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SERIE C GIRONE B - 36a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Ravenna03Perugia
Gubbio00Mantova
Legnago11Arezzo
Matelica00Fano
V. Verona01Samb
Feralpi Salò61Carpi
Modena30Padova
Cesena02Imolese
Vis Pesaro11Fermana
Triestina32Sud Tirol
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NEWS

Campionato '83-'84: Traini e Pellicanò firmano il pari a Perugia

Una grande parata di Pellicanò nega la gioia del gol a Morbiducci. Poco dopo arriva il pari di Traini ed esplode la festa nel settore ospiti: gli aretini scalavano sciarpa al vento i gradoni della curva gridando, gentili signore abbracciavano i casuali  vicini di posto, lacrime agli occhi di tanti, una gioia immensa. Anche allora, come oggi, in panchina un argentino. Che sia di buon auspicio per ciò che ci attende.



PellicanòAlla fine di questa carrellata di bei ricordi non poteva mancare il racconto di una sfida contro gli “odiati cugini” del Perugia. Molti si aspetteranno che parli della partita del 10 giugno 1986, quel due a zero che, con il temporale d’accompagnamento, ci consentì di lavare l’onta della doppia sconfitta del 74-75 che contribui all’inizio di tanti mali in casa amaranto; e invece no. Sebbene presente anche allora, la sfida che ricordo con maggior affetto è quella di due anni prima, 8 gennaio 1984 anche se non fu una vittoria ma un pari rocambolesco. Dipenderà forse dal fatto che la vittoria ( comunque splendida ) venne ben presto messa in cassaforte, sarà che quel Perugia era un po’ allo sbando ,sarà che le modalità di quel pari furono tali da alimentare lo spiritaccio toscano e lo sfottò, saranno state le modalità personali con cui mi ero avvicinato alle due partite fatto è che le scene di esultanza viste sulle gradinate del Curi in quel livido pomeriggio invernale mi sono sempre sembrate superiori al legittimo entusiasmo per la doppietta firmata Facchini-Ugolotti. Vado con ordine. Campionato 83-84: l’Arezzo di Angelillo parte alla grande (4 a 1 a Empoli, altra impresa) e arriva fino alla vetta della classifica, poi ripiega ma continua a stazionare nella parte alta della graduatoria. Il Perugia è a sua volta una buona squadra, affidata alla guida di Giampietro Vitali. Si arriva allo scontro diretto in Umbria proprio in avvio del nuovo anno, due giorni dopo la Befana. La gara è preceduta da farneticanti comunicati degli ultras biancorossi che minacciano assalti alla comitiva dei tifosi aretini che avesse osato presentarsi nella tana del grifone, ma in città c’era entusiasmo e le adesioni per la partecipazione alla trasferta aumentavano di ora in ora. Così tanto che chi scrive, già all’epoca alle prese con pendolarismo lavorativo riuscì a procurarsi il biglietto ma non il posto in pullman. La partita non si poteva mancare; così decisi di raggiungere il luogo della sfida con mezzi ordinari. Giunto alla stazione fui costretto a constatare la presenza di pattuglie di giovinotti con sciarpe biancorosse che picchettavano il piazzale antistante..c’era il problema di uscire per raggiungere lo stadio; sarebbe bastato chiedermi l’ora per tradire l’accento ..alla ricerca di un personalissimo “cavallo di Troia” lo trovai nella edizione locale del “corriere dell’Umbria “ e con quello in bella mostra ebbi facile ragione della non particolarmente occhiuta vigilanza dei tifosi locali. Giunto allo stadio intorno alle 13.30 varcai l’ingresso e mi ritrovai in compagnia di altri 5/6 aretini ..eravamo solo noi..e tutta la grande comitiva ? Il tempo passava e dalla curva Nord giungevano i cori non particolarmente affettuosi rivoli alla nostra gente. Ore 14.00 ancora nessuno. Poi dopo circa 10 minuti ( ormai ne mancavano solo 20 all’inizio della gara ) un boato esplodeva dietro la tribuna…Il controcanto amaranto rimandava al mittente gli inviti facilmente intuibili ed una marea di bandiere e sciarpe ci giungeva a far compagnia sulle gradinate. Finalmente la partita; Perugia tosto, come detto, ben messo in campo e organizzato a dovere. Nonostante il campo pesante fa la partita e passa in vantaggio. L’Arezzo non molla (grande qualità della squadra di Angelillo quella di essere in sintonia con umori e sentimenti della gente di Arezzo, qualità non sempre riscontrata in altri allenatori ed in altre occasioni) e lotta su ogni pallone, ma a metà secondo tempo la sorte pare segnata. Rigore per gli umbri proprio contro la porta posta sotto la curva occupata da noi tifosi aretini. Il gol avrebbe significato la fine. Si incarica del tiro Morbiducci (mi pare), tra i pali il grande Pino Pellicanò. Silenzio. Parte l’attaccante dei grifoni: ho ancora in mente il rumore del pallone che batte sul guantone proteso del nostro portiere. Parato! Ci entusiasmiamo ma siamo sempre sotto. L’episodio cambia però il senso della partita (oggi si direbbe, con termine alla moda, l’inerzia del confronto), L’Arezzo prende coraggio, il Perugia si disunisce ma il gol non arriva..il tempo passa. Cinque alla fine, sempre uno a zero per loro. Ultimo minuto, tutti avanti: fallo laterale per l’Arezzo: comincia a fare buio, si vede il giusto…la palla schizza in area, un groviglio di gambe, sbuca Pasquale Traini e...GOL !!!! Ultima azione della partita e pareggio! Gozzoli s’appoggia al palo della sua porta in lacrime, la curva amaranto impazzisce. L’ho detto all’inizio, ho visto allora scene che due anni dopo non ci sono state: persone che scalavano sciarpa al vento i gradoni della curva gridando, gentili signore che abbracciavano i casuali vicini di posto, lacrime agli occhi di tanti, una gioia immensa. Anche allora, come oggi, in panchina un argentino. Che sia di buon auspicio per ciò che ci attende.

