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Firicano vuole una Sangiovannese da battaglia. Il portiere Cipriani tra i migliori del girone

Il tecnico, subentrato quindici giorni fa a Iacobelli è uno degli ex della sfida. Domani farà affidamento sulle qualità del suo estremo difensore e sulla solidità del reparto arretrato. Davanti occhio al fantasista Bellini, anche se gli azzurri in stagione hanno segnato poco. Nel derby probabile 4312



Aldo Firicano (foto pagina fb Sangiovannese calcio)DA IACOBELLI A FIRICANO - Dopo la sosta per l’Arezzo c'è il derby del Comunale contro la Sangiovannese che, con 26 punti, occupa la tredicesima posizione di classifica. Alla guida del Marzocco, da poche settimane, non c’è più Agostino Iacobelli, aretino d’adozione. Adesso sulla panchina azzurra siede un’altra vecchia conoscenza del calcio nostrano, ovvero Aldo Firicano, che vestì l’amaranto nella stagione 2001-02. Ex difensore di buonissimo livello con le maglie tra le altre di Udinese, Cagliari e Fiorentina, ha iniziato la sua avventura in panchina alla Sestese nel 2004, squadra con cui aveva appena chiuso la propria carriera da calciatore. Classe 1967, originario di Erice, dopo l’avventura in terra fiorentina, ha allenato tra le altre Biellese, Südtirol, Carrarese, Poggibonsi, e Prato la scorsa stagione, dove era subentrato a febbraio, prendendo il posto del dimissionario Vincenzo Esposito, ma senza essere riconfermato a fine campionato, anche complice il cambio di proprietà. Allenatore pratico, le sue squadre solitamente giocano un calcio non troppo spettacolare, ma fatto di tanta grinta e pressing. 

 

ATTEGGIAMENTO OK, ATTACCO STERILE - La squadra è sembrata maggiormente viva rispetto alle uscite precedenti, ha messo in campo la giusta mentalità per una formazione che vuol provare a salvarsi e ha subito meno del previsto contro la corazzata di Indiani. Nota negativa, ma è un po' il leit motive di tutta la stagione, le difficoltà del reparto offensivo, che con 28 reti è tra i meno prolifici del campionato, che ha realizzato solamente una rete nelle ultime sei uscite. Facendo un passo indietro e dando un’occhiata al mercato, la Sangio non ha cambiato tanto rispetto alla gara d’andata. Sono arrivati i difensori Milani (’00, svincolato, lo scorso anno a Bitonto) e Giordano (’03 dall’Acireale), il centrocampista Sacchini (’02 Fiorentina), l’esterno Giannini (’00 Gavorrano) e gli attaccanti Akammadu (Chieti) e Falsini (’04 Empoli). Hanno lasciato la Sangio Vannini (Antella), Lazzoni (Cadimare), Lujerdean (passato tra le fila del Sanatatea Cluj), Tiranno (Castelnuovese), ma soprattutto Boganini, accasatosi al Prato e Mirco Vassallo, 6 reti fino a dicembre e match winner dell’andata, trasferitosi alla Luparense. Da segnalare soprattutto che il baby Brando Moruzzi, terzino mancino del 2004 è stato ingaggiato dalla Juventus che lo ha lasciato in Valdarno fino a fine stagione.

 

 

MODULO E FORMAZIONE - La sosta è servita a Firicano per conoscere meglio la squadra, che per la gara del Comunale dovrebbe fare a meno del difensore classe ’01 Lorenzoni alle prese con un infortunio all’adduttore, mentre Bellini, Akammadu e Bencini, che avevano lavorato negli scorsi giorni in maniera differenziata, dovrebbero essere della partita. Azzurri con il 4312. Cipriani tra i pali, in difesa a destra Giannini (’00), sul lato opposto Moruzzi (’04), coppia centrale composta da Fanetti e Rosseti. In cabina di regia Nannini (’03), mentre a suoi fianchi dovrebbero esserci Baldesi (’01) e Migliorini, sulla trequarti ballottaggio tra Sacchini (’02) e l’esperto Di Vito, mentre in avanti certo del posto appare Bellini, con Polo in vantaggio su Akammadu.

 

DIFESA ROCCIOSA - Nonostante una classifica che non fa dormire sogni tranquilli, la difesa del Marzocco è apparsa, durante tutta la stagione, il miglior reparto per prestazioni della squadra. Terza linea che ha un buon portiere per la D, Cipriani, e una coppia difensiva centrale affidabile formata da due giocatori esperti e di categoria come Fanetti (una vita alla Sinalunghese) e l’ex amaranto Niccolò Rosseti, capitano degli azzurri, che negli anni ha arretrato il suo raggio d’azione. Il primo è maggiormente abile in marcatura, mentre Rosseti è più bravo nella prima costruzione della manovra dal basso. La mediana è reparto giovane che si trova maggiormente a suo agio in fase di non possesso. L’attacco si poggia sull’imprevedibilità di Bellini, mentre Polo, 5 reti all’attivo, non è certo un vero proprio bomber ed anche Akammadu, arrivato in luogo di Vassallo, sta deludendo sia in fase realizzativa, sia come prestazioni.

 

il portiere Cipriani tra i punti di forza della squadraGIOCATORI IN EVIDENZA - I giocatori da tenere in maggiore considerazione sono Matteo Cipriani e Lorenzo Bellini. Il primo è portiere classe ’96, arrivato nell’estate 2020 dal Poggibonsi. Cresciuto nel Livorno, dove ha esordito anche in B contro il Pescara, buona esperienza in categoria, voluto dall’ex mister Iacobelli che lo aveva avuto ad Agliana. Strutturato fisicamente, supera abbondantemente il metro e novanta, ma nonostante questo è agile tra i pali. Caratteriale, quest’anno autore di buone prestazioni, condite da diverse parate decisive, è bravo in uscita e a guidare il reparto. Bellini, classe ’99, è esterno, seconda punta o anche trequartista alla bisogna. Agile, tecnico, pericoloso quando può puntare l’uomo, ama partire sull’esterno per poi accentrarsi e provare la conclusione. L’ex Grassina è il capocannoniere dei suoi con 8 reti.

 

PRECEDENTI - Comunque questo sarà derby da non sottovalutare, anche alla luce della sconfitta dell’andata (1-0) firmata dal rigore di Vassallo, perché di fronte ci sarà un avversario che cercherà punti salvezza, voglioso di riscatto, nonostante la differenza tecnica tra i due organici sia evidente.
L'utimo precedente di campionato al Comunale risale al 25 novembre 2007 quando la partita terminò sull’1-1. Gli azzurri guidati da Bruno Tedino passarono in vantaggio con La Fortezza e il pareggio degli amaranto, in panchina Stefano Cuoghi, arrivò nei minuti finali con Falomi.

 

scritto da: Mauro Guerri, 25/03/2022





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