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Tromboni: ''La squadra deve reagire, la stagione non è finita''. Morlandi per l'attacco

Il direttore sportivo alla vigilia della partita con l'Unipomezia: ''Bisogna arrivare più in alto possibile, giocare i play-off e magari vincerli. Foggia, Lomasto e Strambelli hanno chiesto la cessione, la società non aveva intenzione di farli partire. Il mercato estivo non è stato bocciato, anche se c'erano pochi giocatori che conoscono questo girone. Pinna per adesso resta fuori, Doratiotto è una seconda punta di grande tecnica. L'addio di Muzzi? Non ho mai avuto tutor, le scelte che ho fatto sono state solo mie''



il ds Cristiano TromboniAdesso c'è da trovare un senso a questa stagione, quando mancano 16 partite alla fine. Troppe per pensare di sbracare e andare avanti d'inerzia, troppo poche per cambiare radicalmente la classifica. Gli ultimi sconvolgimenti di mercato hanno reso ancora più surreale la situazione, con l'Arezzo che sembra davvero in balia delle onde. Cristiano Tromboni cerca di trovare un appiglio da cui ripartire.

 

Direttore, che si fa?

Si lavora, si cerca di stare più in alto possibile in classifica, di arrivare ai play-off e magari vincerli. In chiave ripescaggio può contare molto.

Ma i ripescaggi chissà se ci saranno...

Se ci saranno, dovremo presentarci con un buon piazzamento alle spalle. In estate hanno premiato il Siena che era reduce da una brutta annata. Noi ancora siamo in tempo a tirarci su.  

La squadra però non dà segnali di vitalità, anzi. 

Questo è vero purtroppo, la continuità non c'è mai stata.

La partenza di Foggia, Lomasto e Strambelli ha peggiorato le cose.

Se le ha peggiorate non lo so. Di certo non mi aspettavo la richiesta di andarsene da parte loro, mai avevano dato segnali in tal senso. Ci ho parlato io, ci ha parlato la proprietà, sono stati irremovibili.

Tutta colpa del primo posto così lontano?

Immagino di sì. Di sicuro la società non aveva mai pensato a smobilitare né a tagliare i costi sugli ingaggi. Questi tre sono voluti partire e ad Arezzo deve restare solo chi è convinto, chi gioca alla morte. Poi, dopo le loro ultime prestazioni, trattenerli non veniva nemmeno così naturale.

 

Pietro Morlandi, attaccante classe 2000 del TrestinaNel giro di sei mesi la campagna acquisti estiva è stata praticamente bocciata. In questo modo è difficile trovare costanza di risultati.

Io non parlerei di bocciatura, anche se all'inizio si era puntato su calciatori che non conoscono questo girone, con pochi elementi del territorio.

Ma il calcio ormai è simile ovunque.

Secondo me alcune differenze tra nord, centro e sud esistono. Comunque costanza di risultati non c'è stata mai, siamo stati prigionieri di alti e bassi.

L'addio di Muzzi toglie una presenza ingombrante anche a lei. E' d'accordo?

Muzzi non lavora più con l'Arezzo, continuerà a collaborare con le altre società del gruppo: la Lupa Frascati, il Team Nuova Florida, il Colonna calcio. Ma io non ho mai avuto tutor, le scelte che ho fatto sono state tutte mie.

Ieri è stato ufficializzato Doratiotto. Che giocatore è?

Un '99 molto tecnico che può fare la seconda punta o il trequartista. 

Arriverà qualcun altro per rimpiazzare i partenti?

Vediamo, stiamo valutando un attaccante centrale da alternare a Persano. Diaz della Cavese poteva essere un'ipotesi. Morlandi del Trestina è un profilo interessante, un 2000 che potrebbe fare al caso nostro. Camarlinghi è un altro giocatore che mi piace, anche se la Pro Livorno non lo libera facilmente.

Pinna verrà reintegrato a tutti gli effetti?

Tireremo le somme la prossima settimana. Al momento dico di no.

Come si trovano le motivazioni giuste adesso, con questo sconquasso che c'è intorno e la tifoseria sul piede di guerra?

Spetta ai giocatori e al mister dare una svolta, soprattutto per rispetto della maglia e della tifoseria. Io continuo a lavorare in prospettiva futura, cercando di valorizzare i nostri giovani. Ne abbiamo di bravi, dobbiamo farli lavorare sereni. Lo scudetto dell'anno scorso con la Primavera non è arrivato per caso.

 

scritto da: Andrea Avato, 05/02/2022





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