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SERIE C GIRONE B - 35a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
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Nel turno infrasettimanale arriva il Mantova. L'Arezzo va a caccia della seconda vittoria interna

Reduce dalla sonante vittoria esterna di Imola che ha rilanciato i virgiliani in classifica dopo un periodo avaro di risultati, il Mantova si presenta al ''Comunale'' alla ricerca di punti utili per la corsa play-off. Il successo ottenuto in Emilia ha rafforzato la posizione di mister Troise, finita in discussione dopo un inizio di anno al di sotto delle aspettative della dirigenza. Mancherà probabilmente Ganz, ma attenzione a Guccione, leader e capocannoniere dei suoi con 11 reti segnate



Walid Cheddira, sarà l'ex di turno

Nemmeno il tempo di godere della buonissima prova di Trieste, che per l’Arezzo è di nuovo campionato. Domani alle 15.00 sarà di scena al Comunale il Mantova di Emanuele Troise, che occupa la decima posizione, con 37 punti.

 

FORMAZIONE - Dovrebbe essere schierata col 3-4-3. Tosi; Baniya (Milillo), Checchi, Zanandrea; Pinton (Bianchi), Lucas Felippe (Zibert), Gerbaudo, Panizzi – Guccione, Zigoni (Cheddira), Di Molfetta.

 

PUNTI DI FORZA - Da tenere d’occhio il difensore Lorenzo Checchi (’91), centrale di categoria, forte fisicamente, abile nel gioco aereo e preciso in marcatura. È giocatore che ha in dote centimetri e qualità nella retroguardia, visto che non disdegna di impostare il gioco dalle retrovie. Mattia Gerbaudo (’95) mancino scuola Juventus, classica mezz’ala con buoni tempi d’inserimento, ma che può agire senza difficoltà anche da play visto le sue discrete doti tecniche. Piede educato, diversi assist già forniti in stagione. Il leader tecnico e carismatico dei virgiliani, ovvero il capitano Filippo Guccione (’92). Mantovano di Ostiglia, uno dei protagonisti di questo campionato in casa biancorossa, è giocatore veloce, rapido, abile a svariare su tutto il fronte offensivo, duttile, può agire sia da esterno che da trequartista o da riferimento centrale, pericoloso in fase di conclusione. È il capocannoniere dei suoi con 11 reti. Infine Gianmarco Zigoni (’91) figlio di Gianfranco, uno dei calciatori simbolo degli anni ’70 in Italia. Punta navigata in categoria, che è arrivata a Mantova nel mercato di gennaio. Destro naturale, fisico possente che gli permette di duellare con le difese avversarie. Nel turno scorso ha trovato la sua prima rete in maglia biancorossa.

 

