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SERIE C GIRONE B - 19a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Arezzo02Cesena
Fano11Gubbio
Fermana21Legnago
Imolese20Matelica
Mantova00Triestina
Perugia32Feralpi Salò
Samb01Padova
Sud Tirol10Vis Pesaro
Carpi42Ravenna
Modena01V. Verona
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Tommaso, Riccardo e Claudio
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Scommesse e combine: i veri sfigatelli non sono loro, siamo noi che facciamo il tifo

"Pecunia non olet" è spesso stato il motto del calcio italiano, sempre più in vendita al peggior offerente. Invece sarebbe ora di dire basta ai sorrisi compiacenti per esibizioni fasulle e al malcostume dei risultati annunciati a fine stagione. Tanto che, a ben vedere, la sospensione di tutti i campionati per due o tre anni, come ha proposto Monti, sarebbe molto utile



la volante della polizia entra di buon mattino a CovercianoCi si è iscritto da solo, nell'elenco dei 40 o 50 sfigatelli che (parole di Prandelli) sono coinvolti nello scandalo delle scommesse. Per questo a Tomas Locatelli, ma anche a Conte, Sarri e Iaconi che sono anch'essi nella rete, dedico, oltre a qualche riflessione, anche un inno, da ora in poi: “Sfigato” di Leone Di Lernia. Sfigatelli, quindi: del resto come altro definire persone che, guadagnando qualche centinaio di migliaia di euro per una professione che per qualcuno è addirittura un divertimento, si mettono a vendere partite per potersi poi togliere qualche sfizio, magari i regali all'amante che sono difficili da giustificare prelevando dal conto corrente? Al di là delle battute (di Prandelli, ovviamente), è logico che dietro c'è molto di più, e cioè c'è un calcio che oggi appare incapace di porre un freno ai suoi legami pericolosi, e per questo sempre in vendita al peggior offerente. “Pecunia non olet” è stato spesso il motto del pallone italiano di questi anni, ed allora perché sorprendersi se certi dirigenti sono i primi a comprare e vendere la partite, e a dare indicazioni in tal senso ai propri giocatori? In fondo, anche se Mezzaroma non lo conosciamo, Postiglione lo abbiamo conosciuto bene con quel Potenza che l'Arezzo affrontò proprio in un'amara ultima giornata nella quale la vittoria contro un accondiscendente avversario non valse i play off. Ricordo bene anche chi mi infamò, su internet, per aver sottolineato la benevolenza degli avversari nel farci fare gol, perché “certe cose non si dicono”, specie quando sono a nostro favore. Avrei dovuto, secondo qualcuno, raccontare quel successo come un'epica impresa, contribuendo nel mio piccolo a quell'enorme presa in giro che il calcio a volte sa essere. Ho preferito invece, e lo farei anche oggi, raccontare con il sorriso quell'esibizione di calcio fasullo che, anche se non giocata alla Snai, avrebbe potuto essere tacciata di illecito sportivo se gli ispettori federali presenti alle partite non considerassero, anche loro, normale il costume di fine stagione di regalare a chi ha più bisogno passando poi all'incasso, nel più nobile dei casi, nei campionati successivi. Questo, e raramente altro, è il calcio italiano e pensare di sospendere i campionati, come ha detto Monti, sarebbe utile perché agli appassionati potrebbe essere offerto, ad esempio, il campionato inglese, a dimostrazione che il football può essere anche altro, che si può applaudire anche chi perde e che si può correre anche se non si ha più niente da chiedere alla classifica. Non sarà così, purtroppo, e ci terremo i nostri Locatelli, i nostri Sculli, i nostri tifosi che discutono dei risultati (futuri, non passati) a cena con i calciatori o che li minacciano intimandogli di perdere, per soldi come a Bari o per odio se un risultato positivo avvantaggia una rivale. Questo è il nostro calcio, e nonostante tutto lo amiamo: non saremo mica noi, i veri sfigati?


scritto da: Luca Caneschi, 02/06/2012





Locatelli spiega i motivi del suo patteggiamento

COMMENTI degli utenti

Commento 1 - Inviato da: RICK57, il 02/06/2012 alle 10:11

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Non mi piace il mal comune mezzo gaudio.... Vorrei solo ricordati che e' di solo qualche settimana fa il fatto che campione di inghilterra sia diventata una squadra che fino al 90' stava perdendo partita e stagione, per poi resuscitare nel recupero quando gli avversari, saputo della salvezza conquistata in diretta, hanno steso un bel tappeto rosso in onore dei ricchi sceicchi presenti... Per caso... Allo stadio...

