Atlantide ADV
AMARANTO TV

SERIE D GIRONE E - Playoff e Playout

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
IN LEGA PRO
San Donato
PLAY OFF
Poggibonsi42Gavorrano
PLAY OUT
Rieti20Foligno
IN ECCELLENZA
Pro Livorno, Cannara, Unipomezia, Foligno
MONDO AMARANTO
Luca e Alessio sulle nevi di Folgarida
NEWS

Il girone di ritorno delle pericolanti: comanda la Vis Pesaro, male il Legnago, rebus Ravenna

A sei giornate dalla fine della stagione regolare tutto è ancora da decidere nella corsa salvezza con sette squadre che si giocano la permanenza diretta, la posizione play-out e la retrocessione in D. Nel girone di ritorno spicca il cammino della Vis di mister Di Donato che guarda con ottimismo alla permanenza in categoria. Ultimo oggi è il Ravenna ma i romagnoli hanno tre gare da recuperare e possono ancora agganciare il trenino delle concorrenti



Mister Daniele Di Donato

Dopo trentadue partite, con tredici giocate nel girone di ritorno, diamo nuovamente un’occhiata a quello che è stato il cammino nella seconda parte di stagione delle dirette avversarie dell’Arezzo ed anche dei ragazzi di Stellone. Prima però di passare ad analizzare i freddi numeri, che però nel calcio sono quelli che fanno la differenza, diamo un ripasso al regolamento per accedere ai play-out. La squadra penultima classificata disputa una gara di andata ed una di ritorno con la quintultima, la quartultima sfida la terzultima sempre in doppio confronto, con gara di andata che si gioca in casa della formazione messa peggio in classifica. Per determinare vincitori e vinti, che retrocedono di conseguenza in D, si tiene conto delle reti realizzate tra partita di andata e quella di ritorno. In caso di parità si salva e quindi resta in C quella con il miglior piazzamento al termine della regular season. Condicio sine qua non per cui si svolgano le gare di spareggio è che il distacco in classifica che divide la penultima dalla quintultima. Questo non deve essere superiore agli 8 punti, che determinano la famosa forbice, stesso discorso tra terzultima e quartultima. Nel caso di distacco superiore (dai 9 punti in su) vanno direttamente in D sia penultima che terzultima. Ovviamente lascia la terza serie senza alcun appello, l’ultima in graduatoria. Facendo un’istantanea del campionato, rispetto all’articolo di un mese fa, dove analizzavamo le prime sette giornate di ritorno, allarghiamo il discorso salvezza anche al Carpi di Pochesci che sembrava ormai salvo, ma che nelle ultime partite ha visto assottigliarsi pericolosamente il suo vantaggio dalla zona rossa:

 

Attualmente salva: Carpi 34 punti con 32 partite giocate.

Attualmente salva: Vis Pesaro 33 punti con 32 partite giocate.

Quintultima: Imolese 29 punti con 32 partite giocate.

Quartultima: Legnago 28 punti con 32 partite giocate.

Terzultima: Fano 27 punti con 32 partite giocate.

Penultima: Arezzo 24 punti con 32 partite giocate.

Ultima ed al momento retrocessa in D Ravenna con 20, ma solo 29 partite giocate.

 

Al momento attuale quindi i playout si disputerebbero nella loro completezza perché non esiste la forbice suddetta.

