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SERIE D GIRONE E - Playoff e Playout

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
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Cuore, carattere, le giocate dei talenti d'attacco. Conferma dall'Amiata: l'Arezzo è squadra

Nonostante sia tornata a galla la tendenza masochista di farsi male da soli (espulsione e rigore contro in pochi minuti), gli amaranto contro la Pianese hanno dato dimostrazione di essere un gruppo solido di testa e di gambe, in grado di reagire alle difficoltà. Premiata dal pareggio in rimonta anche la scelta di Mariotti di tenere in campo Calderini e Cutolo nonostante l'inferiorità numerica. Tutti segnali incoraggianti in vista dei play-off



Ieri l'Arezzo si è condannato all'inferiorità numerica e a giocare il secondo tempo con l'handicap. Un'espulsione e un rigore in pochi minuti, quando l'intervallo già incombeva, hanno scombinato tutto il quadro della partita. La Pianese aveva cominciato meglio, proponendo 25 minuti di calcio aggressivo e disinvolto sul sintetico di casa, ma Colombo non si era mai sporcato i guanti. In 10 contro 11 sono cambiati tutti i parametri di giudizio e va detto che le incertezze di Biondi e Frosali sono passate in secondo piano rispetto alla forza di volontà della squadra, che ha saputo rimontare due volte nonostante l'inferiorità numerica.

Il terzo posto non è ancora sicuro ma il viatico è buono. L'Arezzo è a +4 sul Gavorrano e deve giocare contro Cannara e Flaminia in casa, contro il Badesse fuori. I maremmani hanno Unipomezia e Trestina in casa, Rieti fuori. Diciamo che la giornata di ieri ha alzato le percentuali amaranto per un piazzamento che all'inizio del girone di ritorno non era scontato.

Per il finale di stagione ci sono diversi spunti d'ottimismo e qualche magagna non ancora guarita del tutto. Ogni tanto riemerge questa tendenza masochista di farsi male da soli, leggendo male lo sviluppo della partita e cedendo alla frenesia, alla foga, all'istinto. A Piancastagnaio se ne è avuto un esempio. Per fortuna l'Arezzo adesso è una squadra, ha carattere, sa reagire. C'è voluto anche un aiutino dalla buona sorte ma il 2-2 non è un punteggio bugiardo. E conferma che i risultati degli ultimi mesi non sono casuali.

 

 

Mariotti, agitatissimo ed espulso nel primo tempo (primo rosso della sua annata), nell'intervallo ha avuto la lucidità per rinunciare a Persano e tenere in campo sia Cutolo che Calderini, inserendo Pinna a ricomporre il quartetto di difesa. Non è stata una decisione banale e il campo l'ha premiata, tant'è che i gol decisivi li hanno firmati i due giocatori più talentuosi del gruppo, rimasti in coppia a completare il 432 con cui l'Arezzo ha giocato la ripresa.

Agli annali è stata consegnata una tonica doppia rimonta con l'uomo in meno, il dodicesimo risultato utile nelle quattordici giornate del girone di ritorno e una solidità generale dal punto di vista tecnico, mentale, atletico. In più ci sono dei ragazzi che stanno crescendo come Zona e Lazzarini, oltre ai punti fermi over che ben conosciamo.

In chiave playoff (se i playoff serviranno a qualcosa) e in chiave futura (la rosa andrà rinforzata ma non rivoluzionata), sono segnali da non trascurare.

 

scritto da: Andrea Avato, 28/04/2022





Pianese-Arezzo 2-2, la sintesi della partita

Pianese-Arezzo 2-2
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