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SERIE C GIRONE A - 27a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Carrarese30Gozzano
Renate12Pergolettese
Monza11Arezzo
Siena11Albinoleffe
Juventus U2310Pianese
Olbia10Pistoiese
Pontedera01Alessandria
Giana ErminiorinvComo
LeccorinvPro Patria
Pro VercellirinvNovara
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Luca e Alessio sulle nevi di Folgarida
NEWS

Parla Martucci: "Tutti in bilico, ma non ci saranno rivoluzioni. Bagnato? Ottimo innesto"

Il direttore generale si appresta a decidere quali giocatori confermare, cedere e quali acquisti perfezionare sul mercato. "Per me a fine stagione si resetta tutto e si riparte - ha detto. Mi prendo qualche giorno e poi avvierò i colloqui con Bacis, Tocci e i calciatori. Balbo? Spero che torni, può darci tanto". La nuova politica economica della società: rimborsi spese più bassi, premi al raggiungimento dell'obiettivo finale



lo striscione della Fossa con i consigli per gli acquisti (foto Luisa Giuntini)Il campionato è andato, i play-off anche. Questa stagione fa già parte del passato, mentre il futuro è tutto da disegnare. Walter Martucci è a Roma, si sta recando a un vertice con il presidente Severini per mettere i primi paletti e avere le indicazioni sulla strategia da seguire per le conferme, le cessioni, gli acquisti di mercato.
Direttore, l’ha smaltita la delusione?
“No. Io sono fatto male: più passa il tempo, più è peggio. L’altra sera ho guardato i dvd di alcune partite del nostro girone e mi sono sentito male”.
Perché?
“Perché abbiamo perso punti contro avversari alla nostra portata. Troppi sprechi”.
Non sarà che l’Arezzo è stato sopravvalutato?
“No. La squadra c’era, non scherziamo. Però aveva dei difetti: forse era troppo tecnica e in certi contesti ha pagato dazio”.
Troppa qualità? Sembra un paradosso.
“Per certi versi lo è, anche se la qualità non può mai essere un limite. Diciamo che a volte ci è mancata quella cattiveria, quella determinazione che sarebbero servite. E poi, ora si può dire, l’infortunio di Speranza è stato letale per noi”.
In effetti uno con quelle caratteristiche non c’è più stato.
“A gennaio sembrava che Speranza dovesse rientrare. Invece è andata diversamente. Lo avessi saputo, oltre a Ciasca avrei preso anche un altro tipo di giocatore”.
Ma Speranza in prospettiva può ancora essere dentro al progetto?
“Vediamo. A Daniele auguro di tornare a giocare, ad Arezzo o in un’altra squadra. Se lo merita anche sul piano umano”.
E Crescenzo? Novità?
“Ci ho parlato quattro o cinque giorni fa. Mi ha confermato che vuole smettere di giocare e io gli ho ribadito che non si rende conto dell’occasione che sta buttando via. Ha talento, non può sprecarlo così”.
La sua assenza, tra l’altro, nei play-off è stata pesantissima sia per la Juniores che per la prima squadra.
“Vero. Adesso ha iniziato a lavorare, si alza prestissimo ogni mattina, magari tra un mese gli torna voglia di fare il calciatore. Di sicuro è un ragazzo sul quale l’Arezzo ha speso dei soldi e io ho il dovere di tutelare questo investimento. E comunque, per tornare alla domanda, ormai siamo fuori da tutti i giochi. Mi sento addosso il fallimento”.
Addirittura?
“Le scelte sono state tutte le mie, dalla prima all’ultima, sono io il primo responsabile se non siamo saliti di categoria. Mi dispiace perché ci tenevo troppo, soprattutto per la società e per i tifosi”.
Quand’è che l’Arezzo ha perso il campionato?
“Pontevecchio, Pierantonio, Trestina. Facemmo solo 2 punti in tre partite, lì abbiamo toppato”.
A dicembre, quando disse che l’Arezzo avrebbe vinto il girone, ci credeva veramente?
“Assolutamente sì. Non sono uno che parla tanto per parlare”.
Balbo torna?
“Lo spero, me lo auguro. Balbo, così come Materazzi, è uno che conosce il calcio, che sa relazionarsi con le persone e che ha contatti importanti. All’Arezzo porterebbe solo benefici. E mi riferisco alla crescita tecnica dei giocatori o anche alla semplice organizzazione di un’amichevole di prestigio”.
Bacis verrà confermato?
“Io sono dell’idea che a fine stagione bisogna resettare tutto e ricominciare. Mentalmente, in questo momento per me sono tutti fuori: tecnici, calciatori e membri dei vari staff. Poi tra qualche giorno comincerò a parlare con ognuno di loro e alcuni ovviamente resteranno”.
Tutti in bilico, insomma.
