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SERIE C GIRONE A - 27a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
ArezzorinvLivorno
Arzachena25 feb14.30Gavorrano
Cuneo25 feb14.30Pro Piacenza
Monza25 feb14.30Viterbese
Pisa25 feb14.30Lucchese
Pistoiese25 feb14.30Giana Erminio
Prato25 feb14.30Alessandria
Siena25 feb14.30Olbia
Piacenza25 feb16.30Pontedera
riposa--Carrarese
MONDO AMARANTO
Alessio, Leonardo, Emanuele sulle montagne russe di Mirabilandia
NEWS

Passione popolare in marcia per la città. Fuori dal campo l'Arezzo ha tante certezze

Il futuro è pieno di punti interrogativi, ma il presente qualche appiglio ce l'ha. Il corteo dei trecento, che hanno portato emozioni e bandiere da piazza della Libertà fino allo stadio, è l'ennesimo segnale di partecipazione e attaccamento ai colori. La gente non molla, né in casa né in trasferta. Ed è proprio questo il terreno fertile che può dare frutti



Il futuro è pieno di punti interrogativi, ma il presente qualche certezza ce l'ha. Mentre la società sta vivendo una fase di trapasso, con tutte le incognite che accompagnano un cambio di presidenza, i tifosi si compattano, si stringono, si danno da fare e lanciano segnali di unità e attaccamento.

Trecento è un numero che evoca ricordi di battaglie ben più eroiche, ma un po' di epica in certi casi non guasta. E i trecento cuori amaranto che hanno sfilato da piazza della Libertà fino allo stadio, hanno combattuto anche loro una battaglia di sopravvivenza. Che ancora non è conclusa, perché l'Arezzo deve trovare stabilità e punti fermi, ma che comunque sta spargendo ottimismo nel popolo.

 

La gente, da diverso tempo ormai, manda messaggi chiarissimi. Ne sono una prova gli striscioni comparsi quindici giorni addietro in ogni angolo di città per convocare gli sportivi alla partita e dare prova che la squadra, nonostante tutto, nonostante le penalizzazioni e un domani da scrivere, non sarebbe mai stata lasciata da sola.

E infatti il pubblico non ha mollato, né in trasferta né in casa, dove purtroppo manca sempre la ciliegina sulla torta, cioè quella vittoria che darebbe un altro sapore alla giornata e premierebbe gli sforzi di chi continua a tenere su le bandiere, in senso letterale e metaforico.

 

In questo clima di solidale partecipazione, va ricordata l'intitolazione del campino del parco Arno a Francesco Paolucci, un tifoso amaranto che aveva fatto della passione e della condivisione uno stile di vita. Al Gattolino adesso il suo ricordo resterà per sempre e servirà da insegnamento: le emozioni vanno coltivate e manifestate.

Per questo la marcia per le vie del centro è stata importante. Ha dimostrato che “tutti con l'Arezzo” non è solo uno slogan e non è solo uno striscione di curva. E' qualcosa di più, è terreno fertile che si può coltivare. E che può dare frutti.

 

scritto da: Andrea Avato, 13/11/2017





Corteo amaranto lungo le vie della città

Corteo amaranto da piazza della Libertà allo stadio
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