i tifosi livornesi fermi nel piazzale dello stadio a fine derby

Bella coreografia della Minghelli, bandieroni al vento nella curva ospiti. 4.501 gli spettatori totali per una partita sentitissima e molto intensa. Le due tifoserie sono venute a contatto nel pre e nel post gara: un fermato e un agente contuso. Indagini in corso della questura

Un colpo d’occhio fascinoso, con 4.501 spettatori dentro il Comunale. La cornice del derby, come da previsioni, è stata spettacolare e non ha tradito le attese. 3.578 i paganti totali, 675 dei quali in curva ospiti, a cui si sono aggiunti i 922 abbonati. Un clima del genere non si respirava da diverso tempo e la partita resterà una delle più intense nella storia amaranto della serie D.

La Minghelli prima dell’inizio ha messo in piedi una coreografia di grande impatto: centinaia di cartoncini con uno striscione in alto (“sotto a chi tocca”) e l’immagine della morte, armata di falce, al centro della curva. L’incitamento alla squadra è stato incessante, nella prima partita stagionale in cui l’Arezzo ha potuto attaccare nel secondo tempo verso la sud. Un dettaglio che ha alimentato la spinta per inseguire prima il pari e poi la vittoria.

Dall’altra parte i quasi 700 livornesi si sono fatti sentire, anche se l’andamento della gara, con Luci e compagni costantemente in difesa, ha tolto loro un po’ d’entusiasmo: nella nord sono comparsi bandieroni e, all’inizio del secondo tempo, una mini coreografia con la scritta “noi vogliamo 11 leoni”.

All’interno dello stadio è filato tutto liscio, fuori un po’ meno. Ci sono stati scontri sia prima che dopo il derby. Intorno alle 14, alla rotonda di viale Giotto, sono transitati pullmini e mezzi dei tifosi livornesi che evidentemente non avevano seguito la carovana e che sono entrati in contatto con gli aretini. Si segnalano auto in sosta danneggiate e, come riporta il Tirreno, i sostenitori labronici sarebbero stati presi a cinghiate. Lunotti in frantumi, stando alle informazioni che arrivano dalle forze dell’ordine, anche per i minivan e le vetture dei livornesi.

Alla fine della gara, invece, i tre pullman e le auto degli ospiti sono stati fatti transitare davanti al bar situato all’inizio di viale Gramsci, dove si ritrovano i tifosi dell’Arezzo. Questo per evitare possibili imboscate lungo via Divisione Garibaldi. Ma non è bastato a evitare nuovi tafferugli. “Gli aretini ci hanno presi a sassate, nascosti tra le siepi” dicono da Livorno. Sarebbero volate anche bottiglie, monete e accendini, prima che gli agenti del reparto mobile e i carabinieri ripristinassero la calma.

Fermato un aretino per lancio di oggetti, un poliziotto contuso con prognosi di 7 giorni. Le indagini della questura sono in corso con l’ausilio delle telecamere di videosorveglianza.

Nato nel 1972, giornalista professionista, ha lavorato con Dahlia, Infront, La7 e Sky. Scrive anche per Arezzo Notizie e Up Magazine, collabora con Teletruria dal 1993. E' il direttore di Amaranto Magazine