PREGI E DIFETTI - La vittoria ad Imola di sabato, straripante nel punteggio e nel gioco (1-5) ha riportato un po' di sereno in casa virgiliana. La squadra di Troise, la cui panchina traballava pericolosamente, ha dato un freno all’emorragia di risultatati, visto che i tre punti mancavano da ben sei partite. Per questo l’allenatore ex Primavera del Bologna era raggiante a fine partita: “C’è stata una bella prestazione da parte dei ragazzi, hanno meritato dal primo minuto questa vittoria che è importante per il Mantova, per la squadra. Le critiche fanno parte del calcio, vanno rispettate, ma fondamentale è essere equilibrati nell’analisi di quello che è stato un periodo complicato. Periodo dal quale oggi siamo usciti, con forza, determinazione e lucidità. Ripeto, il merito va soprattutto ad un gruppo straordinario". Successo tonificante per tutto l’ambiente, che spera di essersi lasciato definitivamente alle spalle il periodo negativo. La formazione che si è vista ad Imola si avvicina a quella che aveva ben figurato fino a dicembre, prima di tanti alti e bassi. I biancorossi sono squadra che cerca di fare la partita, discreta a livello di gioco, anche se, per il definitivo salto di qualità, che la società di patron Setti auspicava, le è sempre mancato la costanza e la continuità nei risultati. Nel mercato di gennaio sono arrivati il giovanissimo attaccante classe 2004 Lamine dal Brescia, Zigoni (Novara, via Venezia) e Sane, che aveva vestito l’amaranto nella prima parte di stagione. Hanno lasciato il Martelli Vano (Perugia), Federico Tosi rientrato al Bologna, il fantasioso Rosso trasferitosi alla Casertana e Cortesi accasatosi al Chiasso. La difesa, ad inizio stagione tra le migliori del campionato, ha perso solidità e le 39 reti al passivo lo dimostrano. Di contro l’attacco, bene o male, ha sempre dato il suo contributo affidandosi all’estro di Guccione, pronto ormai al salto di categoria, alla qualità di Di Molfetta, alla ritrovata vena realizzativa di Ganz e alla fisicità dell’ex di turno Cheddira. Nella sfida del Comunale proprio Ganz potrebbe dare forfait causa un infortunio al ginocchio, al pari del portiere Tozzo infortunatosi ad una spalla ed al giovane Moreo, alle prese con guai fisici. Mentre Esposito è finito fuori lista. Contro l’Arezzo Troise dovrebbe riproporre il 3-4-3, che in fase di non possesso diventa un 5-4-1, con gli esterni sia di centrocampo che di attacco che si abbassano. Modulo usato nel turno scorso per la prima volta, che ha portato subito i suoi benefici. In porta vista l’indisponibilità di Tozzo, il baby Riccardo Tosi. Il giovane portiere scuola Hellas a gennaio pareva prossimo a passare alla Vis, ma proprio contro i marchigiani, causa l’espulsione del compagno, ha fatto il suo esordio, parando un rigore e disputando un ottimo match, finendo di conseguenza fuori mercato. È estremo discretamente strutturato e bravo tra i pali. Terzetto difensivo che dovrebbe vedere il duttile Zanandrea rapido ed applicato in marcatura, Baniya difensore italo-turco dal fisico imponente e forte sui palloni alti e Checchi. Prima alternativa nel reparto dei centrali è Milillo possente, discreta personalità, sicuro dei propri mezzi, a volte anche troppo, ma non estremamente rapido. Difesa, vista la struttura dei suoi centrali, che subisce se presa in velocità o tra le linee. Sulla destra ballottaggio tra Pinton e Bianchi. Il primo è giocatore tatticamente più disciplinato e più a suo agio in fase di non possesso, l’altro è terzino con buona gamba e discreto quando appoggia la manovra. Sull’out opposto Panizzi, esterno caratteriale, dotato di buona personalità, abile nelle letture. Alternativa è l’ex Juve Zappa, giocatore con buona intraprendenza e discreta vivacità soprattutto in proiezione offensiva. In mediana dovrebbero essere nuovamente titolari Gerbaudo e Lucas Felippe (2000), brasiliano di São Paulo, dinamico, tecnico e discreto al dribbling. Altre pedine del reparto sono Zibert, escluso a sorpresa nell’ultimo turno, buona struttura, cattivo agonisticamente, ordinato, dotato a livello tecnico e da Militari buona prestanza fisica, mediano più di lotta che di governo. Reparto completato dai giovani Saveljevs e Mazza, voluto dal mister, era con lui a Bologna, regista brevilineo, ordinato e propositivo. Mediana a suo agio se può dettare i ritmi e far girare palla, in difficoltà se pressata e non troppo abile in fase di non possesso. Tridente che dovrebbe vedere al centro Zigoni (difficile il recupero di Ganz), assieme a capitan Guccione e Di Molfetta. L’ex Catania, tre reti in stagione, è giocatore tecnico, dotato di buon piede, rapido di testa e di gambe, pericoloso sui piazzati. Non è escluso che in attacco, come riferimento centrale, potrebbe partire dall’inizio l’ex Cheddira che a Mantova ha trovato la sua dimensione ideale, realizzando fino ad oggi 6 reti in campionato, le sue prime da professionista. L’obbiettivo minimo di patron Setti e della società ad inizio stagione era il mantenimento della categoria, magari raggiungendo i play-off, traguardo decisamente alla portata della truppa biancorossa, come coronamento di un’annata vissuta nel cercare di valorizzare un gruppo abbastanza giovane e l’intera rosa. La vittoria di Imola ha rilanciato queste ambizioni ed al Comunale vedremo una squadra vogliosa di far bene, con un giorno di riposo in più sulle gambe. Lontano dal Martelli cinque vittorie, altrettante sconfitte e tre pareggi, score di 20 reti realizzate e 18 subite.

 

ULTIMO PRECEDENTE - Risale al 16 febbraio 2015 quando l’Arezzo di Capuano si impose per 1-0 grazie ad una rete di Dettori su calcio di rigore a fine primo tempo. Il Mantova in panchina era guidato da Ivan Juric.

 

scritto da: Mauro Guerri, 02/03/2021





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