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Nei recuperi di metà settimana il Mantova espugna Ravenna. L'Arezzo ringrazia

Tre partite in calendario in questa settimana saltate nelle scorse settimane per maltempo e Covid. Il Perugia non va oltre il pari a Fermo in una gara assai scorbutica e resta al terzo posto a -6 dal Padova sempre più lanciato verso la vittoria del campionato. Torna alla vittoria il Cesena contro il Gubbio ma la notizia che più aspettavano i tifosi amaranto è la sconfitta del Ravenna contro il Mantova che lascia i romagnoli ancora ultimi in classifica a -3 dall'Arezzo



Walid Cheddira (Mantova)Settimana che porta al turno pre-Pasquale che ha visto disputare ben tre recuperi. Ha aperto le danze quello tra Fermana e Perugia, terminato sull’1-1, dove a gioire non sono solo i gialloblù marchigiani, ormai prossimi alla salvezza matematica, ma soprattutto il Padova, perché con questo risultato, il Grifo resta terzo in classifica a -6 dai patavini, avvicinando ulteriormente i veneti alla B. Passiamo però alla cronaca. Il Perugia parte forte in cerca della vittoria e trova la rete del vantaggio al 17’ con il solito Elia. Moscati verticalizza per Di Noia, che al volo, con il piattone, crossa sul secondo palo dove il numero 7 biancorosso in spaccata insacca in rete. Lo stesso Elia è costretto ad uscire poco dopo la mezz’ora per un gaio muscolare. Al suo posto Vano, la cui partita dura appena 120 secondi, dove la punta ex Carpi fa in tempo a fornire un assist al bacio per Murano, bravo nell’occasione Ginestra a negare il gol ed a baccarsi il rosso diretto. Cartellino sventolato dal fischietto Daniele Rutella di Enna, per una gomitata rifilata a Iotti. La partita si scalda con il primo tempo che si chiude con due gialli, uno per parte. La ripresa si apre con il pareggio degli uomini di Cornacchini. Neglia tocca per Cais che di testa spizzica per Boateng che si ritrova a tu per tu con Minelli, con la punta che non sbaglia, insaccando in rete. La Fermana prende campo e con Urbinati prima e Neglia poi si divora il gol del vantaggio. Nel finale saltano gli schemi ed è un botta e risposta continuo, ma il risultato non si muove più.

Nella giornata odierna le altre due sfide, con una, quella tra Ravenna e Mantova, che interessa da vicino l’Arezzo. Al Benelli finisce 2-0 per gli ospiti. In apertura i padroni di casa provano a fare la partita, con i virgiliani che giocano sulle ripartenze in velocità. Al quarto d’ora clamorosa palla gol per Cheddira che tutto solo davanti alla porta non trova l'impatto giusto con il pallone, che termina sul fondo. Alla mezz’ora nuovamente Cheddira che, servito da Guccione, dentro l'area con un tocco scavalca Tomei, ma al momento del tiro perde il controllo della sfera e l'azione termina con un nulla di fatto. A cinque minuti dal termine del primo tempo il Mantova passa. Fallo di Tomei su Cheddira, non ha dubbi Bondrin, che decreta il rigore. Chirurgico Guccione dal dischetto. La ripresa vede subito la traversa colpita dal Ravenna, su colpo di testa di Boccaccini, che a Tosi battuto, vede stamparsi la palla sul legno. È un fuoco di paglia, con la squadra di Troise che continua a fare la partita, sfiorando in un paio di circostanze il raddoppio che arriva comunque a venti minuti dalla fine. Altra azione in solitaria di Cheddira, incontenibile quest’oggi, che subisce fallo, all’interno dell’area di rigore, al momento del tiro. Dal dischetto si presenta l’ex amaranto che sigla il raddoppio ed arriva a quota 8 in campionato. Fa fatica il Ravenna a reagire, la squadra di Colucci accusa pesantemente il doppio svantaggio ed il Mantova porta a casa tre punti importanti in chiave play-off. I biancorossi si inseriscono con questo successo in decima posizione, il Ravenna resta ultimo a -3 dall’Arezzo.

L’ultima sfida, quella del Manuzzi tra Cesena e Gubbio, si chiude con la vittoria dei bianconeri padroni di casa per 2-1. L’incontro parte lento anche a causa del caldo primaverile, con l’occasione più ghiotta che capita sulla testa di Pellegrini nel finale di tempo, Nardi nega il vantaggio agli ospiti. Nella seconda frazione la partita si infiamma. Al 57’ Munari porta in vantaggio il Cesena con uno straordinario destro a giro sul secondo palo, con la sfera che sbatte sul legno, per poi terminare la sua corsa in fondo al sacco. La squadra di Viali prende fiducia e si fa più intraprendente, riuscendo a trovare il raddoppio, al 73’. Fa tutto Russini che vince il duello in velocità con il diretto marcatore, entra in area di rigore ed infila Zamarion con uno straordinario pallonetto. Passano due minuti ed il Gubbio riapre la partita. La difesa del Cesena si fa trovare impreparata su un cross, Steffè liscia il pallone che favorisce la girata di Gomez che, da posizione centrale, non lascia scampo a Nardi. Gli eugubini si gettano in avanti, ma è tutto inutile, il risultato non cambia, anche se Hamlili, dai venticinque metri, sfiora la rete con poderoso destro. Il Cesena torna al successo dopo oltre un mese e si porta in ottava posizione, con ancora una partita da recuperare, quella proprio con il Ravenna del 7 aprile. Il Gubbio scivola al dodicesimo posto a -2 dai playoff.

 

scritto da: Mauro Guerri, 31/03/2021





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