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SERIE C GIRONE B - 36a giornata

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Arezzo, linguaccia a chi non ci credeva: al villaggio già si gioca

Da ieri sono cominciati i corsi d'addestramento per i più piccoli: cinque giorni alla settimana con istruttori qualificati e i colori amaranto addosso. Stamani a salutare i calciatori in erba c'era anche il presidente Severini, che ha parlato delle possibili novità sul fronte societario: "Chi vuole investire e fare calcio con noi, è il benvenuto". Allo studio la nuova campagna abbonamenti e le strategie di marketing



sono cominciati gli Amaranto Camp al villaggio dell'ArezzoDi bianconero al villaggio non c’è rimasto niente. Le insegne sono amaranto, le scritte sono amaranto, il nome dell’Us Arezzo compare in ogni angolo e alle pareti una mano ispirata ha già appeso le cornici con foto d’epoca. C’è la formazione che batté il Mantova per 4-0 nel 70/71, in serie B, e c’è quella che nell’82/83 pareggiò 2-2 contro il Milan. Anche il ristorante ispirato a Locatelli, “il fantasista”, ha eliminato ogni riferimento al Siena per mettere in bella mostra il cavallo rampante.
Il centro tecnico intitolato ad Azelio Rachini sta cominciando a funzionare e tra un paio di mesi ospiterà tutti i ragazzi dalla Juniores in giù. “Bravi e meno bravi” ha detto Locatelli l’altro giorno, perché la filosofia di fondo è quella di dare a tutti l’opportunità di indossare la maglia dell’Arezzo. Poi, siccome perdere non piace a nessuno, è ovvio che una accurata selezione verrà fatta man mano che crescerà l’età e si salirà di categoria. Anche perché il fine ultimo del settore giovanile sarà quello di forgiare giocatori in grado di fare il salto in prima squadra, che magari potrebbe non trovarsi più in serie D ma in Lega Pro. E per calcare certi campi, serve il talento oltre al senso d’identità. Ma le due cose viaggeranno a braccetto, secondo quello che è stato uno dei principi fondanti di tutta l’operazione.
Per ora, a inaugurare il villaggio, ci stanno pensando i più piccini. Da ieri infatti sono partiti gli Amaranto Camp, riservati a bambini e bambine di età compresa fra i 5 e i 12 anni, articolati in periodi di cinque giorni di addestramento e divertimento, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 fino alle 14. Stamani a salutare i piccoli calciatori c’era anche il presidente Gino Severini, che prima di entrare in campo per la foto ricordo ha preso parte a un tavolo di lavoro con Fabrizio Dioguardi, il dottor Umberto Zerbini, Tomas Locatelli, Roberto Cuccinello, presidente di Orgoglio Amaranto, e Michele Catalani, responsabile delle relazioni esterne. Allo studio, oltre all’organizzazione del villaggio e del settore giovanile, ci sono anche la prossima campagna abbonamenti, le strategie di marketing e l’assetto societario. “L’Arezzo è aperto a tutti quelli che hanno voglia di investire e fare calcio insieme a noi” ha ribadito Severini, che poi ha indugiato all’ingresso del centro sportivo, osservando a lungo quelle scritte amaranto alle pareti che danno veramente l’idea di un traguardo raggiunto.
Per quanto riguarda gli Amaranto Camp, si ricorda che il costo di iscrizione è di € 100 per una settimana. I bambini familiari degli abbonati dell'Arezzo, i bambini familiari dei possessori della tessera Orgoglio Amaranto e i bambini già tesserati per la Junior Camp, usufruiranno del 10% di sconto. I moduli di iscrizione sono disponibili presso la sede dell'Arezzo allo stadio Comunale (tel 0575299910) e il villaggio amaranto in via Divisione Garibaldi (tel 0575370329 oppure 3479145917). Per l'iscrizione è necessario anche il certificato medico di sana e robusta costituzione (o di idoneità sportiva per chi ha già compiuto i 12 anni).

 

scritto da: Andrea Avato, 19/06/2012





Severini sugli Amaranto camp e la società

Amaranto Camp al centro tecnico ''Azelio Rachini''
COMMENTI degli utenti

Commento 1 - Inviato da: Moderato, il 19/06/2012 alle 13:39

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Grandi bimbi !!! I futuri campioni dell'Arezzo

Commento 2 - Inviato da: lallo, il 19/06/2012 alle 14:42

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lo so che non c'entra nulla con il tema del villaggio amaranto ma mi sembrava importante  postare quanto riportato sul Corriere.it di oggi

Addio al Piacenza Calcio, è fallito

Asta deserta, nessuno dà 500.000 euro

La società biancorossa, nata nel 1919, si scioglie ufficialmente

Il comitato «Salva Piace» cerca ora una soluzione per ripartire

 La società biancorossa, nata nel 1919, si scioglie ufficialmente

Il comitato «Salva Piace» cerca ora una soluzione per ripartire

 

 Pippo e Simone Inzaghi, Alberto Gilardino, Massimo Taibi, Gigi Maldera, Pasquale Luiso, Andrea Barzagli, Claudio Gentile e Pietro Vierchowood, Giuseppe Cella e Giampietro Piovani, tra gli altri. Tutti giocatori che per lungo o breve tempo sono entrati a far parte della storia del Piacenza Football Club, una squadra che da martedì 19 giugno non esiste più.