scritto da: Paolo Galletti, 22/08/2012





COMMENTI degli utenti

Commento 1 - Inviato da: Amaranta, il 22/08/2012 alle 13:49

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Ero in tribuna con la mia povera mamma, grandissima tifosa dell'Arezzo che mi ha accompagnato in trasferta per anni, io e lei da sole, senza i nostri uomini di casa. Abbiamo cominciato ad urlare come pazze e ad abbracciarci!! Indimenticabile giornata!

Commento 2 - Inviato da: alti60, il 22/08/2012 alle 14:02

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Che partita e che gioia immensa al gol del pari mi sono fatto tutti i gradoni della curva a ruzzoloni dalla gioia ero concio come un baston da pollaio visto la pioggia ma non mi fregava niente tanta era la soddisfazione e poi il ritorno hai pulman e lungo la salita di ferro di cavallo ahahahah uddio uddio che goduria e le cacchine mute e poi il resto ahahahah storica trasferta Wink

Commento 3 - Inviato da: Briaschi, il 23/08/2012 alle 10:27

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Un filmato di questa partita si può vedere?

Commento 4 - Inviato da: Carola, il 24/08/2012 alle 21:15

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Ancora mi ricordo il coro con il quale facemmo tremare le tribune del curi " si si simo qua simo noi gli ultra'" ed i conigli rimasero in silenzio sorpresi e annichiliti dall'imponenza del popolo amaranto.... Altri tempi , altre emozioni...potranno riviverle i nostri figli??? Andammo a Rigutino in tre con un garelli per prendere il pullman... Che spettacolo!!!!!!!solo il 1/3 al curi co i grifonini direttamente retrocessi dalla B alla C2 mi ha fatto godere di +++++ altra pagina indimenticabile