“In un anno cambiano tante cose, nel bene e nel male. Lo so per esperienza. Cambiano da parte della società, degli allenatori, dei giocatori, ci sono anche risvolti economici da considerare. Bisogna ponderare bene”.
Bacis allenatore lo sceglierebbe di nuovo?
“Sì. Ha peccato in alcune circostanze, com’era normale e fisiologico che fosse, ma ha pure proposto tante cose buone. Il campionato, per sgomberare il campo dagli equivoci, non l’abbiamo perso per colpa di Bacis. Poi ognuno è giusto che si prenda le sue responsabilità: il presidente, il direttore, lo staff. Semmai ammetto che nelle ultime partite dai miei tecnici mi aspettavo qualcosa di più”.
Quando parlerà con Bacis?
“Nei prossimi giorni. Sia con lui che con Tocci”.
Walter Martucci a colloquio con mister BacisE’ vero che la società sta pensando a ridimensionare il budget per gli ingaggi?
“Diciamo che la politica sarà diversa. Rimborsi spese più bassi e premi consistenti al raggiungimento dell’obiettivo finale. Lo fanno in serie A, possiamo farlo pure in D”.
Qualcuno però potrebbe non accettare o preferire altre offerte.
“Grazie e amici come prima. Per la prossima stagione voglio gente con gli occhi giusti, motivata e vogliosa”.
Cosa dobbiamo aspettarci riguardo la rosa: una rivoluzione, un aggiustamento, una via di mezzo?
“Rivoluzione no, non serve. Gli under, più o meno, resteranno. Non tutti ma quasi. Con gli anziani, come detto, mi metterò a un tavolo e ci parlerò per bene. Mi aspetto che l’amore per l’Arezzo venga dimostrato non solo con le parole ma anche con i fatti”.
Non teme che l’attacco debba essere ricostruito per intero? Che Raso, Martinez e Cissé glieli portino via?
“Onestamente no. Credo che qualche conferma ci sarà in tutti i reparti, anche davanti. Poi sta a loro scegliere: sono liberi di restare o andare. Ma non sono preoccupato a prescindere: di giocatori bravi che vogliono venire qua ce ne sono a decine”.
Però non è facile trovare attaccanti da 15/20 gol a stagione.
“Ce ne sono un paio che ne hanno fatti 70 negli ultimi tre campionati. Basta andarli a cercare. E comunque prima voglio parlare con i ragazzi, poi vedrò il da farsi”.
Cissé è un under ma dal primo luglio si svincola. Che fine farà?
“In campo ha fatto progressi enormi, grazie alla sua voglia di arrivare e al lavoro dei tecnici. Parliamoci chiaro: se Cissé lo chiedono in B o in Lega Pro, non possiamo certo mettergli i bastoni fra le ruote. Vale per lui come per tutti. Eventualmente cercheremo un altro Cissé”.
E Parigi? Sarà aggregato alla prima squadra?
“Premessa: bisogna rendere merito all’Ut Chimera, ad Angelo Alessandro e a Fabio Tocci di aver riconosciuto il talento di questo ragazzo fin da subito. Lo abbiamo preso a dicembre insieme a Morello e abbiamo fatto bene. E’ un ’96, ha grandi doti, è una promessa”.
Piace anche a molti club.
“E’ già andato a fare un torneo con l’Atalanta, lo hanno chiesto il Parma, il Padova, la Roma, il Milan. Ma credo che lo terremo qua insieme alla prima squadra. Se un giorno dovessimo darlo via, mi piacerebbe cedere un giocatore, non un ragazzino”.
Parliamo di acquisti. In Umbria danno per fatto l’arrivo di Bagnato. Conferma?
“Quando giocammo a Terni contro lo Sporting, lui era in tribuna. E io gli dissi che prima o poi l’avrei preso. Mi piace perché ha voglia di arrivare, ha personalità e piedi buoni. Penso che sarebbe un ottimo innesto”.
I tifosi, con uno striscione eloquente, le hanno chiesto gente con le palle piuttosto che talenti. Seguirà il consiglio?
“Gente con le palle che non sa giocare, sarebbe inutile. E’ anche vero che se non hai carattere, il talento da solo ti aiuta fino a un certo punto. Vedremo di abbinare le due cose”.
Ma la squadra la farà per la serie D o la Lega Pro?
“La squadra la farò per vincere. Tra serie D e C2 cambia poco, in caso di ripescaggio basterebbero due o tre ritocchi per essere a posto”.
Servirebbe anche la fidejussione…
“La società è pronta. E guardate che la seconda divisione costerebbe meno dei dilettanti: lì la presenza dei giovani viene remunerata dalla Lega, ci sarebbero più sponsor, più incassi, prestiti da qualche club di serie A”.
Fino a quando farà allenare la squadra, ora che la stagione è finita?
“Fino al 10 giugno di sicuro, forse anche di più. C’è gente che paga per andare in palestra ad allenarsi, non sarà un problema giocare a calcio per loro”.

