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Tromboni e il mercato: ''La svolta dopo la sconfitta di Poggibonsi. Ora siamo tanti e forti''

Il direttore sportivo ha parlato in conferenza stampa dopo la chiusura della campagna trasferimenti. Per l'Arezzo undici movimenti in entrata e sette in uscita, in attesa che trovi sistemazione anche Pinna. Le ''fantastorie'' su Strambelli, la scelta di Persano, il parco under più largo e una rosa cresciuta in numeri e in qualità: ''Dobbiamo fronteggiare eventuali assenze per infortuni, squalifiche, covid senza perdere competitività"



La svolta c'è stata a Poggibonsi. Quel giorno l'Arezzo perse la faccia e la partita contro una diretta concorrente, in un pomeriggio così mesto che i tifosi abbandonarono il settore ospiti a mezz'ora dalla fine. Era la gara di esordio di Sussi in panchina, fu anche lo spartiacque fra prima e dopo oltre che un'indicazione chiara per il mercato: non c'era più bisogno di qualche ritocco qua e là ma di un cambiamento profondo negli uomini e nelle motivazioni.

Il direttore sportivo Cristiano Tromboni lo ha spiegato stamani in conferenza stampa, tracciando un bilancio della campagna trasferimenti. Sono arrivati undici calciatori (sette over e quattro under) e ne sono usciti sette (sei over e un under), con Pinna che non rientra nei piani tecnici e sta aspettando di accasarsi in Lega Pro.

“Nel calcio le cose cambiano in fretta – ha detto Tromboni – e non potevamo permetterci indugi. Mi spiace per Pinna, che l'anno scorso è stato tra i migliori, ma avevamo necessità di fare delle scelte. In accordo con l'allenatore, siamo intervenuti per rinforzare l'organico sia negli uomini d'esperienza che nei ragazzi. Adesso abbiamo alternative over e under in tutti i reparti, la rosa è ampia a ragion veduta. Il girone di ritorno è sempre più complicato, ci sono le squalifiche, c'è il rischio infortuni e c'è la spada di Damocle del covid. Dobbiamo essere pronti a fronteggiare le assenze semza perdere competitività”.

 


Per l'Arezzo si apre una seconda parte di stagione ancora più in salita della prima. All'inizio c'era l'obbligo di vincere, ora si è aggiunta anche la necessità di rimontare le dirette concorrenti.

“Non sarà facile ma siamo attrezzati per provare a vincere più partite possibili, a cominciare dal recupero di Scandicci. Mi rincuora il fatto che il gruppo sia solido e che abbia lavorato benissimo in questa sosta. Mi aspetto un cambio di marcia in trasferta, dove ultimamente abbiamo faticato. Le scelte di mercato sono state funzionali anche a questo”.

Tromboni ha bollato come “fantastorie” le indiscrezioni su una possibile partenza di Strambelli (“nessuno mi ha cercato per chiedere il giocatore e mai il suo agente ha ventilato questa ipotesi”), ha motivato la decisione di puntare su Persano in attacco (“è tornato con entusiasmo, ha voglia di lasciare il segno ed è il profilo giusto per coesistere con Foggia”), ha dato un paio di anticipazioni sugli under (Magliocca già si allena con noi, a breve lo annunciamo, mentre Niccolò Marras è vicino al rientro”).

L'ultima battuta Tromboni l'ha riservata ai suoi primi due mesi da direttore sportivo: “Sono stati complicati ma lo sapevo. In questo periodo mi hanno chiamato in tanti per darmi consigli e suggerimenti. Io ho ascoltato tutti ma poi ho deciso di testa mia e penso di aver fatto un buon lavoro. Adesso spero che il campo ci dia le risposte che vogliamo”.


scritto da: Andrea Avato, 14/01/2022





Il ds Cristiano Tromboni fa il punto sul mercato

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