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SERIE C GIRONE B - 35a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Carpi41Matelica
Fano01Modena
Fermana14Feralpi Salò
Padova10Gubbio
Perugia21Triestina
Samb02Cesena
Arezzo42Vis Pesaro
Mantova02Legnago
Sud Tirol20V. Verona
Imolese02Ravenna
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Giochi riaperti al vertice. Il Padova perde a Trieste, Sudtirol e Perugia tornano minacciose

La Triestina regola di misura la capolista grazie ad un acuto di Gomez e ridà fiato alle speranze di Sudtirol e Perugia che vincono rispettivamente a Legnago e Verona tornando così a credere nella vittoria finale. Le prossime quattro giornate saranno decisive anche in coda dove spicca la vittoria della Vis Pesaro nello scontro diretto contro l'Imolese. Per i marchigiani la salvezza ormai è ad un passo. Colpo grosso anche del Fano che passa a Salò e raggiunge in classifica il Legnago



Daniele Casiraghi (Sudtirol), per lui altra rete nella vittoria di Legnago

Giornata trentaquattro che si è aperta con i due match delle 12.30. L’Arezzo è schiacciato a Modena (3-1) nonostante il vantaggio di Perez. I canarini pareggiano con Zaro e poi fanno propria la partita con Gerli e Sodinha. Il derby marchigiano tra Matelica e Samb, vede la vittoria dei padroni di casa per 1-0. Primo tempo dove sono fioccate le occasioni, soprattutto nel finale, ma chiuso sul risultato di parità. Al 63’ il gol partita. Ingenua trattenuta di De Goicoechea ai danni di Tofanari in piena area, rigore e cartellino giallo per il difensore ospite. Dal dischetto De Santis non sbaglia. Passano dieci minuti e Costanza di Agrigento fischia il secondo rigore di giornata, stavolta in favore della Samb, per un intervento in ritardo di Cardinali su Maxi Lopez. Lo stesso capitano si presenta dal dischetto, ma l’estremo del Matelica si riscatta e blocca la conclusione. Nelle gare del pomeriggio, rocambolesco successo del Südtirol a Legnago (2-3). La partita si sblocca al 21’ quando gli ospiti passano con Malomo che raccoglie una sponda di tacco di Rover e con un colpo sotto batte Pizzignacco. A pochi minuti dal riposo arriva il pari. Calcio d’angolo, Antonelli sfugge alla marcatura di Malomo e sigla di testa il gol del pareggio. Ad inizio ripresa Legnago che passa in vantaggio con Buric bravo a sfruttare un cross di Rolfini. Al 63’ arriva la svolta della partita. Rosso a Rolfini e rigore per gli altoatesini. Dal dischetto Casiraghi non sbaglia. Passano dieci minuti e la squadra di Vecchi trova il gol partita. Calcio d'angolo battuto ottimamente dal solito Casiraghi, Vinetot indovina il tempo giusto porta i suoi sul 2-3. Il Perugia non molla e supera a Verona la Virtus (0-3). Umbri al riposo sul doppio vantaggio. Apre al settimo Rosi di testa che, da centro area, trova la rete, sfruttando anche un errore di piazzamento della difesa veneta. Poco dopo la mezz’ora arriva il raddoppio. Sventagliata di Burrai per Melchiorri, bravo ad anticipare Visentin troppo leggero nella marcatura, con il capitano dei biancorossi che poi con una gran botta batte Giacomel. Prima del riposo Virtus che potrebbe rientrare in partita con il palo interno colpito da Danti. Nel finale di seconda frazione Murano firma il tris. Ripartenza impressionante del numero 11 che percorre 50 metri palla al piede, salta diversi avversari e arriva davanti a Giacomel freddandolo con un diagonale. Il Gubbio invece probabilmente dice addio alle speranze play-off a causa della pesante sconfitta interna ad opera del Carpi (0-4). Apre al quarto d’ora Ferretti con la complicità di Savelloni, all’esordio in campionato. Passano pochi minuti e Juanito Gomez si divora l’occasione del pari, fallendo un calcio di rigore. Sul finire della prima frazione Savelloni si fa espellere per un fallo commesso fuori dall'area. Sulla conseguente punizione nuovamente Ferretti trova la rete e la doppietta personale. Ripresa che vede la squadra di Pochesci dilagare trovando in due minuti, a ridosso del sessantesimo, altrettante reti. Tris a firma Caio De Cenco con un preciso e perentorio colpo di testa, mentre Ghion cala il poker sfruttando una perfetta sponda di Lomolino. Nella zona calda importante scatto salvezza della Vis Pesaro, che nello scontro diretto con l’Imolese, si impone per 2-1. Primo tempo in favore dei padroni di casa che fanno costantemente la partita e mettono alle corde l’Imolese. Dopo diverse occasioni al 21’ arriva il vantaggio grazie ad un sanguinoso errore difensivo della retroguardia romagnola che, sul cross di Tessiore, si perde Gucci che appoggia comodamente in rete. Appena scavallata l’ora di gioco, la Vis raddoppia sempre con Gucci, che stacca tutto solo sugli sviluppi di un corner. A quindici dal termine arriva la rete degli ospiti. Tommasini recupera palla e conclude, sulla ribattuta arriva per primo Aurelio che insacca in rete. Saltano gli schemi, ma il risultato non cambia più. Nel tardo pomeriggio, il Fano è corsaro al Turina sulla Feralpi (1-2). Dopo un primo tempo con poche emozioni, in avvio di ripresa i granata passano con un gran tiro dal limite di Valeau. Al 68' arriva il pareggio di Ceccarelli su calcio di rigore. Nel finale la Feralpi cerca il gol vittoria, ma si scopre alle ripartenze dei marchigiani e su una di queste Ferrara, dopo che i centrali di Pavanel avevano bucato l’intervento, di testa da due passi insacca. Pari a reti bianche (0-0) tra Cesena e Mantova e Ravenna e Fermana. Al Manuzzi partita decisamente sottotono, visto che entrambe le formazioni erano reduci dai recuperi di mercoledì. I bianconeri di casa hanno badato soprattutto a non perdere, una sfida dove si è cercato di fare possesso senza affondare il colpo. Al Benelli partita più vivace con i giallorossi di Colucci che facevano la partita e con Caidi in avvio andavano vicino al vantaggio. Nella ripresa la sfida si fa maggiormente tattica, con la Fermana che si è vista annullare un gol a Palmieri per fuorigioco. La giornata si è chiusa con il posticipo serale del Nereo Rocco, che vedeva di fronte i padroni di casa della Triestina alla capolista Padova, vinta dai ragazzi di Pillon per 1-0. Primo tempo giocato a viso aperto. Alabardati vicini alla rete con Rizzo, bravo nell’occasione l’estremo padovano Dini, ospiti invece che ci provano con Chiricò e Curcio. Nella ripresa la squadra di Mandorlini alza i giri del motore, pressando con maggiore convinzione, ma nonostante questo è la Triestina a passare al 65’. Cross di Lepore per Gomez che in tuffo spedisce la palla in rete alle spalle di Dini dopo un leggero tocco di Mensah. Il Padova cinge d’assedio l’area dei giuliani, protestando anche per un presunto rigore, ma senza esiti e così si riapre la lotta al titolo con il Südtirol adesso a -2 ed il Perugia a 3 punti dai biancoscudati.

