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SERIE C GIRONE B - 1a giornata

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NEWS

Spostato a fine mese il pagamento della mensilità di Giugno. La situazione in casa Arezzo

Tutti i tesserati della scorsa stagione dovranno riscuotere entro il 30 settembre lo stipendio di giugno. Questa mensilità è argomento di trattativa con la società che ne chiede la rinuncia per l'emergenza Covid e l'accordo che verrà eventualmente sottoscritto dovrà essere ratificato alla Lega entro quella data. C'è ottimismo sul fatto che in molti rinunceranno alle spettanze ma è doveroso fare un po' di chiarezza sull'argomento



In questi giorni, con l’avvicinarsi delle prime scadenze della stagione, è tornata d’attualità fra i tifosi la vicenda delle mensilità da corrispondere ai giocatori (e non solo) che erano argomento di trattativa fra società e tesserati dopo la sospensione dello scorso campionato causa Covid. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza. Al momento dell’iscrizione effettuata dall’ex presidente Giorgio La Cava i tesserati avevano ricevuto le spettanze per i mesi di marzo, aprile e maggio. Era rimasto in sospeso il mese di giugno, al centro appunto della famosa trattativa che doveva portare i tesserati alla rinuncia di tale mensilità. Diciamo intanto che il pagamento degli stipendi del mese di giugno è stato posticipato al 30 settembre: fino a quella data la società può comunicare alla Lega e all’AIC un eventuale accordo di rinuncia sottoscritto con tutti o solo una parte dei propri tesserati. La società dovrà il 16 settembre pagare solo le scadenze fiscali come da programma, continuando nel frattempo a cercare di sottoscrivere con tutti i tesserati l’accordo di rinuncia che, è bene ricordarlo, va trasmesso alla Lega in maniera collegiale e non singola. Quindi al momento che la trattativa sarà terminata la Lega saprà i nomi di coloro che hanno rinunciato alla mensilità e l’Arezzo saprà quanto denaro dovrà tirare fuori dalle casse sociali. Questo è importante per chiarire che al momento tutto quello che circola attorno a questa vicenda sono solo semplici illazioni. Trapela comunque un certo ottimismo visto che una buona parte dei tesserati avrebbe già dato il proprio assenso alla rinuncia. E’ giusto anche ricordare che la gran parte di società di LegaPro ha già formalizzato questi accordi ma l’Arezzo, per cause assolutamente non imputabili all’attuale gestione, è in netto ritardo. Questo ritardo se da una parte si può considerare fisiologico visto la trattativa per la cessione del pacchetto di maggioranza che ha impegnato tutto o quasi il periodo estivo, è anche dovuto al fatto che questo accordo non è in realtà mai stato voluto veramente da chi gestiva l’area tecnica amaranto fino a qualche settimana fa. Senza fare tanti giri di parole si può tranquillamente affermare che quell’accordo, sbandierato qua e là per mesi ad arte sui giornali, era solo un foglietto di carta privo di qualsiasi valore come abbiamo nel passato cercato di spiegare più volte. Probabilmente un accordo sulla carta poteva anche esistere, ma chi doveva formalizzarne ufficialmente i contenuti ha probabilmente preferito lasciar perdere. La palla quindi è rimasta in gioco ed è passata nelle mani dell’attuale proprietà che sta cercando di formalizzare questo accordo nei tempi previsti dalla Lega. Per il fatto quindi che tutto è ancora da ufficializzare e per motivi di privacy che regolano la vicenda è perfettamente inutile fare oggi nomi o supposizioni varie. Diciamo che circola una buone dose di ottimismo con molti tesserati che avrebbero appunto, come già detto, dato il proprio ok. Un ultima precisazione è bene farla: l’accordo va trovato e sottoscritto con tutti i tesserati quindi non solo con i calciatori -  fra l’altro in rosa al momento ci sono anche giocatori rientrati da prestiti che quindi devono riscuotere o accordarsi per giugno con le società dove erano in quel periodo – ma anche con allenatore, staff tecnico e direttori della scorsa stagione. Quindi di soldi sul tavolo ne ballano molti ed è anche per questo inutile adesso provare a tirare le conclusioni di una vicenda che è tutta in divenire. Al momento che la società comunicherà l’ufficialità dell’accordo ne parleremo e tireremo le somme.

 

scritto da: Simone Trippi, 05/09/2020





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