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Intensità, tante titolari e un gruppo affiatato. I segreti del successo dell'Acf Arezzo

Domenica, dopo il successo per 3-1  sul Perugia, la squadra di Testini ha raggiunto la matematica promozione in serie B con un cammino perfetto, frutto di 20 vittorie e 7 pareggi. Unica imbattuta fra tutti i campionati femminili, l'Acf ha dimostrato che preparazione, lungimiranza nelle scelte e gruppo coeso possono fare la differenza. Una squadra con grandi valori, un mister preparato, gli sforzi del presidente Anselmi per rendere il club competitivo su ogni fronte: così è nata la splendida cavalcata



Testini festeggiato dalla squadra dopo il 3-1 di PerugiaAlla fine il successo arrivò. L'Acf Arezzo ha finalmente raggiunto l'obiettivo che tutto l'ambiente stava aspettando: vittoria del campionato di serie C e promozione in B per la stagione 2022/2023. Un cammino lungo, tortuoso ma pieno di meritate soddisfazioni che ha le sue fondamenta nel passato torneo, quando le amaranto si classificarono al secondo posto, alle spalle del Sassari Torres con cinque punti di distacco. Esattamente il 9 maggio 2021 la squadra, allora allenata da Luca Bonci, venne sconfitta per 3-1 dovendo abbandonare definitivamente i sogni di gloria. Da quel giorno la cavalcata amaranto è stata inarrestabile: in estate il presidente Anselmi porta Testini in panchina, oltre che innumerevoli calciatrici di qualità (Tuteri, Razzolini, Zelli, Ferretti, Costantino, Ivanova, Siejka) ed esperienza (Verdi e Vicchiarello su tutte). Un giusto ''mix'' scoppiettante, un gruppo tosto e solido che ha fatto da controaltare alla stagione di alti e bassi della prima squadra maschile. E adesso i pensieri saranno tutti concentrati sulla prossima annata, la serie B.

 

 

IL CAMMINO DELLE AMARANTO

L'esordio in campionato non è folgorante, infatti al Comunale l'Arezzo si imbatte nel primo pareggio stagionale, il 2-2 contro la Solbiatese. La prima vittoria arriva nella seconda giornata, 1-4 secco a Lucca e a seguire altre 5 vittorie di fila con il thriller finale di Bergamo, dove le ragazze espugnano il campo dell'Orobica con due reti allo scadere di Vicchiarello e Paganini, a dimostrazione del fatto che la parola ''resa'' non fa parte del vocabolario amaranto. Tra il 28 novembre e il 16 gennaio la squadra confeziona due vittorie e tre pareggi (sosta per emergenza Covid-19) ma è dal turno successivo che l'Acf cambia passo: dal 5-1 rifilato al fanalino di coda Caprera fino al 3-2 sul Pavia, le ragazze conquistano sette vittorie consecutive che allontanano la diretta concorrente Pinerolo e avvicinano ulteriormente il titolo alla sponda aretina. Il 10 aprile si consuma l'atto finale, la partita delle partite: a Pinerolo Orlandi (doppietta), Razzolini e Paganini condannano definitivamente le piemontesi alla resa. Successivamente le vittorie contro Pontedera e Ternana e il pari contro il Genoa fanno il resto. Domenica 15 maggio arriva anche l'aritmetico primo posto, a Perugia (ironia della sorte) le amaranto vincono 3-1 e si lasciano andare alla festa più bella di tutte, ai ringraziamenti di chi c'è sempre stato e alla gioia immensa di chi per un'intera stagione ha vissuto con i favori (e con le pressioni) del pronostico. E alla fine dei conti, dopo 20 vittorie, 7 pareggi, nessuna sconfitta, il tutto condito da 67 gol fatti e 22 subiti, occorre parlare di successo più che meritato. E pazienza se la Coppa ha ''regalato'' un boccone amaro, l'eliminazione agli ottavi ai calci di rigore per mano della Ternana.

 

la formazione amaranto che ha vinto il campionatoGRUPPO E STAFF TECNICO

L'alchimia che si è creata durante la stagione è stato un qualcosa di unico. Tutti i componenti della rosa hanno dato un apporto significativo per la causa. Nessuna ha mai avuto o dato problemi, Testini e i suoi collaboratori hanno avuto il merito di far sentire le ragazze a proprio agio, chi era del posto e chi veniva ''da fuori'', chi giocava 90 minuti e chi ne giocava 5. L'alternanza fra i portieri (prima Aliquò, poi Valgimigli, quindi l'inserimento di Siejka) è sempre stata recepita dalle dirette interessate come uno stimolo per migliorarsi e non come ''bocciature'' o ''promozioni'', così come in altri ruoli dove l'abbondanza è sempre stata una qualità, non un limite. Amiche prima che calciatrici, persone prima che professioniste, il tutto affidato nelle mani di un uomo che di calcio ha sempre saputo e che ha giocato a livelli alti: Emiliano Testini. Il vice-allenatore Massimiliano Forzini ha dato bastone e carota quando serviva, il massaggiatore Riccardo Giacinti e il preparatore atletico Stefania Cecconi hanno lavorato sul fisico e sulle gambe, la psicologa Elisa Marcheselli sulla mente. Alessio Dionigi, preparatore dei portieri, ha tenuto 3 estremi difensori sull'attenti, pronte a far bene ogni volta che venivano chiamate in causa. Citazioni importanti anche per Genc Kapxhiu, medico sociale, e Matteo Gaucci, fisioterapista. Tutti amici, prima che professionisti dicevamo.

 

il presidente Massimo AnselmiTANTE TITOLARI, BOMBER CECCARELLI E NESSUN CAPOCANNONIERE

''L'unione fa la forza'' sempre e comunque, in qualsiasi ambito, specie negli sport di squadra ovviamente. Mister Testini è stato bravo ed intelligente nel coinvolgere tutte le giocatrici a sua disposizione: in una colonna vertebrale formata da Pasquali, Orlandi e Ceccarelli si sono aggiunte le straordinarie prestazioni di Verdi, Vicchiarello, Razzolini, Paganini e Gnisci che hanno saputo essere decisive quando la palla diventava ''scottante''. Molto bene anche i nuovi innesti Zijlma e Ivanova, capaci di confrontarsi con realtà e lingue diverse e abili a cogliere l'occasione giusta.
Un dato significativo è l'assenza di un capocannoniere: Martina Ceccarelli guida la classifica di migliore marcatore della squadra a quota 13 reti, poi Razzolini con 11 e Vicchiarello con 8 completano il podio. In campionato il ''Ciro Immobile'' femminile è Codecà, attaccante del Pavia con 29 (ventinove!) gol all'attivo, segue De Vecchis con 26 e Monteucco a quota 25, appena il decimo posto per la numero 10 amaranto. La squadra di Testini ha però mandato a segno ben 14 calciatrici (nessuno ha fatto meglio) ed è probabilmente in questo dato che si racchiude la forza del club campione del girone A di serie C, stagione 2021/2022. Un anno che difficilmente verrà dimenticato da piazza e tifoseria, ma che ha ancora in serbo tre partite per migliorare numeri e statistiche di una fantastica cavalcata.

 

scritto da: Leonardo Palazzini, 18/05/2022





Perugia-Acf Arezzo 1-3, la sintesi della partita

Pinerolo-Acf Arezzo 1-4 (foto Lavinia Quagliotti)
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