 

Top - Premio questa settimana che a mio giudizio si meritano i giocatori della Samb, nonostante siano usciti sconfitti dalla sfida con il Matelica. Situazione che ricorda molto da vicino quella dell’Arezzo nel 2018. Scongiurato il rischio dello sciopero, la Sambenedettese è tornata in campo dopo il rinvio con la Triestina per Covid, per provare a lasciarsi momentaneamente alle spalle le vicissitudini societarie. Dopo lo stato di agitazione proclamato in settimana, che ha fatto seguito alla messa in mora del club da parte del gruppo squadra a causa delle ultime cinque mensilità non corrisposte, i calciatori, nonostante i tanti problemi hanno deciso ugualmente di scendere in campo. Il rettangolo verde non ha dato ragione a Maxi Lopez e compagni, che ai punti, meritavano il pari, nell'attesa delle decisioni che arriveranno e di una sempre più probabile penalizzazione che verrà inflitta al club adriatico.

 

Flop - Dietro la lavagna ci finisce l’Arezzo, sconfitta pesantemente a Modena (3-1). Passata in vantaggio a metà primo tempo è incappata nuovamente in una serie di errori difensivi che hanno spalancato le porte per il pari di Zaro. La ripresa invece ha visto in campo una squadra spenta, senza grandi idee, che per gran parte della frazione è stata alla mercè dei padroni di casa, che non hanno fatto grosse cose, ma provato ad alzare i ritmi e palleggiare e sono così riusciti a trovare i gol vittoria. Salvarsi o anche sperare negli spareggi, alla luce di questo secondo tempo è dura, perché senza cattiveria agonistica, escluso un paio di giocatori, non si ottengono i risultati. Inoltre le avversarie sono capaci nell’ultimo periodo di partite importanti (come il Legnago) o di affermazioni importanti (il Fano a Salò).

 

scritto da: Mauro Guerri, 05/04/2021





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