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L'Arezzo nella tana del Sudtirol. La squadra di Vecchi è una delle corazzate del girone

La società altoatesina sta portando avanti da anni un progetto vincente, con inserimenti mirati ogni estate per migliorare la qualità della squadra, che ha fatto ormai del Sudtirol una delle realtà più solide ed interessanti di tutta la Lega-Pro. Affidata alla sapiente guida di mister Vecchi la formazione bianco-rossa è un mix perfetto di giocatori di categoria e under di alto livello nel quale spiccano individualità importanti



Alessandro Malomo, assenza pesante per mister VecchiSfida estremamente impegnativa per i ragazzi di Stellone, che domani saranno ospiti a Bolzano del Südtirol. Gli altoatesini di Vecchi sono la seconda forza del campionato con 62 punti.

 

FORMAZIONE - Dovrebbe essere schierato con il 4-3-2-1. Poluzzi; El Kaouakibi (Morelli), Vinetout, Curto, Fabbri; Gatto, Greco, Tait; Casiraghi, Voltan (Rover); Fischnaller

 

PUNTI DI FORZA - Squadra ricca di qualità, da tenere d’occhio il terzino italo-marocchino Hamza El Kaouakibi (’98). Under già con tanta esperienza in categoria, buona struttura fisica, potente, ottima gamba, discreto piede e maggiormente a suo quando appoggia la manovra offensiva, pericoloso al tiro, due reti in stagione. Marco Curto (’99) centrale difensivo scuola Milan. Forte fisicamente, prestante e abile sia in marcatura che nel gioco aereo. Nonostante la giovane età, spiccate doti da leader ed una sicurezza da veterano nelle giocate difensive. Daniele Casiraghi (’93) trequartista e capocannoniere degli altoatesini con 11 reti. Giocatore voluto espressamente dal mister ex Inter e Venezia, che lo aveva fatto esordire giovanissimo in C nel Tritium. Rapido, estroso ed estremamente fantasioso, che ai tempi di Gubbio, per la sua eleganza in campo, si è guadagnato il soprannome di “Principino”. Infine probabilmente il giocatore più iconico della truppa biancorossa, ovvero Manuel Fischnaller (’91). Punta abile sia dentro che fuori l’area di rigore, che predilige partire da sinistra per rientrare e calciare col destro, suo piede forte. Apprezzabile anche nel gioco aereo, nonostante non sia un gigante, abile al dribbling ed in fase di rifinitura. In questo campionato 6 reti.

 

