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SERIE D GIRONE E - 11a giornata

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Classe ed esperienza al servizio della squadra. Vicchiarello: ''Solo qui potevo ricominciare''

Intervista alla numero 25 amaranto, autrice del gol su calcio di punizione che ha permesso all'Acf Arezzo di agguantare il pari momentaneo contro l'Orobica Calcio Bergamo. Dalle numerose esperienze in serie A al debutto in Nazionale maggiore agli Europei del 2009, fino ad arrivare alla scelta di tornare nel calcio a 11, ad Arezzo, dopo essersi dedicata temporaneamente al calcio a 5. ''Arezzo ha fatto scattare qualcosa nella mia testa, mi sento un po' la mamma chioccia di queste ragazze''. E domenica la sfida contro il Pinerolo, capolista assieme alla squadra di Testini



Quando tutto sembrava orientato per la prima sconfitta stagionale delle ragazze di Testini, ecco il clamoroso risvolto che nessuno si aspettava. Vittoria amaranto, in rimonta, per 1-2 grazie alle reti di Vicchiarello e Paganini. Sesta impresa consecutiva e Arezzo in testa a quota 19 punti. Eppure la stessa centrocampista di Lanciano aveva appena fallito un calcio di rigore che poteva costare caro, fino a quando la numero 25 ex Fiorentina, al minuto '75, ha deciso di rimediare con il gol del momentaneo 1-1.

 

Evelyn Vicchiarello, centrocampista classe 1986, ha iniziato a giocare all’età di 7 anni con i ragazzi. Una tuttocampista capace di creare gioco, segnare e assistere le compagne, come dimostrano i suoi 5 gol segnati fino a qui: Lucchese, Pistoiese (gol anche in coppa), Spezia e Orobica sono le sue vittime. Evelyn vanta numerose presenze in serie A con le maglie della Vigor Senigallia, Bardolino Verona, Reggiana, Chiasiellis, Tavagnacco, Fiorentina, Chieti e Florentia San Gimignano. Ha indossato anche la maglia della Nazionale ai Mondiali U19 in Thailandia e quella della nazionale maggiore nel gruppo azzurro che ha disputato gli Europei del 2009.

Al termine della stagione 2020 ha deciso di ritirarsi dal calcio e iniziare una nuova avventura con la Pelletterie Firenze, società di calcio a 5 femminile di serie A. Troppo per una come lei abituata da sempre nel calcio a 11, e così il 13 agosto 2021, Evelyn viene ufficializzata dall'Acf Arezzo. La chiamata del Cavallino non poteva passare inascoltata, nemmeno per una ragazza di 35 anni capace di vincere, nel 2007, il suo primo scudetto e la Supercoppa con la maglia del Bardolino Verona. Nel 2010 ha conquistato la sua prima Coppa Italia con la Reggiana, seguita da quella con il Tavagnacco, e il campionato di serie B con la Florentia nella stagione 2017/2018. Adesso Vicchiarello punta a vincere il campionato di serie C con l'Arezzo, metronoma del centrocampo aretino che assieme a Verdi ed a Orlandi forma un terzetto davvero splendido, e i risultati in campo si vedono, eccome.

 

Evelyn questa è la tua prima stagione in maglia amaranto. Ti aspettavi questo magnifico inizio di campionato?
''La serie C è un campionato che conoscevo poco o nulla. Le mie compagne mi dicevano che sarebbe stato un campionato tosto, duro ed equilibrato, avevano ragione. La squadra è molto forte, la società organizzata e il mister è un professionista totale, diciamo che con queste premesse non potevamo fare male. Ovvio che il campionato è ancora troppo lungo per parlare adesso, ma l'inizio è davvero incoraggiante''.

 

Dopo aver giocato in serie A e in Nazionale, cosa ha spinto Vicchiarello a giocare per l'Arezzo a 35 anni?
''Sicuramente il progetto, il nome e il blasone di questa società. Quando è arrivata la chiamata dell'Arezzo per me è stato facile dire si. Volevo dimostrare di essere una giocatrice ancora in forma, non una che viene a svernare. Mi diverto tanto, la passione non mi è mai mancata, e nonostante avessi scelto di giocare a Futsal, la voglia di tornare a giocare a 11 è sempre stata forte. L'Acf ha fatto scattare qualcosa dentro di me, poi appena ho conosciuto le compagne ho capito di aver fatto la scelta giusta. Siamo una grande squadra e remiamo verso un unico grande risultato''.

Sei la giocatrice di maggior esperienza di questa squadra, ti senti un po' ''mamma chioccia''?
''Sì, hai detto bene (ride). Devo dire che mi piace questo ruolo, mi responsabilizza e mi fa sentire importante all'interno dello spogliatoio. Spesso le ragazze mi chiedono consigli: ''ho fatto bene a fare questo, secondo te dovevo fare quello..''. Sentirmi utile mi gratifica, l'esperienza è sempre importante nel calcio''.

Quella di domenica contro l'Orobica è stata la vittoria più bella secondo te?
''Sicuramente la più sofferta e forse la più pesante in un certo senso. L'avevamo preparata bene, in modo da poter mettere in difficoltà l'avversario con il nostro fraseggio e l'impostazione dalle retrovie, ma loro non ci lasciavano spazi, ci aggredivano ogni qual volta passavamo la metà campo. Dopo un rigore fallito e il gol di svantaggio non era assolutamente facile, anche se vincere all'ultimo minuto, in quel modo, è stata un'emozione unica. Fortunatamente mi sono riscattata segnando il gol del pareggio, Carolina invece ha completato l'opera''.

 

Cosa hai pensato dopo il rigore fallito?
''Inizialmente ho provato un senso di vuoto dentro di me, ma non ho pensato a nulla. Solo dopo che sono rientrata nello spogliatoio mi sono arrabbiata di brutto. Il mister è stato bravo a parlarmi, dicendomi di stare tranquilla e che la partita l'avremmo vinta noi. Ha avuto ragione''.

La compagna che ti ha impressionato più di tutte?
''Ne dico due: Paganini e Ceccarelli. Sono due brave ragazze, giovani e molto, molto promettenti. Hanno avuto problemi differenti, Carolina ha dovuto fare i conti con alcuni infortuni, è una calciatrice fondamentale per noi, sono contenta che sia rientrata e che abbia segnato, se lo merita. Ceccarelli invece ha dovuto saltare due partite per squalifica, domenica è rientrata anche lei e ha fatto bene''.

Domenica contro il Pinerolo può essere lo spartiacque della stagione? Che partita ti aspetti?
''Ti dico una cosa: l'ultima partita hanno giocato senza tre titolari, credo che il loro mister le abbia fatte riposare per tenerle in forma contro di noi. Sappiamo che sarà uno scontro diretto e, come tale, da vincere. Loro sono una squadra aggressiva, ci lasceranno pochissimi spazi, mi aspetto un Pinerolo solido, compatto e che vorrà sfruttare eventuali contropiedi. Dovremo essere perfette, ma sappiamo anche di essere la squadra più forte, dunque nessuno ci spaventa. Ovviamente mantenendo la nostra umiltà che ci ha sempre contraddistinte''.

 

scritto da: Leonardo Palazzini, 24/11/2021





Orobica calcio-Acf Arezzo 1-2, la sintesi della partita

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