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Arezzo-Gozzano: il Museo racconta...

Sono solo due i precedenti contro il Gozzano, entrambi andati in scena nella stagione scorsa. L'Arezzo raccolse sei punti dal doppio confronto: nella gara di andata fra i piemontesi giocava Mattia Rolando che poi passò all'Arezzo nel mercato di Gennaio, e oggi ci racconta la sua esperienza nelle file rossoazzurre



Mattia Rolando ai tempi del Gozzano

Domenica arriva il Gozzano. L’Arezzo viene da quattro risultati utili consecutivi, anche se resta un po’ di amaro in bocca per il pareggio di Pistoia, quando gli amaranto sembravano poter fare bottino pieno centrando la prima vittoria stagionale in trasferta. La volontà, comunque, è proseguire il processo di crescita e tornare subito al successo contro i piemontesi, al secondo anno tra i professionisti nella loro storia. I precedenti con gli amaranto, infatti, si fermano ai due incontri della scorsa stagione, vinti entrambi senza subire gol: all’andata, due giorni prima di Natale, l’Arezzo s’impose con il gol pronti-via di Serrotti nella nebbia di Vercelli. Al ritorno, invece, a due settimane dall’inizio dei playoff, fu 2-0 con reti di Borghini e Buglio. Neanche lo sconfinato materiale del Museo Amaranto può venirci in aiuto stavolta, così abbiamo intervistato un nostro giocatore prelevato proprio dalla squadra del paese in provincia di Novara: Mattia Rolando.

 

Mattia, sensazioni particolari per questa partita?

“Direi soprattutto il piacere di ritrovare alcuni vecchi compagni di squadra. Devo essere sincero, devo ringraziare la società Gozzano, il mister e il direttore Casella perché è merito loro se sono tornato nei professionisti dopo diverse stagioni in serie D in cui mi sono dovuto rimboccare le maniche. Così come è merito loro se adesso mi trovo qua ad Arezzo: hanno creduto in me dandomi la possibilità di dimostrare il mio valore. Detto questo, quando si va in campo e si gioca non si può stare a guardare il passato e non ci si può far prendere dalle emozioni.”

Come ti sei trovato a Gozzano? Che ambiente è a livello calcistico ma anche umano?

“Da settembre a gennaio, prima di venire ad Arezzo, ho fatto sette gol, quindi è stata una bella parentesi. Era una società che si affacciava per la prima volta in un campionato professionistico, con un budget di un certo tipo e che decise di affidarsi a giocatori con voglia di rivalsa come me o Messias, ad esempio. È il classico ambiente dove non ci sono grosse pressioni e si può lavorare bene sotto ogni punto di vista. Sono di quelle parti e ti assicuro che è una società seria e organizzata che da molti anni ha un’idea di calcio che consiste nel costruirsi un futuro con il settore giovanile stando attenta ai costi, che chiaramente in C sono molto più alti. Nel loro piccolo, perché si tratta davvero di un piccolo paese, fanno le cose per bene e mi hanno lasciato un bel ricordo.”

L’impatto con Arezzo invece? Tra l’altro segnasti subito al tuo esordio, in quel maledetto Arezzo-Siena.

“Accidenti sì, feci subito gol nel derby, che emozione…quando mi è stato chiesto di venire qua non ci ho pensato neanche un minuto perché sapevo di arrivare in una società più grande, gloriosa e con altri obiettivi. Ero anche curioso di misurarmi con una piazza del genere, con una società e una rosa con delle basi già solide. A livello personale l’impatto è stato buono, sono stato preso in considerazione spesso dal mister, ho fatto gol all’esordio, insomma penso di aver dato il mio contributo.”

 

Rolando esulta dopo il gol all'esordio contro il Siena

In generale come ti trovi in amaranto?

“Molto bene, con la vecchia guardia abbiamo creato un bel gruppo. Quest’anno all’inizio abbiamo avuto qualche problema, non è andata come avevamo programmato, però secondo me siamo in fase di risalita e le ultime prestazioni sono incoraggianti. A Pistoia forse abbiamo perso due punti ma l’importante è fare la prestazione e i risultati arrivano. All’inizio c’è stato un periodo di assestamento anche per il mister, dovevamo assimilare le sue idee, c’erano tanti ragazzi nuovi che si dovevano ambientare, ci sta tutto. Forse ci abbiamo messo qualche settimana in più del previsto, ma ora siamo una squadra unita e organizzata e non è facile venire a fare punti da noi.”

A livello personale cosa ti aspetti dal prosieguo del campionato?

“Spero di continuare a dare il mio contributo, all’inizio ho giocato un po’ di più ma il mister giustamente fa le sue scelte e bisogna accettarle e continuare a lavorare sodo come sempre, poi quando verrò chiamato in causa spero di convincerlo a schierarmi di nuovo dall’inizio. In ogni caso mi sento parte del progetto e se arrivano i risultati va bene così.”

Dai, domenica segni il gol dell’ex…

“Speriamo davvero, se capiterà l’occasione farò di tutto per buttarla dentro, magari sotto la Sud.”

 

scritto da: Luca Amorosi, 05/12/2019





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