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SERIE C GIRONE B - 13a giornata

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Il paradosso della rosa amaranto: una coperta lunga lunga, ma a volte troppo corta...

Una rosa extralarge con poche alternative a disposizione. A meno di un mese dal mercato di Gennaio, l'Arezzo deve fare i conti con problemi di abbondanza ma anche con alternative molto simili tra loro. Sfoltire e migliorare sarà il difficile compito che dovrà ora affrontare il DG Pieroni assieme al DS Testini



I due cambi a Pistoia

L’Arezzo quest’anno può contare su una rosa extralarge. Nella lista di Transfermarkt, uno dei siti più autorevoli in materia, figurano ben 33 calciatori: da capitan Cutolo a Song-hyok Choe c’è, apparentemente, tanta abbondanza a disposizione di mister Daniele Di Donato. Ci siamo oggi voluti soffermare su questo aspetto perché la trasferta di Pistoia ha alimentato fra i tifosi alcune discussioni sui cambi effettuati dall’allenatore amaranto che, giova ricordarlo, ha apportato le prime modifiche all’undici sceso in campo solo a 8 minuti dalla fine. A quel punto della gara la Pistoiese aveva già attinto a piene mani dalla panchina avendo già speso tutti e cinque i cambi a propria disposizione, anche se un paio di questi avvenuti per cause di forza maggiore. Cambi tardivi? Poche carte da giocare per provare a cambiare la partita? Questo dilemma ha una lettura abbastanza semplice: la rosa dell’Arezzo è numericamente abbondante, forse anche eccessiva, ma quest’anno non è assortita al meglio. Prendiamo in esame i vari reparti: partendo dalla difesa ci rendiamo facilmente conto che, se nelle corsie esterne i ricambi possono essere considerati sufficientemente affidabili, i centrali sono invece tutti molto simili fra loro. Ben strutturati fisicamente, ma il reparto pecca di velocità e ha dei limiti in fase di costruzione della manovra. Con Nolan ai box fino all’anno nuovo, l’unica alternativa è Ceccarelli che nelle gare in cui è stato chiamato in causa non ha convinto del tutto. Stessa cosa a centrocampo: corsie esterne di qualità e buoni ricambi a disposizione, ma in mezzo è bastata l’assenza di Foglia a creare grosse difficoltà al reparto. Picchi e Tassi sono giocatori molto simili fra loro sia per struttura fisica che per passo, Volpicelli non ha finora dato l’apporto che ci si aspettava, anche a causa di alcuni problemi fisici, Benucci è ai margini del progetto tattico, così come Raja. Ecco quindi che se manca Foglia, l’unico in grado di cambiare passo in mezzo oltre che l’unico ad inserirsi in avanti con una certa frequenza, la manovra rischia di diventare prevedibile e con pochi cambi di ritmo. In avanti Cutolo e Gori sono una coppia di gran lusso, ma anche qui dietro i titolari le alternative latitano. Se Rolando può essere una valida alternativa al capitano, se Gori si becca un’influenza sono dolori. Cheddira e Mesina non hanno mostrato fino ad oggi di essere affidabili in questa categoria, Zini è costantemente alle prese con problemi che ne limitano al massimo l’utilizzo, Dell’Agnello è tuttora un oggetto misterioso. Come vediamo quindi alla fine dei conti Di Donato può contare su una ventina scarsa di giocatori e, lo ripetiamo, molti simili fra loro. Questa è stata alla fine una delle problematiche più ostiche che ha dovuto gestire l’allenatore per riuscire a trovare il bandolo della matassa: allenare una rosa extralarge ma con poche alternative a disposizione. Fra meno di un mese partirà il mercato: dovrà essere bravo Pieroni, assieme a Testini, a sfoltire il più possibile l’organico riuscendo a piazzare quei 3 o 4 colpi in grado di migliorare notevolmente la qualità della rosa.

 

scritto da: Simone Trippi, 04/12/2019





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