 

scritto da: Andrea Avato, 29/05/2012





COMMENTI degli utenti

Commento 1 - Inviato da: ciabu, il 29/05/2012 alle 12:48

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questo è uno serio per davvero.

 

grazie che non te ne sei andato Walter!

Commento 2 - Inviato da: DaM, il 29/05/2012 alle 13:32

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Al posto di Martucci, sarebbe stato facile dare un calcio nel culo a Bacis: la piazza avrebbe avuto il suo capro espiatorio, e dal giorno dopo avremmo cominciato a parlare del prossimo allenatore.

E invece Martucci si prende le "colpe", e del tempo per pensare l'Arezzo di domani.

Non viviamo piú alla giornata, a quanto pare. E forse nemmeno "alla stagione". É epocale come cosa, nel senso piú etimologico del termine.

Commento 3 - Inviato da: taxiamaranto, il 29/05/2012 alle 14:15

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Direttore ........uno di noi......adesso con la fiducia del vero popolo amaranto, confermi i migliori e c'e' ne sono e pronti al ripescaggio, c'e' stato tolto tanto e' l'ora che qualcosa ridiano alla Citta' di Arezzo,forza Walter.

Commento 4 - Inviato da: bravoo, il 29/05/2012 alle 14:50

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Sono daccordo con martucci analisi onesta e leale..poi chi l'arrezzo la vista tutto l'anno sà quali sono le problematiche..se un allenatore ti dice per 6 mesi come devi giocare e tù non lo capisci...di chi e l'inapacità???agl'allenamenti ste cose succedevano ogni settimana...tutta l'estate per smaltire un altra delusione.....FORZA AREZZO OVUNQUECoolCoolCool........

Commento 5 - Inviato da: pipanos, il 29/05/2012 alle 16:45

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Non sono d'accordo con Simo, certo la delusione è stata tanta, ma che i giocatori dovevano rientrare a testa bassa no, in fin dei conti l'mpegno ce l'hanno messo, che la squadra ha dei limiti lo sapevamo e poi riconosciamo anche i meriti degli avversari, non guardiamo le partite sempre con il paraocchi, come i cavalli.Lo so noi non siamo inglesi che riempiano gli stadi anche all'ultima giornata e già retrocessi, poi se le capacità non sono pari all'impegno,pazienza. 

Commento 6 - Inviato da: Moderato, il 29/05/2012 alle 18:23

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Complimenti ad Andrea per la bella intervista fatta al grande Direttore Martucci (grande personaggio veramente insieme al suo staff Alessandro e Tocci).

Grande Jerry!!!! come sempre molto puntuale nel trattare gli argomenti importanti!!!

Commento 7 - Inviato da: ForzamagicoArezzo, il 29/05/2012 alle 20:15

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Grande Martucci, parole schiette e dirette, concetti chiari che condivido in pieno e un barlume di vera programmazione!

Mi sorge una domanda però..ma quante possibilità reali di ripescaggio abbiamo secondo voi? Io non sono per niente ottimista purtroppo, sarà la delusione che ancora mi ribolle dentro..prima di tutto non credo in una specie di risarcimento per la vergognosa penalizzazione del 2006, perchè alla lega(figli di...) non mi sembra propensa a certi tipi di atteggiamenti..in più prima di noi a questo punto ci sono almeno altre 4 squadre(le 4 semifinaliste) no? e infine, non può anche darsi che prima di andare a pescare squadre della serie D non recuperino le retrocesse dalla lega pro?! se Andrea mi può dare qualche delucidazione gliene sarei grato, ancora non riesco a sopportare l'idea di dover fare un altro anno di serie D..

Commento 8 - Inviato da: Moderato, il 29/05/2012 alle 23:35

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Si d'accordo in pieno con Martucci grande direttore veramente, il migliore mai avuto ad Arezzo !!!

