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Riflessioni al giro di boa. Di Donato: ''inizio difficile, ma la squadra merita un 6 pieno''

Daniele Di Donato, mister amaranto, ci racconta il girone di andata del suo Arezzo. Dalle difficoltà iniziali all'ottimo cammino della seconda parte del girone, la storia della prima metà di campionato. La sconfitta interna con il Monza il punto più basso ma ora la squadra sa quello che deve fare e c'è ottimismo per il futuro



 

Al termine del girone di andata è prassi comune fare delle analisi sull’andamento della prima parte di stagione. Con mister Daniele Di Donato, che ha avuto il non facile compito di far ripartire l’Arezzo dopo il grande campionato dello scorso anno, abbiamo parlato di diversi aspetti di questa prima parte di stagione che, iniziata non benissimo, vede ora un Arezzo che viaggia spedito verso quelle posizioni di classifica che più gli competono.

 

Mister rammaricato dallo stop al campionato?

“Speravo di giocare perche’ stavamo attraversando un buon periodo. La squadra era in salute e pronta ad affrontare al meglio l’ultima trasferta dell’anno. Purtroppo è andata così e noi non ci possiamo fare niente se non accettare le decisioni. Ora ci sarà da gestire questo mese di pausa cosa mai semplice. Ci alleneremo fino al 23 poi i ragazzi avranno un periodo di vacanza. Dall’anno nuovo sotto con doppie sedute di allenamento, poi dal 7 Gennaio riprenderemo la settimana tipo in vista della Pianese”

Al termine del girone di andata che voto da’ Di Donato ai suoi ragazzi?

“Siamo partiti non bene per una serie di problemi che ci hanno reso difficoltoso il cammino ma poi ci siamo ripresi alla grande. Non va dimenticato che siamo una squadra giovane che rispetto all’anno precedente aveva cambiato molto. Avevamo bisogno di tempo per plasmare la squadra e, purtroppo, nella fase iniziale della stagione abbiamo avuto molti infortuni che non ci hanno permesso di lavorare al meglio. Come ho riavuto a disposizione quasi tutti siamo cresciuti tanto e la classifica ora lo dimostra. Alla fine credo che ci meritiamo un 6 pieno”

C’è stato ad oggi in questa tua esperienza aretina un errore che non rifaresti?

“Gli errori si fanno, ma sono proprio gli errori che ti aiutano a crescere. L’importante è sempre credere in quello che si fa giorno dopo giorno. Errori ne ho fatti sicuramente ma questi mi hanno aiutato a capire tante cose. Se ora siamo diventati la squadra che siamo è anche grazie a qualche sbaglio commesso”

Vorresti cancellare e rigiocare una partita in particolare di questa prima parte di stagione?

“La partita in casa con il Monza  stata davvero una partita stranissima. Mi piacerebbe rigiocarla, perché quel giorno, purtroppo, non la giocammo proprio. Oggi, con tutti gli effettivi a disposizione e in un periodo di forma come quello che stiamo attraversando, probabilmente finirebbe in altro modo”

 

Hai iniziato la stagione con una rosa tutta da conoscere. C’è qualche giocator che ti ha stupito in particolare?

“Citarne uno solo sarebbe riduttivo. Certo è che, per fare un esempio, Foglia si è rivelato un giocatore pazzesco, che qualunque allenatore vorrebbe avere a propria disposizione. E’ un giocatore che abbina qualità e quantità oltre ad essere molto importante all’interno dello spogliatoio. Come lui mi piace citare la vecchia guardia: Luciani, lo stesso Cutolo, un eterno giovane,  che sta dimostrando di potere dire tranquillamente la sua per ancora tanto tempo. Fra i giovani Gori mi ha dimostrato di avere una cattiveria incredibile nel cercare la porta, ma in realtà stanno crescendo tutti: alla fine posso dire sinceramente che ho la fortuna di allenare un bel gruppo di bravi giocatori”

Spostando l’occhio al campionato, c’è una squadra in particolare che ti ha colpito?

“Ti dico la verità: sono stato sorpreso dal Gozzano, anche se la classifica parrebbe dire il contrario. Faccio notare una cosa: noi analizziamo sempre le partite grazie alle statistiche del match. Ecco, tralasciando la gara col Monza che, ripeto, non abbiamo giocato, contro il Gozzano è stata l’unica gara che abbiamo avuto meno possesso palla degli avversari. Quel giorno gli avversari furono bravi a farci correre spesso a vuoto e, non caso, quella è stata una delle vittorie più importanti di questo girone di andata”

Per concludere, ti aspetti qualcosa l’anno nuovo dal mercato o va bene così?

“Vedremo e valuteremo a fondo tutte le opportunità che ci potrà offrire il mercato. Sono però contrario a cambiare solo per il gusto di farlo. Se si presenterà qualche occasione importante per rinforzare e migliorare il gruppo cercheremo di coglierla al volo sennò andremo avanti così”

 

scritto da: Simone Trippi, 20/12/2019





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