 

IL FALLIMENTO - La società biancorossa, quest'anno retrocessa dalla Prima alla Seconda Divisione, era sotto esercizio provvisorio e alla mezzanotte tra lunedì e martedì sono scaduti i termini. I curatori fallimentari, Franco Spezia e Germano Montanari, devono solo portare i registri in tribunale ma la società di fatto non esiste più. Il debito sportivo del club era di appena 500.000 euro e nell'ultimo tentativo di asta per il club la base era di appena 50.000 euro. Per il calcioscommesse, per il disamore del territorio, non si è presentato nessuno. Negli ultimi 21 anni la società, di proprietà della famiglia Garilli, ha disputato otto campionati di serie A e dodici di serie B. Poi è finito in crisi, economica ed evidentemente non solo, ed è retrocessa due volte ai playout.

 

 

RIPARTIRE - Il marchio ora sarà rilevato dall'associazione «Salva Piace», un comitato di volontari che intende dare il via a un «rinascimento biancorosso» e che già da martedì sera sarà al lavoro per cercare di far ripartire la squadra, con un altro nome, attraverso abbinamenti o altre soluzioni da uno dei campionati dilettanti."

 

E UNA!!!!  dico io......Smile

Commento 3 - Inviato da: chiana, il 19/06/2012 alle 15:48

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Mi piace quello che stà accadendo ad Arezzo e mi dispiace per le società che non ce la faranno. Chi come noi ha sofferto, e tanto, per motivi extra-campo non può gioire per le disgrazie altrui.

Commento 4 - Inviato da: G8, il 19/06/2012 alle 15:52

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Mi piace quello che stà accadendo ad Arezzo e mi dispiace per le società che non ce la faranno. Chi come noi ha sofferto, e tanto, per motivi extra-campo non può gioire per le disgrazie altrui.

Giustissimo condivido al 100%

Commento 5 - Inviato da: lallo, il 19/06/2012 alle 17:31

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per Chiana e G8:  ma quanti hanno pensato a noi quando ci hanno dato 6 punti di penalizzazione? pensate che a spezia, in quell'anno,  si siano stracciati le vesti dopo essersi salvati grazie al ns. handicap? e per tornare a venti anni fa, pensate che   qualcuno abbia pianto per come ci trattarono  durante il campionato con la radiazione ad aprile? non sarà sportivo ma a noi chi ci indennizza di 5 ( e spero rimangano 5) campionati di serie D? allora sarà giusto non gioire delle disgrazie altrui ma trovate ugualmente giusto che , come al solito, iscriveranno alcune squadre a luglio e a settembre già cominceranno a penalizzarle per varie inandempienze? allora dico, e lo ribadisco, che  UNA delle 23 squadre l'ho ( non scrivo abbiamo) trovata. e spero di trovarne altre 22!! senza tante ipocrisie e falsi moralismi!  

Commento 6 - Inviato da: chiana, il 19/06/2012 alle 19:28

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Un conto è gioire delle disgrazie altrui un conto è chiedere equità e rispetto delle norme. Onestamente non mi esalta l'idea di esultare per il fallimento di altri, anche parlando di nemici storici della nostra tifoseria. Preferisco guardare in casa nostra dove finalmente si respira un clima molto positivo...

Commento 7 - Inviato da: ciabu, il 20/06/2012 alle 02:00

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anche alla Triestina è toccata la stessa sorte del Piacenza.

 

possiamo dire...e due?

Commento 8 - Inviato da: Marco Bianchi, il 20/06/2012 alle 08:15

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Che bello... Smile

Commento 9 - Inviato da: Moderato, il 20/06/2012 alle 10:23

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Ma io ancora non ho ben capito....se saltano 5 squadre tra c1 e c2 ci ripescano a noi? e se no quante nè dovrebbe saltare per essere ripescati?

Commento 10 - Inviato da: Libanese , il 20/06/2012 alle 17:16

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essendo antisportivo  : Mors tua vita mea,  

e  ora   l'imperativo categorico è uno solo 

ripescaggio  !!!!! 

( meglio se in una unica lega pro a tre gironi  , e la B  li subito sopra   )