Commento 2 - Inviato da: Holden, il 02/06/2012 alle 12:41

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PUNTO 1 Andrea, onestamente ti stimo come giornalista sportivo e leggo con molto piacere e interesse i "5 punti" che evidenzi dopo ogni partita. Però la banalizzazione non mi piace affatto e tantomeno mi piacciono gli stereotipi. Ti spiego: ogni volta che a livello calcistico succede qualcosa di scandaloso in Italia (ossia una volta ogni 6 anni in media, ultimamente) cominciamo a idolatrare il calcio inglese, a parlare di quanto sia pulito, limpido, trasparente e a tessere le lodi dei grandi tifosi d'Oltremanica, che fino al 90' cantano incessantemente anche quando la loro squadra sta perdendo. Tutto rose e fiori insomma, ma è davvero così??? Beh, anche io ammiro molto il calcio britannico per i motivi di cui sopra, però bisognerebbe chiarire qualche punto della questione. Innanzitutto, come ha giustamente sottolineato Rick, il QPR vinceva fino a 5 min. dal termine in casa del City, salvo poi prendere "miracolosamente" due gol nel finale una volta appresa la notizia di essere matematicamente (con in tribuna gli sceicchi...): campionato al City. Due anni fa, mentre in Italia infuriava la polemica perchè la Lazio "s'era scansata" contro l'Inter, quasi contemporaneamente in Inghilterra Gerrard (giocatore che stimo tantissimo tra l'altro) mandava in porta l'avversario Drogba per permettere al Chelsea di vincere la Premier ai danni del sempiterno rivale Man Utd: campionato al Chelsea. Questo per dire che le schifezze (risultati accordati, biscotti ec...) esistono dappertutto, così come le dimostrazioni d'affetto dei tifosi verso le proprie squadra esistono anche in Italia: ho memoria di un Genoa-Inter 0-5 con 20'000 tifosi rossoblù che spontaneamente fecero una sciarpata al 90'. Quindi, è pur vero che il calcio inglese ha ancora qualcosa in più, ma non è un'isola felice, quindi smettiamo di banalizzare!
PUNTO 2 Sembra che la gente non sappia cosa significa il calcio in Italia a livello economico. Prima di spararle, bisognerebbe saperle le cose. Monti (quello che aiuta i terremotati alzando il prezzo della benzina, invece di annullare la parata di oggi costata milioni di €, ndr)  non sa un bel niente di calcio, e non sto parlando di 4-4-2, moduli ad albero di natale, prime punti, stopper e cazzi vari. Sto parlando del fatto che se il calcio venisse sospeso per 2/3 anni, si creereberro 2 milioni di disoccupati. E, eccezion fatta per i calciatori di Serie A, tutti gli altri (calciatori di serie minori, magazzinieri, allenatori, assistenti, arbitri, guardalinee, giardinieri ecc..) dovrebbero trovarsi un altro lavoro, senza contare che in Italia ci sono 3 giornali dedicati allo sport e quindi anche molti giornalisti dovrebbero occuparsi d'altro, perchè il calcio (dito quello che volete) lo seguono tutti! Crear 2 milioni di disoccupati, non mi sembra il massimo in questo periodo, che ne dite?

Ecco, la mia l'ho voluta dire, spero abbia la pazienza di leggere tutto ma sono argomenti che conosco (almeno credo) e su cui voglio far chiarezza, senza alcuna pressione e con umiltà... Wink

Commento 3 - Inviato da: RICK57, il 02/06/2012 alle 13:26

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Holden, condivido al 99 per cento il tuo pensiero.....sarebbe stato il cento per cento se tu ti fossi rivolto a Luca Caneschi, autore dell'articolo..... non Andrea Avato Smile

Tanto per aggiungere episodi in cui siamo stati solo vittime delle combine.... un ricordo va al pari miracoloso 2-2 della Danimarca.......

Oppure, dato che ricorre il cinquantenario... un mondiale in Cile, dove l'arbitro inglese Aston fece sfacciatamente di tutto per far vincere la squadra di casa contro l'Italia, penalizzata da un sacco di botte prese proditoriamente, da due espulsioni comiche ed un 2-0 che ci estromise dalla coppa.

Ricordo che tale arbitro, dopo quella direzione, fu radiato a vita...........

Commento 4 - Inviato da: Holden, il 02/06/2012 alle 13:45

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Peto veniam! Allora il mio commento è rivolto a Luca Caneschi e non ad Andrea. Ad ogni modo lo stesso posso dire di Luca, perchè lessi con grande piacere il suo recente articolo in cui, citando "in my place" dei Coldplay, sosteneva che all'Arezzo spettassero categorie ben più nobili della dilettantistica D!

Commento 5 - Inviato da: Libanese , il 02/06/2012 alle 15:18

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x che  gli  altri  sport  sono puliti lindi immacolati ???

o gli altri campionati di calcio  euopei o mondiali  sono  perfettamente  immacolati  ??'

Dove vi sono  soldi , non c'è nulla  di  limpido..

Commento 6 - Inviato da: baicol, il 02/06/2012 alle 17:35

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Visto che siamo in periodo di Europei il 2-2 tra Danimarca e Svezia ad euro 2004, ricordato anche da Rick, ancora lo devo digerire. Avremo di che vergognarci ma purtroppo siamo in ottima compagnia. Noi pero' siamo maestri nel buttarci fango addosso, gli altri i panni sporchi se li lavano molto spesso in casa

Commento 7 - Inviato da: bravoo, il 02/06/2012 alle 19:55

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o deciso da la prossima stagionevado ha vedere i campionati di boccie,aqlmeno non ce il trucco..come fai a credere...vergona....FORZA VECCHIO CUORE AMARANTO.....CoolCool