scegliere il sostituto e programmare il mercato. Come un anno fa, massimo riserbo sui papabili per la successione: Di Donato resta un nome caldo, mentre Materazzi può finire al Newcastle insieme a Mourinho



Giovane o emergente? Dipende dalle motivazioni. Non c'è un profilo che prevale sugli altri a prescindere, a fare la differenza sarà la fame (calcistica). Il concetto l'ha ribadito ieri il presidente Giorgio La Cava, durante la presentazione della campagna abbonamenti.

Adesso che l'iscrizione al campionato è perfezionata, l'Arezzo può dedicarsi alla questione allenatore e sciogliere il nodo legato alla risoluzione del contratto con Alessandro Dal Canto, per poi andare a individuare il suo successore. 

''L'importante per me è mantenere un buon rapporto umano, ma non credo che con Alessandro ci saranno di questi problemi'' ha aggiunto il presidente, il che lascia supporre che alla fine, nonostante le schermaglie dei giorni scorsi, una soluzione si troverà.

La Cava ieri ha parlato a cuore aperto, ribadendo che l'Arezzo ha proposto il miglior calcio del girone e che un anno fa, quando si incontrò con Dal Canto, vide nei suoi occhi la volontà ferrea di venire a giocarsi una carta importante per la carriera.

Poi nel corso dei mesi le prospettive sono cambiate da parte del mister. E stando all'intervista rilasciata durante la consegna del Timone d'oro, la società era stata avvertita da tempo delle sue intenzioni.

Adesso c'è una questione burocratica da risolvere, legata al contratto in scadenza l'anno prossimo. Il tempo non gioca a favore né dell'una né dell'altra parte: Dal Canto, se vuole sistemarsi altrove (radio mercato lo dà nel mirino di Novara, Siena e Catania), deve liberarsi; e anche l'Arezzo deve decidere se concedere la rescissione oppure attendere che qualche club si metta al tavolo per concordare un indennizzo (in soldi o in contropartite tecniche), ipotesi che però non è molto probabile e che posticiperebbe la programmazione del mercato.

C'è pure una terza via: esonerare Dal Canto (e il suo vice Lamma) e ingaggiare il nuovo allenatore (con il vice), ma tutto ciò peserebbe non poco sul piano economico. In ogni caso, questa sarà la settimana decisiva e alla fine proprio la convergenza di interessi potrebbe portare a un accordo.

Dal Canto, nelle sue dichiarazioni pubbliche, non ha mai utilizzato toni polemici. E nemmeno La Cava, ieri, brandiva l'ascia di guerra. Oltretutto la piazza ha voglia di voltare pagina e concentrarsi sulla prossima stagione, dettaglio niente affatto trascurabile.

Come un anno fa, c'è massimo riserbo sull'elenco dei papabili per la panchina. Di Donato resta un nome spendibile, mentre Materazzi, con cui l'Arezzo aveva fatto un sondaggio nei giorni scorsi, sembra veramente vicino a una svolta professionale importante: nello staff di Mourinho, candidato alla panchina del Newcastle, c'è anche lui.

 

scritto da: Andrea Avato, 25/06/2019





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