Commento 9 - Inviato da: Toni, il 30/05/2012 alle 08:33

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ma quante possibilità reali di ripescaggio abbiamo secondo voi? 

 

A me mi ci viene da piangere... fatti rispondere da Jerry...

Commento 10 - Inviato da: pipanos, il 30/05/2012 alle 09:27

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Gli juniores del Marino sono arrivati alla semifinale,quindi tanto scarsi non erano, lo so non ce ne frega niente, così era per dare una notizia..

Commento 11 - Inviato da: Moderato, il 30/05/2012 alle 09:34

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Hai ragione pipanos che non ce ne frega niente, ma questo rende ancora più amaro il boccone di non aver potuto arrivare noi al punto loro. Noi non eravamo inferiori sicuramente a loro!!

Commento 12 - Inviato da: baicol, il 30/05/2012 alle 10:27

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La Juniores non era inferiore al Marino e la prima squadra non era inferiore al Pontedera, però loro vanno avanti e noi, se non si cambia modo di pensare e soprattutto di agire si fugge poco

Commento 13 - Inviato da: contedimontecrisco, il 30/05/2012 alle 15:00

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Per pipanos e Baicol:IL Marino è in Finale contro il Mezzocorona porca miseria, perche' ci potevamo essere noi e vincere il Tricolore!Peccato,usciti senza perdere mai!!!!!!!!!!

Commento 14 - Inviato da: DR, il 30/05/2012 alle 19:29

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Buona sera, sono un nuovo utente, ed intervengo per commentare l'intervista del Direttore Martucci. Quando il DS dice"No. La squadra c’era, non scherziamo. Però aveva dei difetti: forse era troppo tecnica e in certi contesti ha pagato dazio", spero che non dica veramente quello che pensa, perchè l'Arezzo hagiocato praticamente senza il centrocampo, ditemi i giocatori di livello in mezzo al campo.......la squdra ha fatto anche troppo a giocare spesso palla a terra e cercare il fraseggio! quando siamo arrivati alla pausa natalizia con 4 punti di distanza dal Pontedera, quali rinforzi sono arrivati per fare il salto di qualità? La difesa si è retta tutto l'anno su Pecorari, per il quale non c'era una decorosa alernativa (Chiarini era impresentabile)!

Quindi al DS dico: pensaci bene a fare grandi rivoluzioni a livello di staff tecnico, perchè se no lo riconfermi, rischi di buttare via un anno intero di lavoro........

Commento 15 - Inviato da: el lagarto, il 30/05/2012 alle 19:37

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Il Marino è venuto ad Arezzo forte di due risultati, ha imbottito la squadra di centrocampisti ed è riuscita a pareggiare;  poi non dimentichiamoci che le squadre del lazio sono sempre tra le più forti, non solo tra i nazionali ma anche fra i regionali

Commento 16 - Inviato da: el lagarto, il 30/05/2012 alle 20:01

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Per DR Dubito che capisci qualcosa di calcio, ma spero di si, se cosi fosse devi essere meno sintetico e spiegare meglio le tue affermazioni .Mi devi spiegare perchè Chiarini era impresentabile, come ha fatto Pecorari a reggere da solo la difesa se la difesa è composta da 4 giocatori. Forse in una cosa hai in parte ragione, e cioè, che abbiamo giocato senza il centrocampo, ma non è esatto affermare questo, sarebbe più esatto dire che alcuni centrocampisti, spesso, non hanno rispettato le indicazioni dell'allenatore. Un'ultima cosa: un personaggio molto importante del calcio disse:"il vero talent scout quando va alla ricerca di futuri campioni ne  deve sentire il profumo, non tutti lo sanno, ma questi ragazzi ce l'hanno addosso". Bene, questo profumo il nostro direttore lo sente.

Commento 17 - Inviato da: DR, il 30/05/2012 alle 20:29

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Per El lagarto Anche se non capisco nulla di calcio, questa e' la mia opinione. In una squadra l'ossatura centrale e' fondamentale, e se i due di centrocampo non sono di livello, difficilmente arrivi primo.......proprio perché il direttore sente il profumo dico di non mollare sulla strada intrapresa nel 2011!

