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Con mister Colella un deciso cambio di passo. Ora il Legnago è un avversario da temere

I veneti solo un mese fa sembravano in caduta libera. L'esonero di Bagatti con il conseguente arrivo di Colella ha invertito decisamente il trend ed ora la società del patron Venturato può sognare anche un'incredibile salvezza diretta. Con il nuovo allenatore il Legnago ha messo assieme 11 punti sui 18 disponibili ed ha perso solo una volta in maniera assai rocambolesca con la corazzata Sudtirol



Semuel Pizzignacco, giovane portiere di proprietà del VicenzaPartita che vale una stagione, quella che l’Arezzo affronterà domani a Legnago contro la Salus. I veneti, con 34 punti, occupano la sedicesima posizione e sarà essenziale non perdere per non aprire la forbice.

 

FORMAZIONE - Dovrebbe essere schierata col 4-3-2-1: Pizzignacco; Ricciardi (Zanoli), Perna, Pellizzari, Girgi; Laurenti (Antonelli), Yabré, Bulevardi; Chakir, Buric; Grandolfo (Rolfini)

 

PUNTI DI FORZA - Da tenere d’occhio il giovanissimo portiere Semuel Pizzignacco (’01), cartellino di proprietà del Vicenza. Estremo difensore che nonostante la giovane età ha dimostrato una maturità calcistica importante. Portiere reattivo, bravo tra i pali e discreto in uscita, buon pararigori. Calato nel rendimento nel mese di febbraio, si è ripreso alla grande, tornando su alti livelli. Il difensore centrale e capitano dei biancoazzurri Armando Perna (’81). Giocatore esperto, oltre 550 presenze in carriera, tanta A e B alle spalle, cattivo agonisticamente, bravo nel guidare la linea, abile nel gioco aereo ed in marcatura. È il leader dei veneti, grazie alla sua grande personalità. Danilo Bulevardi (’95) centrocampista centrale, che fa della reattività e della potenza fisica i suoi punti di forza, caratteriale, pericoloso in chiave offensiva grazie al suo cambio di passo. Un “cagnaccio” della mediana, perché non disdegna nemmeno di impegnarsi nella fase di non possesso. Fino ad oggi 4 reti in campionato, il migliore per rendimento della Salus. Infine Francesco Grandolfo (’92). Salito alle cronache da giovanissimo grazie alla sua tripletta all’esordio in A, nel maggio 2011, con la maglia del Bari contro il Bologna. È attaccante discreto negli ultimi sedici metri, che fa della rapidità e del tempismo le sue armi migliori. Capocannoniere dei suoi con 6 reti, ultima nel turno scorso a Mantova.

 

