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La lista degli allenatori di Giovannini. Piace Tabbiani del Fiorenzuola, giovane e vincente

Il tecnico del Fiorenzuola, 43 anni, viene da un biennio in cui ha vinto la D e conquistato la salvezza in C. Attenzionati i profili dell'ex Nofri (promozione in Lega Pro con la Viterbese) e di Parlato (cinque campionati vinti in carriera). Il dg è poi legatissimo a Indiani e Favarin, con i quali ha conquistato sei promozioni tra Castelnuovo Garfagnana, Massese e Lucchese. Un altro nome nell'elenco è quello di Maraia, da cinque stagioni sulla panchina del Pontedera



Luca Tabbiani, tecnico del Fiorenzuola (foto la casadiC.com)Sistemato il tassello direttore con Paolo Giovannini e rientrata, a quanto sembra, la burrasca del post Gavorrano, l’Arezzo sta iniziando a programmare la nuova stagione. Il primo passo sarà legato alla scelta dell'allenatore che dovrà prendere il posto di Marco Mariotti. Nell'elenco del nuovo direttore generale, che verrà presentato il primo giugno, ci sono alcuni profili conosciuti dal pubblico amaranto e qualche nome nuovo.

 

Un tecnico che a Giovannini piace molto è Luca Tabbiani. Genovese, 43 anni compiuti a febbraio, ha da poco concluso la stagione alla guida del Fiorenzuola in C, salvandosi senza patemi. La scorsa stagione aveva trionfato in D, riportando i piacentini in terza serie dopo 20 anni. Le sue squadre hanno un’identità di gioco chiara e precisa, fatta di corsa, sacrificio e inserimenti costanti di mezz’ali ed esterni. Pro: allenatore motivatissimo, giovane ma con uno storico buono alle spalle, bravo a preparare la gara e abile a imporre il suo calcio. Contro: anche lui non ha mai allenato in questo girone e il suo nome è stato accostato a diverse squadre tra cui il Mantova, con il Fiorenzuola che vuole confermarlo. Modulo: 4-3-3.´╗┐

 

Un nome attenzionato è anche quello di Federico Nofri. 52 anni compiuti da pochi giorni, ex giocatore amaranto e già in panchina ad Arezzo con Ferretti presidente, quest'anno alla Flaminia. È uno a cui piacciono squadre corte, organizzate e aggressive, che sanno giocare a calcio. Pro: è uno che sa reggere le pressioni, conosce bene l’ambiente e la categoria, che ha vinto a Viterbo nel 2016 conquistando anche lo scudetto di serie D. Contro: potrebbe essere considerato dalla piazza un nome poco altisonante e forse “una minestra riscaldata”, visto che ha già allenato qua. Modulo: 4-4-2.

 

Paolo Indiani, 68 anni, in questa stagione al San DonatoC'è poi Carmine Parlato. Napoletano, classe ’70, ha un curriculum da fare invidia in serie D: 400 panchine e 5 promozioni con Rovigo, Pordenone (con cui ha vinto anche lo scudetto di categoria), Padova, Rieti e Trento, dov'era quest'anno. Oltre a ciò più di 100 panchine in C. Le sue squadre sono ben dirette a livello fisico e quadrate a livello tattico e mentale. Predilige l’utilizzo del trequarti e giocatori caratteriali. Pro: una garanzia in quarta serie, vista l’abitudine a vincere e l’esperienza. Contro: non ha mai lavorato a queste latitudini (anche se lui sostiene, come disse in fase di presentazione a Trento, che “il calcio è uguale in tutta Italia e in tutto il mondo”), perché l’anno della vittoria a Rieti, il suo girone (G) era composto da squadre laziali e sarde. Modulo: 4-3-1-2.

 

E siamo a tre tecnici legatissimi a Paolo Giovannini. Uno è Paolo Indiani. Classe ’54, nativo di Certaldo, è reduce dalla nona promozione della carriera con il San Donato. Sacchiano doc, è uno tra i più preparati tatticamente tra C e D. Giovannini lo ha avuto alle sue dipendenze a Massa e Pontedera, conquistando tre campionati. Pro: allenatore vincente che gioca un calcio spumeggiante, sarebbe a suo agio anche in terza serie anche in ottica ripescaggio. Contro: sicuramente la carta d’identità (68 primavere a luglio) e le motivazioni, victo che potrebbe arrivare scarico e con “la pancia piena” dopo l’impresa di quest’anno. Modulo: 4-3-3.

 

Giancarlo Favarin, reduce dall'annata con il PratoAltro nome, nel caso non si concretizzasse il passaggio alla Primavera dell’Empoli, è quello di Ivan Maraia. Prima di essere promosso da Giovannini nel 2017 alla guida del Pontedera, è stato per cinque campionati vice di Indiani, del quale condivide molte idee tattiche e di gioco. Classe ’68, è stato ad Arezzo come vice di Semplici nel 2009/10. Preparato tecnicamente, è capace di far cambiare pelle alla squadra a seconda dell’avversario e delle esigenze della partita. Pro: in caso di ripescaggio sarebbe il più pronto ad affrontare una stagione nel segno del minutaggio e della valorizzazione dei giovani. Contro: non ha mai allenato in D e da primo ha lavorato unicamente a Pontedera. Modulo: 3-5-2.

 

Terzo nome legato al direttore è quello di Giancarlo Favarin, che assieme a Giovannini ha conquistato ben tre promozioni: una a Castelnuovo Garfagnana e due a Lucca. Classe ’58, pisano di San Giuliano Terme, caratteriale, pratico, pragmatico, uno che bada più al risultato che allo spettacolo, ha nell’organizzazione difensiva uno dei suoi punti forti. Pro: il classico sergente di ferro, uno che fa del lavoro sul campo e dell’abnegazione le sue armi migliori. Contro: arriva dall’annata non troppo spumeggiante di Prato, dove è subentrato alla fine del girone di andata e da una serie di stagioni non troppo positive. Modulo: 3-5-2.

 

scritto da: Mauro Guerri, 24/05/2022





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