Commento 18 - Inviato da: Giulio Cirinei, il 31/05/2012 alle 10:01

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PIPANOS

Gli juniores del Marino sono arrivati alla semifinale,quindi tanto scarsi non erano, lo so non ce ne frega niente, così era per dare una notizia..

che tanto scarsi non erano si sapeva, Tocci lo disse chiaro in conferenza stampa che quella poteva essere una finale anticipata... certo con un arbitro con Q.I. superiore a quello di un'ameba, il Marino era in vacanza da quel giorno

MODERATO

Hai ragione pipanos che non ce ne frega niente

parla per te, ancora ci rosico, ma forse la differenza è che io il campionato di quei ragazzi l'ho seguito tutto, e giocare li ho visti giocare

CONTEDIMONTECRISTO

Per pipanos e Baicol:IL Marino è in Finale contro il Mezzocorona porca miseria, perche' ci potevamo essere noi e vincere il Tricolore!Peccato,usciti senza perdere mai!!!!!!!!!!

Eliminati da un arbitraggio da leggenda... penso che non fosse mai successo che ad arbitrare una partita di calcio ci mandassero un arbitro di curling... perchè le regole che applicava erano di un regolamento diverso!!!

DR

Buona sera, sono un nuovo utente, ed intervengo per commentare l'intervista del Direttore Martucci. Quando il DS dice"No. La squadra c’era, non scherziamo. Però aveva dei difetti: forse era troppo tecnica e in certi contesti ha pagato dazio", spero che non dica veramente quello che pensa, perchè l'Arezzo hagiocato praticamente senza il centrocampo, ditemi i giocatori di livello in mezzo al campo.......la squdra ha fatto anche troppo a giocare spesso palla a terra e cercare il fraseggio! quando siamo arrivati alla pausa natalizia con 4 punti di distanza dal Pontedera, quali rinforzi sono arrivati per fare il salto di qualità? La difesa si è retta tutto l'anno su Pecorari, per il quale non c'era una decorosa alernativa (Chiarini era impresentabile)!

Quindi al DS dico: pensaci bene a fare grandi rivoluzioni a livello di staff tecnico, perchè se no lo riconfermi, rischi di buttare via un anno intero di lavoro........

Ora, io non è che voglio essere proprio uno puntiglioso, ma mi pare che in mezzo al campo la qualità ci fosse, come in qualiasi altro reparto. E ti dico di più, io di calcio ci capirò poco, ma quando vedo che in mezzo al campo di hanno attaccato ben poco, scegliendo invece le fasce per offenderci, secondo me un motivo c'era... Ricordo Schenardi (Sporting Terni) che durante il riscaldamento della partita di ritorno di campionato da loro diceva testualmente ai suoi: "non proviamo a passare in mezzo, che ci bloccano comunque, appena riprendiamo palla voi due (i due esterni) dovete partire di corsa verso le bandierine (del calcio d'angolo), perchè l'Arezzo lo dobbiamo attaccare sugli esterni, che tra l'altro loro sugli esterni ci spingono parecchio....". A me Schenardi non m'è mai sembrato un bischero...


LA MIA IDEA è che nella realtà dei fatti quest'anno sono stati alcuni piccoli particolari/episodi/situazioni che ci hanno giocato contro. Quando arrivi secondo (staccando di un abisso tutti gli altri) vuol dire che proprio così tanto troiaio non eri. Noi siamo stati quest'anno quello che l'anno scorso fu il Pontedera. Forte, molto forte, ma secondo dietro qualcuno che andò più forte. Anche il Pontedera l'anno scorso non vinse i play off, qualcuno sa a che punto uscì? Io penso che come sempre la cosa migliore da fare è confermare la maggior parte di quelli che quest'anno sono arrivati secondi. Con gli innesti giusti vedrai chi se li tinge i capelli a maggio 2013........

Commento 19 - Inviato da: Giulio Cirinei, il 31/05/2012 alle 10:03

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Se a qualcuno serve un esempio di episodio che ci ha giocato contro ne cito uno su tutti. La traversa di Crescenzo a Piancastagnaio. Se quella palla va dentro la Pianese ne prende un secchio cercando di pareggiare la partita

Commento 20 - Inviato da: contedimontecrisco, il 31/05/2012 alle 16:00

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Giulio sono d'accordo su tutto ma a Piancastagniao seconde me non c'era niente da fare squadra  ferma sulle gambe modulo sbagliato  e con giocatori fuori forma(vds Tornei) anche per via della neve(allenamenti),d'accordo con la Juniores e l'arbitro ,anche a me non è passata ancora!!!!!!!!!!!!!!!Per me gli episodi sono stati altri ma ormai non serve a nulla esternarli l'esperienza fatta servira' per la stagione 2012/2013.