PREGI E DIFETTI - Il Legnago dall’avvento del nuovo mister Giovanni Colella, che ha sostituito Massimo Bagatti, esonerato dopo una lunga serie di risultati negativi, ha decisamente cambiato marcia, rilanciandosi in modo prepotente per la corsa salvezza, che adesso, a 270 minuti dal termine, dista 3 punti, ovvero quelli del distacco dalla Vis Pesaro. Da quando l’ex trainer di Vicenza e Siena si è seduto sulla panchina dei veneti, la formazione di patron Venturato, si è trasformata. Dal 14 marzo, ovvero dalla sfida al Fano, vinta con un perentorio 3-0, la Salus ha raccolto 11 punti sui 18 a disposizione, grazie a tre vittorie (ultima domenica nella trasferta del Martelli contro il Mantova per 0-2), due pareggi ed una sola sconfitta, rocambolesca, nell’ultimo turno casalingo contro il Südtirol (2-3). Sfida, quella con gli altoatesini, condizionata e probabilmente decisa dall’espulsione di Rolfini, e dal conseguente rigore, quando i veronesi erano in vantaggio. Con Colella la squadra ha ritrovato fluidità di manovra, spostato il baricentro maggiormente in avanti, riempendo la trequarti offensiva di mezzepunte e centrocampisti. I biancoazzurri mettono in campo un calcio fatto anche di pressing alto ed aggressione al portatore di palla, destreggiandosi però con maggiore incisività in trasferta, quando può giostrare di rimessa. Compagine ricca di giocatori versatili, che nell’ultimo mese ha ritrovato anche una discreta solidità difensiva. La retroguardia è guidata da Perna, che nel turno scorso a Mantova ha giganteggiato, disinnescando i pericolosi attaccanti dei virgiliani. Il reparto arretrato comunque ha mostrato lucidità, risolutezza negli interventi ed un buon posizionamento tattico. Fisicamente la Salus è apparsa in buona forma, con mister Colella che ha spesso e volentieri fatto turnover, schierando in campo chi era maggiormente pronto, cercando di rigenerare fisicamente, ma anche mentalmente, l’intero gruppo a sua disposizione. Nel post partita di domenica, entusiaste le parole del presidente Davide Venturato nei confronti dei suoi: “Un grande collettivo prima di tutto, ventidue titolari, lo spirito che volevamo, ma la vittoria più bella sarà la prossima. Dobbiamo ragionare così, ancora non abbiamo fatto niente. In campo va chi sta meglio, al di là del nome. Chiunque giochi fa il suo dovere alla grande, questa è la nostra più grande certezza.” Decisamente attiva nel mercato di riparazione, ha avuto una linea diretta con il Modena a cui ha ceduto nelle ultime ore di trattative Luppi, prendendo ad inizio sessione Laurenti e Stefanelli, che avevano risolto anzitempo il loro contratto con i canarini. In Veneto inoltre sono approdati il mediano Lovisa, il portierino Corvi (’01 dal Parma), mentre i colpi da novanta sono stati Lazarevic, esterno sloveno ex Chievo, svincolato dopo l’esperienza in patria con il Domzale e Buric, attaccante croato ex Rudes. Per la gara del Sandrini saranno assenti lo squalificato Giacobbe e molto probabilmente gli infortunati Lazarevic, Stefanelli ed i lungo degenti Gasperi e Sgarbi. In dubbio anche Yabré. Tra i pali Pizzignacco, portiere di sicuro avvenire, bravo nelle letture. Linea difensiva che si affiderà centralmente a capitan Perna e Pellizzari, arcigno e discreto nel gioco aereo. Alternativa ai due è Bondioli, il più rapido della compagnia, bravo in marcatura e preciso nell’anticipo. Sugli esterni a destra ballottaggio tra Ricciardi, tatticamente intelligente, discreto in fase di non possesso, in gol domenica a Mantova e Zanoli applicato in chiave difensiva e apprezzabile quando può appoggiare la manovra. Sull’out mancino Girgi esterno rapido, buonissima gamba, discretamente dotato a livello tecnico, preciso al cross. Davanti alla difesa, se recupera, Yabré, giocatore abilissimo ad agire da frangi flutti per la linea difensiva, buon recupera palloni e discreto motorino. Ai suoi fianchi Bulevardi, e uno tra Laurenti e Antonelli. L’ex Modena è mezz’ala con buoni fondamentali tecnici e discreta visione di gioco, uno che riesce anche a legare bene la manovra, mentre il secondo è giocatore generoso, dinamico, con grande intensità, buon ruba palloni. Senza il mediano del Burkina Faso, spazio ai tre centrocampisti rimasti a disposizione di Colella, con alternativa il rientrante, ma poco utilizzato Ranelli. Tra le linee Chakir e Buric, visto le assenze di Giacobbe e Lazarevic. Il 2000 di origini marocchine è bravo in acrobazia e nel gioco aereo, uno che fa a sportellate con tutti, che ben si è adattato al ruolo di trequartista, mentre Buric è giocatore che si destreggia bene tra le linee ed in mezzo all’area, che abbina ad un buon piede anche una discreta struttura fisica ed una buona dinamicità. In alternativa sulla trequarti potrebbe essere impiegato Morselli, mancino, abile al tiro e nell’ultimo passaggio. In avanti il prescelto dovrebbe essere Grandolfo, anche se alle sue spalle preme il rientrante Alex Rolfini, punta dinamica, discreto a livello tecnico, a suo agio quando può attaccare la profondità. Il Legnago che troverà di fronte l’Arezzo è squadra che adesso gira a mille, cattiva in fase difensiva, che aggredisce tanto in mediana, che si butta negli spazi, soffocando in fase di non possesso la manovra degli avversari. Probabilmente l’assenza del fosforo di Giacobbe e Gasperi, in fase di prima costruzione, potrebbe farsi sentire. Al Sandrini per la truppa di Colella un cammino che ha visto 5 vittorie, 4 pareggi e ben 8 sconfitte, con uno score di 17 reti all’attivo e 18 al passivo.

 

ULTIMO PRECEDENTE - E’ la prima volta che le due squadre si incontrano in Veneto.

 

scritto da: Mauro Guerri, 17/04/2021





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