PREGI E DIFETTI - Squadra che assieme al Perugia è ed è stata la maggior antagonista della capolista Padova, ma la sconfitta subita domenica proprio al Curi (1-0) ha fatto scappare a +5 i veneti. Partita dai due volti, dove il Südtirol ha ben giocato il primo tempo, ma spegnendosi dopo il vantaggio di Monaco. Nella ripresa la formazione di Vecchi, nonostante la situazione di svantaggio, è rientrata dagli spogliatoi con il piglio sbagliato, dimostrandosi lontana parente di quella ammirata nella prima mezz'ora di gara, ma in linea di massima per tutto il campionato. Nessuna occasione creata e costruita in grado di impensierire la retroguardia del Perugia, che non ha faticato ad arginare l'attacco degli ospiti. Comunque al netto di questo passo falso, è compagine che ormai veleggia stabilmente nei piani alti della C da diverse stagioni, ha guidato in questo campionato la classifica per 7 giornate, merito di un club e di una società guidata da Baumgartner attenta e sempre presente. Nel mercato di gennaio il ds Paolo Bravo, tra i migliori e più preparati in categoria, ha concluso poche operazioni, ma decisamente di qualità. Sono arrivati sulle rive dell’Isarco l’attaccante Mattia Marchi ed il fantasista Voltan entrambi dalla Reggiana e l’esterno Gabriele Morelli dal Livorno. Hanno lasciato la maglia biancorossa Turchetta destinazione Casertana, Gigli scarsamente utilizzato, passato al Potenza e Semprini tornato al Pontedera, in prestito, per giocare con maggiore continuità. Lo stesso Bravo ha cercato di ricaricare la squadra nel post Perugia: “Da domenica vogliamo ricominciare la corsa perché vogliamo renderla dura a tutti. La sconfitta non ci deve ridimensionare, ma darci invece la consapevolezza di poter stare al pari con le grandi: cerchiamo di stare attaccati guardando partita dopo partita ben sapendo che le sorprese possono esserci anche per gli altri. L’Alto Adige ha 62 punti, se non ci fossero Padova e Perugia saremmo primi: il livello di queste due squadre, nel complesso, è superiore a quello di chi ha vinto il campionato negli ultimi anni". La formazione altoatesina è squadra quadrata, che sviluppa calcio sfruttando molto le corsie esterne con i terzini, che ha un centrocampo muscolare, con un’alta dose di agonismo, ma anche con buona qualità, che predilige la ricerca della giocata palla a terra ed occupando il campo in ampiezza. La manovra offensiva passa molto per i piedi e le giocate di Casiraghi, trequartista che cuce e crea, ma che è anche ottimo finalizzatore. Nella sfida del Druso sicure le assenze di Karic e Malomo squalificati, quasi certe quelle di Odogwu, causa stiramento e Beccaro, mentre sono arruolabili, almeno per la panchina, Marchi e Fink, rientrati in gruppo solo venerdì. Scelte quasi obbligate soprattutto in mediana. In porta ci sarà Poluzzi, molto bravo tra i pali, reattivo e discreto in uscita. Portiere dotato di una buona elasticità che lo rendono tra i più efficaci e spettacolari del campionato. Linea difensiva con a destra El Kaouakibi, anche se alle sue spalle scalpita Morelli, agonista, puntuale negli inserimenti e discreto al cross. Sull’out opposto Fabbri, esperto terzino abile in fase di spinta, buon piede, ma non troppo attento in fase di non possesso, che potrebbe essere preferito a Davi, classe ’99 prodotto del settore giovanile del Südtirol, grande facilità di corsa, anche lui maggiormente bravo in fase offensiva. Centrali Curto e Kévin Vinetot, quarta stagione in biancorosso, discretamente tempista, bravo in marcatura e forte sui palloni alti. Terza linea che vede come principale alternativa l’esperto Polak, anche lui difensore con buona struttura fisica, abile in marcatura. Davanti alla difesa dovrebbe agire Leandro Greco, quasi 35 primavere e tanta A alle spalle, giocatore di qualità, tecnico, bravo a dettare i tempi della manovra, che negli anni ha arretrato il suo raggio d’azione, nasceva trequartista. Ai suoi fianchi Emanuele Gatto rapido, polmone inesauribile della mediana altoatesina, buone qualità tecniche, ma anche abile in fase di non possesso e come ruba palloni e Tait. Per il 21 una vita in maglia Südtirol, intelligente tatticamente, abile nel gioco aereo e negli inserimenti, bravo come assist-man e discreto sotto porta, 5 le reti in campionato. Prima alternativa è Fink, altra bandiera del club, giocatore tecnico e potente, utilizzato spesso a partita in corso da Vecchi. Visto le assenze nel reparto, potrebbe essere utilizzato come mezz’ala il duttile Morelli. Tra le linee Casiraghi e Voltan. L’ex Reggiana è bravo sui piazzati, imprevedibile negli ultimi metri, giocatore che ha grande velocità ed un ottimo spunto nel breve. In attacco il favorito è Manuel Fischnaller. Sue principali alternative sono il potente Magnaghi, abile nel giocare da boa e da riferimento difensivo o il giovane Rover, ex Inter, discreta struttura, buon destro, veloce, bravo ad attaccare la profondità. Poche le chance di utilizzo dall’inizio per Mattia Marchi esperto, fisico e smaliziato e scaltro in area. Se mister Vecchi optasse per le due punte, il sacrificato potrebbe essere Voltan, con l’inserimento tra i titolari di Rover. Tra le mura amiche del Druso percorso importante con 10 vittorie (3 quelle consecutive nelle ultime uscite con Fano, Modena e Imolese), 4 pareggi e 2 sconfitte, ultima il 14 febbraio con la Feralpi (0-2). All’attivo 29 reti realizzate e solo 11 subite.

 

ULTIMO PRECEDENTE -  L’unico risale al 6 gennaio 2015, chiusosi con uno spettacolare 4-3. Vantaggio amaranto con Montini, dopo di che padroni di casa sul 3-1 grazie alla doppietta di Soma Novothny e alla rete di Martin. Poi Bonvissuto per il 3-2, Fischnaller riportava i suoi sul doppio vantaggio, infine rete che fissava il risultato di Villagatti.

 

scritto da: Mauro Guerri, 27/03/2021





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