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La Covisoc boccia Teramo e Campobasso. C'è un ripescaggio per la serie D

Si apre la finestra delle integrazioni d'organico in Lega Pro e, stando alla normativa Figc, un posto andrà a una retrocessa dalla serie C e uno ad una società di serie D. L’Arezzo qualche speranza la coltiva, anche se in graduatoria ha davanti Varese, Ravenna e Torres. Lombardi e sardi, però, devono effettuare lavori di adeguamento agli stadi, mentre i romagnoli sono alle prese con il dilemma degli alti costi per chiedere di salire di categoria



La Covisoc ha bocciato le domande di iscrizione alla Lega Pro 2022/23 del Teramo e del Campobasso, confermando le indiscrezioni che circolavano nei giorni scorsi. 

A questo punto si apre la finestra dei ripescaggi e, stando alla normativa Figc, un posto andrà a una retrocessa dalla serie C e uno ad una società di serie D. Teramo e Campobasso, comunque, entro le 19 del 6 luglio potranno presentare ricorso. Toccherà poi al consiglio federale dell'8 luglio esprimere il verdetto definitivo, appellabile solo davanti al collegio di garanzia del Coni.

L’Arezzo qualche speranza la coltiva, perché in graduatoria ha davanti molti club che non hanno lo stadio omologato o che sono fermati dai paletti regolamentari della Figc (come Cavese e Samb).

In ogni caso, al momento, in corsa ci sono Varese, Ravenna e Torres. Lombardi e sardi però devono prima effettuare i lavori di adeguamento sui rispettivi impianti. E i lavori devono essere conclusi entro il 19 luglio. Il Ravenna invece non ha ancora sciolto la riserva sul presentare la domanda o meno a causa dei costi, che si aggirano sul milione di euro. 

L’Arezzo per qualche altro giorno resta alla finestra. 

 

scritto da: La redazione , 01/07/2022





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