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SERIE C GIRONE B - 27a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Gubbio11Vis Pesaro
Imolese15Mantova
Matelica10V. Verona
Samb04Sud Tirol
Feralpi Salò10Legnago
Perugia30Modena
Carpidom12.30Fermana
Fanodom15Ravenna
Triestinadom15Arezzo
Padovadom17.30Cesena
MONDO AMARANTO
Elisa sposa e tifosa appassionata
NEWS

Il Padova senza molti affanni supera un Arezzo troppo tenero con un gol per tempo (2-0)

Ampio turnover per entrambe le formazioni nel turno infrasettimanale che certifica la sconfitta numero 15 di questa disastrosa stagione. Il Padova la sblocca in apertura con Firenze e la chiude allo scadere con Chirico' con gli amaranto sempre ad inseguire la capolista. Il distacco dal penultimo posto si dilata di una lunghezza e domenica contro il Matelica al ''Comunale'' una partita decisiva per il futuro



Ampio turnover e formazione da decifrare quella che Stellone manda in campo all’Euganeo contro la capolista Padova. Fuori Sala e dentro Melgrati, al debutto stagionale, fra i pali, con una difesa che di fatto non ha in campo nessun centrale di ruolo. La linea arretrata infatti da destra a sinistra è composta da Luciani, Maggioni, Pinna e Ventola. Centrocampo titolare con Di Paolantonio che parte dall’inizio ed attacco con Piu coadiuvato da Sussi e Belloni.

Il Padova, come era prevedibile parte all’attacco guadagnando subito due calci d’angolo che non sortiscono però effetti. L’Arezzo, in maglia azzurra e pantaloncini neri, cerca di serrare le fila lasciando il solo Piu in avanti ed al 6’ arriva la prima palla gol patavina con Nicastro che da centro area gira al volo trovando Melgrati alla parata centrale. E’ comunque un monologo dei padroni di casa che al 12’ trovano il vantaggio con Firenze che sfrutta alla perfezione una percussione di Della Latta sulla destra e fulmina Melgrati dai 15 metri. L’Arezzo prova a reagire: un paio di cross di Sussi e Luciani creano qualche scompiglio nell’area biancoscudata poi al 18’ Belloni guadagna una punizione dai 25 metri ma Pinna calcia alto. Al 27’ sempre Firenze taglia in area e si mangia il raddoppio alzando troppo la mira a pochi metri dalla porta. L’Arezzo paga la propria pochezza offensiva e per il Padova è agevole controllare la gara abbassando i ritmi e pungendo quando è possibile dalle parti di Melgrati. Stellone alla mezz’ora perde Belloni che dopo un appoggio di Arini crolla a terra toccandosi la coscia e chiamando il cambio. Dentro quindi Iacoponi e nulla cambia dal punto di vista tattico nello scacchiere amaranto. Al 39’ altra pallagol per il Padova con Rossettini che devia una parabola dalla bandierina non trovando la porta per qualche centimetro. Due minuti dopo Firenze spreca un contropiede in superiorità numerica per troppo egoismo con la sua conclusione che viene murata dalla difesa amaranto. Dopo un minuto di recupero si chiude così la prima frazione con l’Arezzo sotto di un gol.

Fuori Ventola, assai in difficoltà nel primo tempo nelle incursioni del Padova dal suo lato, e dentro Benucci è il secondo cambio di Stellone. L’Arezzo prova a fare qualcosa di più alzando un po’ il proprio baricentro e al 48’ Piu gira a lato un cross di Di Paolantonio. E’ però un fuoco di paglia e presto la partita ritorna saldamente nelle mani dei padroni di casa che riprendono il comando delle operazioni facilitati anche dai molti errori amaranto in fase di manovra. I ritmi sono bassissimi ed il Padova colleziona calci piazzati che però la difesa amaranto riesce sempre a ribattere. Al 62’ dentro Sbraga per Sussi, un minuto dopo Melgrati è costretto a sventare l’occasione capitata sui piedi di Chiricò dopo errore di Maggioni. Al 69’ l’Arezzo guadagna un calcio piazzato interessante dai 25 metri leggermente defilata sulla sinistra. Si incarica della battuta Sbraga ma la sua conclusione si ferma sul muro del Padova. Al 71’ l’Arezzo a sorpresa sfiora il pari con Iacoponi che si accentra dalla sinistra saltando un paio di avversari e sfiorando il sette alla sinistra di Vannucchi.  Gli amaranto prendono un po’ di coraggio mentre il Padova, colpevole di non aver chiuso la partita in precedenza, controlla ora con meno lucidità la gara. Stellone getta nella mischia Cerci e Stampete, al debutto assoluto, per Maggioni ed Arini. Al minuto 82 Cerci dalla bandierina calcia un bel pallone che trova la deviazione di Sbraga ma il suo colpo di testa esce alla destra di Vannucchi. Il Padova fiuta il pericolo e ci pensa Chiricò al 87’ a farsi fuori mezza difesa amaranto e superare Melgrati da centro area per il raddoppio della capolista. La partita si chiude qui, con il penultimo posto che si allontana di un altro punto. Domenica contro il Matelica ultimo appello.

 

Stadio “Euganeo’’ – ore 17.30

 

PADOVA (4-3-3): 1 Vannucchi; 8 Germano, 15 Kresic, 25 Rossettini, 4 Gasbarro; 5 Della Latta, 10 Ronaldo, 9 Hallfredsson; 16 Firenze, 20 Nicastro, 7 Santini

A disposizione: 21 Dini; 6 Mandorlini, 11 Jelenic, 14 Vasic, 17 Biasci, 18 Hraiech, 19 Andelkovic, 24 Pelagatti, 28 Bifulco, 29 Cissè, 32 Chirico’

Allenatore: Andrea Mandorlini

 

AREZZO (4-3-3): 13 Melgrati; 16 Luciani, 15 Maggioni (dal 78’ 11 Cerci), 19 Pinna, 26 Ventola (dal 46’ 21 Benucci); 46 Altobelli, 4 Arini (dal 78’ 18 Stampete), 31 Di Paolantonio; 7 Belloni (dal 31’ 44 Iacoponi), 24 Piu, 25 Sussi (dal 62’ 5 Sbraga)

A disposizione: 1 Sala; 6 Soumah, 8 Carletti, 21  Benucci, 29 Kodr, 35 Zitelli, 36 Karkalis, 37 Serrotti

Allenatore: Roberto Stellone

Indisponibili: Bonaccorsi, Cherubin, Cutolo, Di Grazia, Perez, Pesenti, Picchi

 

ARBITRO: Di Marco di Ciampino  – Assistenti: Catucci e Andulajevic – Quarto uomo: Di Graci

NOTE: gara a porte chiuse. Ammoniti: 43’ Pinna, 57 ‘ Santini, 60’ Arini, 84’ Della Latta

RETI: 12’ Firenze, 87’ Chirico’

 

scritto da: Simone Trippi, 17/02/2021





Padova-Arezzo 2-0
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