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SERIE C GIRONE B - Play-off e Play-out

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
IN SERIE B
Como, Perugia, Ternana
PLAY OFF
Triestina01V. Verona
Cesena21Mantova
Matelica31Samb
PLAY OUT
Ravenna01Legnago
FanorinvImolese
IN SERIE D
Pistoiese, Lucchese, Livorno, Arezzo, Cavese
MONDO AMARANTO
Claudio e Daniele in trasferta a Venezia
NEWS

Il Perugia vince a Salò e torna subito in B, beffato il Padova. Ravenna ai playout al 92'

I verdetti del girone B: umbri di nuovo tra i cadetti dopo la retrocessione del 2020. SudTirol terza forza del torneo, Modena miglior quarta della Lega Pro. La Virtus Verona agli spareggi promozione da undicesima, resta fuori il Gubbio. In coda spareggiano per non retrocedere Ravenna-Legnago e Fano-Imolese



2 maggio 2021, ultima giornata di questo disgraziato campionato per i colori amaranto, che purtroppo resterà uno dei giorni più amari nella storia dell’Arezzo. Proprio da qui partiamo. Partita fondamentale che in pratica non è stata nemmeno giocata dalla formazione di Stellone, con gli amaranto che sono stati schiantati al Manuzzi con un secco 3-1. Primo tempo totalmente a tinte bianconere con il “cavalluccio” sul doppio vantaggio con Sorrentino e Bortolussi. La prestazione dei primi 45' non è da squadra che aveva bisogno di un punto per andare ai playout e nel secondo tempo la frittata si completa con la terza rete firmata da Petermann ed a nulla serve il gol di Piu, se non per le statistiche.

Addirittura nel finale l’umiliazione è completa con il Ravenna che batte il Carpi e si concede il lusso di far occupare agli amaranto l'ultimo posto in classifica. Detto ciò, vediamo gli altri verdetti.

 

Torna subito in B il Perugia che batte 2-0 al Turina la Feralpi e festeggia la promozione. Un gol per tempo portano in paradiso il Grifo. Apre al 17’ Elia, con l’esterno che raccoglie un filtrante di Minesso dopo una respinta di De Lucia su Sounas, facendo partire un bolide che non lascia scampo all’estremo di casa. Chiude a venti minuti dal termine Bianchimano, che, ben servito dal solito Sounas, approfittando di un errore della retroguardia, sigilla il ritorno in cadetteria con un preciso diagonale. Dopo un solo anno di purgatorio il Perugia festeggia la promozione.

Chiude a pari punti degli umbri il Padova, che recrimina per i 6 punti di vantaggio dilapidati nelle battute finali della stagione regolare. Nell’ultimo turno chiude con una vittoria di Pirro contro la Samb (1-0). Partita più complicata del previsto, decisa da una gran giocata di Della Latta a dieci dal novantesimo. Il centrocampista trova il gol dopo un doppio dribbling e con un sinistro incrociato che non lascia scampo a Nobile.

Terza forza del campionato il Südtirol, che si impone in casa della Vis (1-3) al termine di una partita che non aveva nulla da chiedere per entrambe. Apre Voltan con una conclusione dalla distanza, raddoppio altoatesino con Rover, al termine di un’azione personale. Ad inizio ripresa la squadra di Di Donato accorcia con Cannavò ben imbeccato da Ejjaki, ma Karic firma il tris e regala un finale di partita tranquillo ai suoi.

 

Il Modena termina la stagione regolare con il pirotecnico 3-3 di Verona contro la Virtus. I canarini scappano sul doppio vantaggio con Scappini, perfetto l’assist di Mattioli, e Pierini dal dischetto. Prima del riposo la squadra di Fresco accorcia con Arma, nuovamente dagli undici metri. Veneti al quarto d’ora della ripresa che trovano il pari ancora con Arma. Nemmeno il tempo di esultare che gli ospiti tornano in vantaggio con Monachello. Quando ormai la partita sembrava persa al sesto di recupero Danti, su punizione, pennella il gol del 3-3 che vuol dire play-off, beffando sul filo di lana il Gubbio, che inutilmente batte il Fano (2-1). Eugubini che chiudono in vantaggio la prima frazione grazie a Gomez, dal dischetto. Ospiti che falliscono invece il penalty del pari con Barbuti, nell’occasione bravo Zamarion. Nella ripresa botta e risposta nel giro di pochi secondi. Pareggia Cargnelutti di testa, ma poco dopo aver battuto il centro, i rossoblù tornano in vantaggio con una botta di Sainz Maza dai trenta metri.

