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La gente al fianco dell'Arezzo. OA: ''Restiamo tutti uniti. Ma i tifosi sono soltanto vittime''

Un lungo serpentone amaranto si è snodato ieri sera da piazza Sant'Agostino a piazza della Libertà, transitando per Corso Italia. Erano più di 300 i partecipanti, con striscioni, bandiere e tanta voglia di manifestare attaccamento alla squadra. Il presidente del comitato, Stefano Farsetti: ''Non è il momento di puntare il dito contro nessuno. Proviamo a fare un altro miracolo''



La gente si è rimessa in marcia. A fianco di una fede e del sogno di conservare una squadra in serie C. Sono passati soltanto due anni dalla battaglia totale e lo scenario è tornato a farsi fosco, con il rischio concreto di veder sfumare l'iscrizione al prossimo campionato di Lega Pro.

Come andrà a finire, non si sa. Il popolo amaranto però si è confermato compatto e battagliero. E' bastato il passa parola online, l'appello della curva sud, l'adesione di Orgoglio Amaranto e in più di 300 si sono radunati in piazza Sant'Agostino, in una caldissima notte di fine luglio, per poi sfilare lungo Corso Italia e raggiungere piazza della Libertà.

Tutto senza creare problemi di ordine pubblico, con mascherine in faccia e distanziamento sociale, conciliando presenza attiva e rispetto per le regole. I tifosi hanno esposto striscioni, sventolato bandiere, acceso torce, cantato cori.

Poi, dal sagrato del Duomo, hanno preso parola il presidente di Orgoglio Amaranto, Stefano Farsetti, e il membro del direttivo Francesco Chiericoni. Un breve discorso per entrambi, a sottolineare il valore della serata.

''Non è il momento di puntare il dito contro nessuno - ha detto Farsetti al megafono. Adesso è giusto restare uniti, anche se noi tifosi siamo solo vittime di ciò che sta succedendo. Siamo abituati purtroppo a fare i conti con le difficoltà, a rimboccarci le maniche. Di momenti brutti ne abbiamo attraversati tanti, ma ci sono stati anche momenti belli grazie alla partecipazione popolare. Proviamo a fare un altro miracolo e a mantenere la categoria''.

Nel frattempo, al banco di OA, in tanti hanno contribuito al bene comune acquistando gadget e le nuove t-shirt, mentre venivano staccati i primi cedolini validi come ricevuta d'acquisto per gli abbonamenti della prossima stagione.  

 

scritto da: La Redazione, 30/07/2020





Tifosi in marcia per l'Arezzo e per un altro miracolo

I tifosi in corteo per colorare la città
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