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SERIE C GIRONE A - 18a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Pianesesab15Pontedera
Pro Vercellisab15Pistoiese
Sienasab20.45Como
Arezzodom15Gozzano
Juventus U23dom15Carrarese
Leccodom15Olbia
Pro Patriadom15Novara
Albinoleffedom17.30Renate
Monzadom17.30Giana Erminio
Pergolettesedom17.30Alessandria
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A Carrara pensano in grande. Si punta con forza al secondo posto, obiettivo alla portata degli apuani

Allenati ancora da Silvio Baldini, i gialloblù sono squadra che predilige un calcio offensivo. Secondo migliore attacco del girone ha però nella fase difensiva il suo tallone d'Achille. Occhio a Infantino, già 6 reti per lui



Mister Silvio Baldini

Insidiosa trasferta quella che, domani, vedrà impegnati i ragazzi di Di Donato sul sintetico dello Stadio dei Marmi di Carrara, contro i padroni di casa della Carrarese. Gli azzurri con 23 punti occupano la quinta posizione.

LA COSA DA SAPERE.  Nel giugno 2016, dopo la querelle tra Buffon e Tartaglia, il club è stato salvato sul filo di lana. Dopo ben sei aste andate a vuoto, il Sindaco Zubbani e l’assessore alle Politiche per lo Sport Benedini, hanno costituito la Carrarese 1908 srl, che è riuscita a rilevare il “vecchio” club grazie all’aiuto di imprenditori locali del settore marmifero. Sono stati pagati i debiti pregressi e perfezionata la domanda d’iscrizione alla Lega Pro. Successivamente  il 40% delle quote era passato nelle mani di Salvo Zangari, imprenditore brianzolo di origini campane. Il restante 60 era rimasto ad una compagine societaria composta da un gruppo di imprenditori di Carrara impegnati nel settore del marmo. Zangari che era diventato il nuovo presidente, nel dicembre del 2016, ha deciso di rassegare le proprie dimissioni, lasciando il club totalmente nelle mani dei “carrarini” (il Gruppo Marmo). Nell’estate 2017 è stato nominato come nuovo presidente Fabio Oppicelli, che è succeduto a Manrico Gemignani. Oppicelli, imprenditore genovese nel ramo immobiliare e degli autosaloni, era stato già ai vertici del club dal 2008 al 2012.

ALLENATORE. in panchina siede sempre Silvio Baldini. Per il sessantunenne vulcanico mister originario di Massa, il ritorno a Carrara, è stato il rientro in panchina dopo ben 6 anni di inattività. La sua precedente esperienza, a Vicenza nel 2011, si era esaurita con un esonero dopo 8 giornate. Tornato a guidare gli apuani dopo 20 anni, che lo hanno visto allenare tra A e B, squadre come Brescia, Chievo, Empoli, Palermo e Catania. Proprio sulla panchina degli etnei si era reso protagonista di un fatto alquanto insolito. Durante la prima giornata del campionato di A 2007/08, venne espulso nel finale e provocato (secondo Baldini) dall'allenatore del Parma Mimmo Di Carlo, che lo invitò anche ad uscire dal terreno di gioco. Per reazione a questo “consiglio” lo colpì con un calcio nel sedere. Carismatico, schietto, preparato a livello tattico, le sue squadre cercano il risultato attraverso il bel gioco ed il calcio offensivo.

FORMAZIONE.  Dovrebbe essere schierata con il 4-2-3-1. Forte – Ciancio, Tedeschi, Conson, Mignanelli – Pasciuti (Damiani), Cardoselli – Valente, Foresta (Tavano), Calderini (Manneh) – Infantino.

PUNTI DI FORZA. Da tenere d’occhio Luca Tedeschi (‘87).Centrale dall’alto rendimento, attento e applicato, bravo a guidare il reparto, discreto tecnicamente, imbattibile nel gioco aereo (dall’alto del suo 1.90), in categoria è considerato tra i migliori nel ruolo. Cassio Cardoselli (’98) centrocampista dinamico, ordinato e pulito nelle giocate, giocatore dotato di grande personalità, nonostante sia ancora un under, discreto anche in fase realizzativa (2 reti in questo campionato). L’ex di giornata Elio Calderini (’88), ragazzo cresciuto assieme a Sereni, Ranocchia, Pelagatti nella primavera amaranto guidata da Rubinacci. Mancino puro, dotato tecnicamente e fisicamente, può essere impiegato come seconda punta, come trequartista, o come esterno, fa del dribbling il suo marco di fabbrica. Infine Saveriano Infantino (’86) tornato in estate sotto le alpi apuane dopo una stagione non troppo esaltante divisa tra Catanzaro e Teramo. Attaccante centrale, forte fisicamente, cattivo agonisticamente, bravo soprattutto in area di rigore, abile a fare a “sportellate” con i difensori. Con 6 reti è il capocannoniere della squadra.

