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Giovannini: ''Sì, sto parlando con l'Arezzo''. Ieri blitz allo stadio. Nodo contratto con il Pontedera

Vincolato con il club granata fino al 2024, il direttore potrebbe liberarsi dopo le novità nell'assetto dirigenziale che si stanno delineando in questi giorni. Rintracciato al telefono, ha parlato con sincerità: ''Contatti avviati con il presidente Manzo, interesse che mi fa piacere. Prossima settimana il quadro dovrebbe essere più chiaro''. La società amaranto comunque vaglia anche altri profili



Paolo Giovannini (foto TuttoC.com)Ieri mattina i tifosi che solitamente seguono gli allenamenti della squadra all'antistadio, se lo sono trovato davanti all'improvviso. Un paio di battute, un saluto e poi Paolo Giovannini ha lasciato il Comunale, risalendo in macchina in direzione Garfagnana, dove abita.

L'attuale responsabile tecnico del Pontedera, come anticipato qualche giorno fa, è nella lista dei papabili per l'Arezzo 2022/23. E ieri ha avuto un paio d'ore di video colloquio con il presidente Guglielmo Manzo, con il quale è stato avviato un confronto su programmi e obiettivi per la prossima stagione.

Rintracciato al telefono, Giovannini ha parlato con sincerità: ''Non posso negare di essere in contatto con l'Arezzo. Abbiamo parlato di tante cose, ho percepito che il presidente conosceva il mio curriculum professionale e questo mi ha fatto piacere. Vediamo cosa succederà, credo che l'Arezzo stia vagliando anche altri profili, com'è giusto che sia. E per quanto riguarda me, ho un contratto con il Pontedera fino al 2024. Però la situazione societaria è in evoluzione, potrebbero cambiare le cose e a quel punto anche i contratti avrebbero un valore relativo. Di sicuro dopo dieci anni sento di essere arrivato al completamento di un percorso lavorativo che ci ha dato grandi soddisfazioni. La prossima settimana il quadro dovrebbe essere più chiaro''.

 


Su Giovannini, stando alle indiscrezioni di mercato, ci sarebbe anche il pressing di Carrarese, Gubbio e Monopoli. Ma al diretto interessato la soluzione amaranto piace, perché rappresenterebbe una sfida nuova (a 61 anni) in una piazza ambiziosa, che potrebbe trovarsi ancora in D oppure di nuovo in C. Una forbice che non recherebbe troppi scompensi, visto che l'artefice del ''miracolo Pontedera'' in carriera ha vinto il massimo torneo dilettanti a Castelnuovo Garfagnana, a Massa, a Lucca e in granata, riuscendo poi a gestire il professionismo con la valorizzaione (tecnica ed economica) di tanti giovani.

''Per essere un buon direttore non basta saper acquistare e cedere i giocatori - ha spiegato Giovannini. C'è tutto un lavoro di relazioni con le società più grandi e più piccole da portare avanti. E durante l'anno bisogna toccare i tasti giusti con l'allenatore e la squadra, altrimenti rischi di non sfruttare appieno il potenziale che hai in casa''.

Nel giro di un paio di settimane, come illustrò il presidente Manzo nell'ultima intervista, il dado dovrebbe essere tratto. L'Arezzo comunque tiene in piedi anche altre opzioni: la scelta del direttore tecnico è fondamentale e non va sbagliata.

 

scritto da: Andrea Avato, 29/04/2022





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