 

La Triestina fallisce l’aggancio al quinto posto della Feralpi non andando oltre il pari casalingo (1-1) contro il Mantova. Virgiliani che in apertura passano con Cheddira, con l’attaccante, ben imbeccato da Gerbaudo, che beffa Offredi. La Triestina spinge e centra il pari, nel finale di partita, con Tartaglia sugli sviluppi di un calcio d’angolo, battendo Tosi, fino a quel momento insuperabile.

Il Matelica chiude la sua meravigliosa stagione di esordio nei professionisti all’ottavo posto e con la vittoria ai danni dell’Imolese (3-0). Mattatore della partita Alberti con una doppietta, primo in mischia e secondo di rapina e tris firmato da Volpicelli (quattordicesima rete in stagione) con la specialità della casa, ovvero il calcio di punizione.

 

Il Legnago batte perentoriamente la Fermana (3-1) e vede sfumare la salvezza diretta nel finale per la contemporanea vittoria del Ravenna. Al Sandrini riesce tutto facile alla squadra di Colella che chiude la pratica in quarantacinque minuti. Apre al 6’ Grandolfo su calcio di rigore, al 19’ raddoppia Bulevardi nuovamente dal dischetto e poco dopo la mezz’ora Grandolfo firma la terza rete con un gran tiro in corsa. Nel finale di frazione rete ospite a firma Iotti.

Ripresa di pura accademia per le due squadre con i veneti concentrati sulla gara del Benelli, che vedeva di fronte Ravenna e Carpi. I romagnoli di Colucci si guadagnano meritatamente la chance salvezza dei play-out, acciuffando nel finale la vittoria (2-1). Giallorossi estremamente rimaneggiati che nella ripresa passano in vantaggio con Ferretti, ben imbeccato da capitan Papa. Passano pochi minuti e Ghion centra il pari su calcio di rigore. I padroni di casa si gettano in avanti ed al primo minuto di recupero rovano il goal che consente loro di giocarsi i play-out. Morozzi mette in mezzo e Sereni, lasciato colpevolmente solo dalla difesa di Pochesci, di testa batte Pozzi.

 

Si chiude oggi per l’Arezzo probabilmente la stagione più amara della storia recente, se non di tutti i 98 anni di vita, che ci ha visto retrocedere direttamente, diciamolo senza girarci intorno, anche giustamente. Amaranto quasi sempre in ultima posizione, la scusa del covid da sola non basta, per questo chiedere al Ravenna che senza dieci giocatori ha raggiunto la possibilità di giocarsi i play-out. Marzo aveva fatto ben sperare, quando tra Fermana e Fano c’era stato uno slancio che aveva fatto ben sperare che la formazione di Stellone aveva imboccato la strada giusta, ma era solo un fuoco di paglia.

Da Bolzano in poi, la squadra, a parte la prestazione con la Vis, non aveva dato segnali incoraggianti, sia a livello di gioco che di tenuta mentale ed i soli 5 punti nelle ultime cinque partite lo hanno certificato e non sono stati sufficienti ad evitare la retrocessione diretta. Bisognerà prendere da esempio società che senza spese eccessive hanno disputato stagioni importanti (Matelica), o che hanno corretto in corsa il tiro, rimediando agli errori di costruzione estivi (Vis) o che si sono affidati a giocatori che sono prima uomini che atleti (la storia della Samb è da prendere da esempio). Qui la squadra è stata rifatta tre volte, con altrettanti allenatori, due ds, 55 giocatori e non è stato trovato il bandolo della matassa. Da domani si deve progettare il futuro, senza presunzione che la solidità economica e la possibilità di spesa possa risolvere i problemi, ma con tanta competenza, quella che quest’anno è decisamente mancata. Buona fortuna Arezzo, che il futuro sia decisamente migliore.

 

scritto da: Mauro Guerri, 03/05/2021





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