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SERIE C GIRONE A - 22a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Albinoleffe20Pro Vercelli
Gozzano11Pistoiese
Pianese12Giana Erminio
Renate10Alessandria
Juventus U23dom15Arezzo
Monzadom15Como
Olbiadom15Pontedera
Pergolettesedom15Pro Patria
Carraresedom17.30Siena
Leccodom17.30Novara
MONDO AMARANTO
i dirigenti di Sant'Andrea in tribuna allo stadio
NEWS

C'è la luce in fondo al tunnel. Cutolo leader, furetto Caso, la squadra adesso è in crescita

Tre indizi fanno una prova: dopo le prestazioni incoraggianti contro Pontedera e Olbia, a Carrara è arrivata la conferma di un trend positivo. E la rimonta può essere il segnale di una svolta anche caratteriale. Ma non è tutto oro quel che luccica: gli amaranto continuano a prendere gol evitabili e non sono usciti dal limbo della classifica. Ecco perché contro il Novara i punti in palio saranno pesanti



Giuseppe Caso

Tre indizi fanno una prova: l’Arezzo sembra aver imboccato la strada giusta. Quella strada che sta portando, piano piano, gli amaranto ad uscire dalla spirale negativa di inizio stagione.

I primi bagliori di luce in fondo al tunnel si erano intravisti a Pontedera, nonostante la sconfitta. Contro l’Olbia un ulteriore salto di qualità. La prestazione di Carrara ha certificato come Di Donato stia riuscendo a trovare la quadratura del cerchio.

Contro un avversario di spessore, l’Arezzo ha fatto la partita nel primo tempo, giocando con personalità, ma è la rimonta finale che dà la cifra del salto caratteriale che ha compiuto il gruppo. Anche sotto 2-0 la squadra non si è disunita, ma ha trovato la forza per l’assalto finale premiato con un pareggio da batticuore, ma meritatissimo.

Un pari che vale perché maturato contro un avversario che non ha fatto sconti. Aggiungiamoci pure un po' di rimpianti per il gol annullato a Caso (il tocco sembrerebbe più con la spalla che con il braccio) e un paio di episodi dubbi nell’area carrarina. Moviola a parte, la sostanza è che l’Arezzo inizia ad essere, finalmente, una squadra.

L’uomo copertina della domenica, o se preferite del destino, è Aniello Cutolo. Il capitano è stato autentico trascinatore. Due gol. Un altro paio negati solo dalla bravura del portiere avversario. Ma sopratutto un costante riferimento per i compagni. Senza Gori, si è preso sulle spalle non solo l’attacco, ma l’intera squadra.

I progressi maggiori sono arrivati a centrocampo dove Tassi si è preso le chiavi del gioco. Da riserva a titolare inamovibile: in poche settimane si è riproposto come giocatore utile alla causa. Accanto a lui Foglia è usato sicuro anche da interno. La verve di Caso, chiavistello, prezioso nel far saltare le difese avversarie. E pazienza se qualche volte si intestardisce in un dribbling di troppo.

Detto ciò, non è tutto oro quel che luccica. Il black-out di inizio ripresa va analizzato e capito per evitare che ricapiti. La difesa ancora subisce troppi gol. D’accordo, l’attacco della Carrarese è cliente scomodo per chiunque, ma nelle due reti gialloblù le leggerezze del pacchetto arretrato sono evidenti.

Un passo alla volta, l’Arezzo sta trovando un’identità. Il posticipo contro il Novara, sarà un altro esame di maturità per uscire definitivamente dal limbo e proseguire nel processo di trasformare verso una stagione che non sia più anonima.

 

scritto da: Andrea Lorentini, 19/11/2019





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