PREGI E DIFETTI. Come nelle ultime stagioni, ovvero da quando Baldini guida gli azzurri, squadra costruita per far bene e perché no, per cercare il salto di categoria. Concetto ribadito nei giorni scorsi dal Ds Gianluca Berti:  "Il sogno della Carrarese è la serie B. Il Monza però è una fuori serie, cerchiamo di arrivare subito dietro per disputare meno partite possibili nei playoff ”. Rosa, come spesso da queste parti, non troppo lunga (23 giocatori) decisamente rinnovata dalla stagione scorsa (via tra gli altri Rosaia, Biasci, Karkalis, Borra), ma sempre mix interessante tra giocatori esperti (Tavano, Maccarone, Pasciuti, Tedeschi, Ciancio), di categoria (Valente, Magnanelli, Calderini, Conson, Forte, Foresta) e giovani in rampa di lancio (su tutti Damiani e soprattutto Cardoselli). Squadra che cerca il risultato attraverso il gioco offensivo, le azioni in velocità, i fraseggi stretti, ma come nelle ultime annate, concede forse un po’ troppe reti agli avversari. I numeri lo stanno a dimostrare: 23 reti all’attivo e ben 17 al passivo. Baldini arriva alla sfida contro l’Arezzo con alcuni dubbi di formazione dettati soprattutto dalla condizione fisica di alcuni suoi ragazzi. Sicuramente assenti i lungodegenti Bentivegna e Caccavallo, Foresta uscito con una caviglia malconcia dall’ultima sfida e Tavano, non al top della forma, si giocano un posto sulla trequarti, mentre Pasciuti pare recuperato dal piccolo problema che gli ha fatto saltare la trasferta di Monza. Proprio al Brianteo, contro la capolista, gli azzurri sono stati autori di una prova autoritaria, dominando il gioco e mettendo in seria difficoltà la squadra di Brocchi, che solo nel finale, è riuscita a riagguantare il pari (2-2). Prova di carattere per i ragazzi di patron Oppicelli che erano reduci dal pesante k.o. interno ad opera del Lecco (0-2). La difesa è reparto esperto, con due centrali tra i migliori del campionato (Conson e Tedeschi) e due esterni maggiormente  bravi in fase offensiva. Difesa forte sulle palle alte, soprattutto nei centrali, ma che soffrono, per caratteristiche fisiche, gli attaccanti veloci e soprattutto se presi in campo aperto. In mediana si sta imponendo Cardoselli, under bravo in entrambe le fasi di gioco, che sa giocare sia di spada, che di fioretto. Al suo fianco uno tra l’esperto Pasciuti (giunto in estate da Carpi) o Damiani (’98 scuola Empoli) reduce da una buonissima stagione a Viterbo. In avanti mister Baldini ha l’imbarazzo della scelta. Sulla trequarti possono agire Calderini, Manneh, Valente (pericoloso al tiro, ma ottimo anche come uomo assist), Tavano o Foresta, l’uomo che dà gli equilibri alla fase offensiva, fungendo sia da rifinitore e anche, nel corso della partita, da centrocampista centrale, facendo passare così la squadra al 4-3-3.Variante tattica spesso utilizzata dai marmiferi. Terminale offensivo sarà Infantino, visto che Maccarone in questa parte iniziale della stagione è stato maggiormente utilizzato a partita in corso, ma capace ugualmente di realizzare 2 reti. L’Arezzo troverà una squadra tutto sommato in salute, dinamica, un gruppo solido (a cui Baldini fa fare colazione assieme ogni mattina, controllandone l’alimentazione). Compagine che se la  giocherà a viso aperto, cercando di imporre il proprio gioco, magari lasciando spazi interessanti per le ripartenze amaranto.

ULTIMO PRECEDENTE.  Risale allo scorso 16 marzo, quando i padroni di casa si imposero con un perentorio 3-0 grazie alla doppietta di Biasci ed al gol di Rosaia. Nel finale Brunori si fece parare un rigore da Borra

 

scritto da: Mauro Guerri, 16/11/2019





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