In queste tredici giornate di ritorno, il Carpi ha rimesso in discussione una salvezza che pareva ormai certa. Nell’ambiente emiliano ha influito negativamente l’interregno di mister Luciano Foschi, che per cinque partite ha sostituito Pochesci sulla panchina biancorossa. Nel ritorno misero il bottino con appena 10 punti conquistati, con due vittorie (ultima quella nel derby con il Modena per 3-0), quattro pareggi e ben sette sconfitte, tre nelle ultime gare disputate contro Perugia, Vis Pesaro e Triestina, con 9 reti realizzate e ben 23 subite. Proprio i marchigiani di Di Donato, che al momento sono l’ultima squadra a salvarsi direttamente, sono la formazione che in questo frammento di campionato ha raccolto il maggior bottino di punti, ovvero 15. Sono stati frutto di quattro vittorie, da incorniciare quella casalinga con la Feralpi e quella del Manuzzi con il Cesena, entrambe per 2-0, tre pareggi e sei sconfitte, ultima nel turno scorso, al Benelli, per mano della capolista Padova (0-2). I biancorossi hanno realizzato 13 reti e subite 14. Quint’ultima posizione attualmente ad appannaggio proprio dell’Imolese di Catalano, domenica scorsa avversario proprio dell’Arezzo (0-0). I romagnoli hanno racimolato 14 punti, frutto di tre vittorie (ultima datata però 17 febbraio contro la Samb per 1-3), cinque pareggi (due consecutivi nelle ultime apparizioni) ed altrettante sconfitte. Lo score vede 14 reti realizzate e 20 subite. Dietro alla truppa di patron Spagnoli, al momento si piazza il Legnago che il 9 marzo scorso ha sostituito Bagatti con Giovanni Colella. Il nuovo mister in queste sue prime tre uscite è rimasto imbattuto, vincendo contro il Fano e pareggiando con l’Imolese e la Samb. Il percorso di questo girone di ritorno ha visto però raccogliere solo 10 punti, grazie a due vittorie, 4 pareggi e 7 sconfitte, ben sei consecutive che sono costate appunto la panchina al vecchio allenatore. La difesa ha subito la bellezza di 22 reti, ma anche l’attacco non ha fatto meglio con appena 9 marcature. In flessione il passo del Fano, che nelle ultime cinque uscite ha raccolto la miseria di un punto, ottenuto nel pareggio casalingo con la Fermana (1-1). Percorso che fino ad un mese fa era da considerarsi discreto, che si è deteriorato, come detto prima, nell’ultimo periodo. I punti raccolti sono 12, grazie a 2 vittorie, ultimo successo lo 0-2 di Mantova, 6 pareggi e 5 sconfitte, ultima della lista quella di Verona contro la Virtus per 3-1. All’attivo 14 reti, mentre quelle incassate dai granata sono 18. Nelle ultime ore si è dimesso mister Destro, scelta accettata dalla società e confermata con un comunicato stampa. Penultima posizione per l’Arezzo di mister Stellone, in serie aperta da tre giornate dove hanno raccolto sette punti. Per il resto percorso uguale in tutto e per tutto a quello dell’Imolese con 14 punti conquistati, la maggior parte nelle ultime 7 partite, grazie a 3 vittorie, 5 pareggi e stesso numero di sconfitte. All’attivo 13 reti e 17 quelle subite, ma nessuna negli ultimi 180 minuti giocati. Ultima posizione attualmente occupata dal Ravenna, ma che causa Covid, deve recuperare ben 3 partite con Samb (24 marzo), Mantova (31 marzo) ed il derby tutto romagnolo con il Cesena del 7 aprile. Sono gli unici del lotto a non aver ottenuto vittorie in questo periodo, raccogliendo 6 punti grazie ad altrettanti pareggi e subendo 4 sconfitte, l’ultima prima dello stop forzato a Gubbio per 3-1. I giallorossi hanno segnato 5 reti subendone 10. Tornando ad analizzare la situazione dell’Arezzo, il cammino nel girone di ritorno ha visto perdere 1 punto sulla Vis, guadagnarne 4 al Carpi ed al Legnago, 2 al Fano, ben 8 al Ravenna, ma quelli sui romagnoli al momento sono virtuali a causa dei recuperi da disputare e facendo percorso identico all’Imolese. Negli scontri diretti, utili in caso di arrivo a punteggio pari per stilare la classifica avulsa, in attesa di giocare il ritorno con Vis, Legnago e Ravenna, saremo messi peggio del Carpi (all’andata 4-1 ed al ritorno 3-3), ma in vantaggio con Fano (1-1 e 0-1) ed Imolese (0-2 e 0-0). Ultimi 540 minuti di campionato, con 18 punti a disposizione che decideranno il destino di queste sette squadre impegnate nella lotta salvezza.

 

 

scritto da: Mauro Guerri, 23/03/2021





comments powered by Disqus