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SERIE D GIRONE E - 17a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Badesse12Sangiovannese
Cannara02San Donato
Cascina01Poggibonsi
FlaminiarinvArezzo
Pianese41Pro Livorno
RietirinvMontespaccato
Scandicci12Tiferno
TrestinarinvGavorrano
UnipomeziarinvFoligno
MONDO AMARANTO
Andrea, Roberto e Davide in un pub di Dublino
NEWS

Vent'anni fa se ne andava il Polvere. E da vent'anni la sua pezza gira gli stadi d'Italia

Gianfranco Polverini era un aretino verace, che soffriva e gioiva per l'Arezzo e per la Giostra. Tifoso amaranto, sostenitore di Porta del Foro, è stato una sorta di chioccia per tanti ragazzi che cercavano un'identità in curva dopo lo scioglimento del vecchio Commando Ultrà. Il suo ricordo è sempre vivo, come se tutto questo tempo non fosse trascorso



Vent'anni fa se ne andava Gianfranco Polverini e la sud perdeva uno dei suoi figli più carismatici. Da quel giorno in ogni partita, in casa e in trasferta, in curva e nei settori ospiti in giro per l'Italia, non è mai mancata la pezza "Polvere con noi".

Appassionato, goliardico, tormentato da una vita che gli aveva messo davanti salite e discese in rapida successione, il Polvere è diventato un simbolo di attaccamento ai colori amaranto, apprezzato anche da chi non l'ha mai conosciuto per motivi anagrafici e che però, oggi come allora, porta allo stadio l'amore per l'Arezzo.

Di lui le immagini più emblematiche sono quelle che girano online: il suo volto sorridente durante una partita giocata a Giulianova, di là dalla rete di recinzione; lui che scavalca e arriva fino a bordocampo per mostrare le terga agli anconetani, prima della semifinale playoff del 2000; ancora lui in ginocchio davanti alla gradinata di Pistoia, subito dopo la vittoria della finalissima playoff del 1998 contro lo Spezia.

Era un aretino verace il Polvere, che soffriva e gioiva per l'Arezzo e per la Giostra. Tifoso amaranto, sostenitore di Porta del Foro, è stato una sorta di chioccia per tanti ragazzi che cercavano un'identità in curva dopo lo scioglimento del vecchio Commando Ultrà.

Se ne andò troppo presto, ad appena 40 anni, lasciando la moglie Margherita e i figli Faliero e Umberto, durante quella stagione che si concluse con l'impresa di Carrara ai play-out. Ma il suo ricordo è sempre vivo. Come se vent'anni non fossero trascorsi.

 

scritto da: Andrea Avato, 02/12/2021





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