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SERIE D GIRONE E - 6a giornata

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Aliperta: sinistro di velluto, esperienza, carattere. Domani l'Arezzo presenta il suo regista

Alle 15.45 è fissata la conferenza stampa di uno degli acquisti più importanti sul mercato. Reduce dalla vittoria del campionato a Messina, napoletano di nascita, in carriera ha girato l'Italia anche se ha giocato soprattutto al sud. Dopo gli inizi in posizione più offensiva, è diventato uno dei play più affidabili e corteggiati. Suo il record del gol più veloce segnato in Italia, dopo appena 4 secondi dall'inizio con un tiro da 50 metri



Domenico Aliperta, 30 anni, play dell'ArezzoDomani alle 15.45 l'Arezzo presenterà alla stampa e al pubblico Domenico Aliperta. In queste righe cerchiamo di conoscere meglio uno dei colpi da novanta messi a segno dalla società in questo mercato estivo.

Classe 1990, napoletano di Somma Vesuviana, il centrocampista ha mosso i primi passi nella società della Virtus Somma. Sin da piccolo quello che risaltava nel suo modo di giocare era il sinistro forte ed esplosivo che, all’età di 15 anni, gli ha permesso di approdare agli Allievi Nazionali del Genoa: l'unica stagione sotto la Lanterna si conclude con la finale scudetto persa contro il Milan, trascinato da Alberto Paloschi.

 

Nonostante il buon rendimento decide di tornare a casa per vestire la maglia della sua città, la Viribus Unitis. Neanche sedicenne esordisce in serie D e al termine dell’annata mette insieme 6 reti, giocando esterno di centrocampo. Le sue prestazioni non passano inosservate e il Bari lo ingaggia per la Primavera, che all'epoca si allenava spesso con la prima squadra guidata da Antonio Conte. Aliperta sfiora addirittura l’esordio in B.

Dopo l’esperienza con i galletti, inizia il suo girovagare tra serie C e soprattutto D, con la prima tappa, poco più che maggiorenne, a Noicattaro, poi Gela, Sant’Antonio Abate e due stagioni a Reggio Calabria nell’Hinterreggio. Proprio a Sant’Antonio accentra il suo raggio d’azione, iniziando a giostrare davanti alla difesa e in mediana, ruolo che negli anni si è ben cucito addosso.

 

 

Dopo l’esperienza in Calabria, torna nella natia Campania per indossare le maglie di Cavese, Frattese, Agropoli e Nocerina. Nell’estate 2017 passa all’ambizioso Team Altamura, ma nonostante una stagione di alto livello a livello personale, non riesce ad ottenere più del terzo posto finale, uscendo poi ai play-off per mano del Taranto. L’estate successiva la Turris punta su di lui per tornare in C. Al primo tentativo la squadra arriva seconda, vince i play-off, ma non riesce a fare il salto di categoria. Però il tutto è solo rinviato di una stagione, che vede i corallini primeggiare, nonostante il campionato stoppato a marzo per il Covid, con Aliperta che è il leader indiscusso della mediana, in un torneo che lo vede trovare la porta avversaria in 5 occasioni, ma soprattutto sfondando la doppia cifra per quanto riguarda gli assist per i compagni.

Il resto è storia recente. Estate 2020, arriva la chiamata di patron Pietro Sciotto e Aliperta diventa il faro dell’ACR Messina: assieme ai compagni e agli altri neo amaranto Foggia e Lomasto riporta in C i siciliani dopo un lungo ed entusiasmante testa a testa con l’altra squadra della città, ovvero l’Fc. In riva allo stretto, con la fascia di capitano al braccio, ha disputato una delle sue migliori stagioni, con la gioia personale di aver deciso anche il derby di ritorno, determinante per le sorti del campionato, con un perentorio calcio di punizione.

 

Giocatore talentuoso, considerato tra i migliori nel ruolo in categoria, di carattere, abituato ai campi difficili del sud, è abile nel far girare la squadra e dare ritmo alla manovra, maggiormente a suo agio come vertice basso di un centrocampo a tre. Pericoloso e abile sui calci piazzati, ha un buon feeling con il gol (29 in carriera, 6 nell’ultima stagione) e detiene un record invidiabile, quello del gol più veloce in Italia, segnato con la maglia della Turris alla Vis Artena.

5 gennaio 2020, 18° giornata, i campani ricevono la visita della compagine capitolina allo stadio “Amerigo Liguori” di Torre del Greco. Aliperta, nell’intervista rilasciata poi al sito gianlucadimarzio.com, ricorda così quel gol insolito e particolare: ''Nel sottopassaggio ho visto il portiere avversario che era enorme, ho pensato tra me e me che gli avrei segnato solo con una prodezza''. La Turris batte il centro e così, al fischio d’inizio dell’arbitro Rinaldi di Bassano del Grappa, Aliperta da oltre 50 metri scaglia un tiro che sorvola tutta la metà campo della Vis e s’insacca a fil di traversa, nonostante il disperato tentativo in volo di Manni. Erano passati appena 4 secondi.

''Sono impazzito di gioia, neanche ci credevo. Non ci avevo mai provato sinceramente. Mi dicono sia il gol più veloce mai segnato in Italia. Questo è stato un gol particolare, non so se ci riproverò mai”.

Per adesso, in bocca al lupo!

 

scritto da: Mauro Guerri, 19/08/2021





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