Mario Ravasio, 5 gol da subentrato in campionato

Recuperati De Col, Chierico e Tavernelli, convocato anche Renzi dopo tre mesi di assenza. In panchina i due nuovi acquisti Coppolaro e Arena. Bucchi ritorna al 433 contro un avversario che gioca con lo stesso modulo e che, nonostante la flessione delle ultime giornate, in casa resta un osso duro. Ravasio a caccia del primo gol da titolare. Con una vittoria, gli amaranto tornerebbero in testa al campionato in attesa della gara del Ravenna

Comincia un’altra storia. L’Arezzo apre il girone di ritorno con la trasferta di Forlì e inaugura la rincorsa al Ravenna, attualmente a +1 in classifica: per gli amaranto è fondamentale ripartire con il piede giusto, schivando le insidie delle gare che cadono dopo le feste e riprendendo a vincere come era successo prima degli ultimi tre turni di campionato (due pareggi e una sconfitta).

Sarà un mese particolare questo di gennaio, intrecciato fra campo e mercato, con la campagna trasferimenti che chiuderà fra trenta giorni con il suo fardello di voci, indiscrezioni e chiacchiere di corridoio. L’Arezzo si è comunque portato avanti con il lavoro: ceduti Arena (Matteo) e Dell’Aquila, tesserati Arena (Alessandro) e Coppolaro, che oggi siederanno in panchina per la prima apparizione con la nuova maglia. Meli e Perrotta sono in bilico, dato che c’è da fare posto a due rinforzi a centrocampo: mai come in questo periodo servirà il bilancino di Bucchi per tenere tutti sul giusto standard di attenzione e rendimento.

Di buono c’è che gli acciaccati hanno recuperato: Chierico e Tavernelli sono abili e arruolati, De Col ha smaltito i suoi problemi e pure Renzi è di nuovo in gruppo, dopo un’assenza di quasi tre mesi per una fastidiosa lesione muscolare. Cianci invece è fuori per squalifica, mentre Dezi è influenzato. Bucchi, nonostante la versatilità tattica esibita nelle scorse settimane, dovrebbe tornare all’antico e andare sul sicuro: 433 con la solita linea davanti a Venturi, composta da De Col, Gilli, Chiosa e Righetti, la solita mediana con Mawuli, Guccione e Chierico e il tridente con Ravasio centravanti affiancato da Pattarello e Tavernelli.

Ci si aspetta una reazione vigorosa da parte della squadra dopo una fisiologica flessione di rendimento prima di Natale, che peraltro ha accomunato anche le dirette concorrenti. Pattarello, giocatore dell’anno 2025 con le sue giocate e i suoi gol, deve dare di più sotto porta e come presenza dentro il gioco. Idem per Tavernelli, che non segna dalla trasferta di Ravenna di metà ottobre mentre Ravasio finora è andato in rete solo subentrando dalla panchina: stavolta deve rompere il ghiaccio con la maglia da titolare.

Di fronte ci sarà un Forlì che era partito forte, raccogliendo nelle prime 12 giornate ben 20 punti, arrivando fino al quarto posto dopo la vittoria di Livorno. Poi la sconfitta interna contro la Juventus Next Gen ha lasciato filtrare sabbia nell’ingranaggio. Nelle ultime 7 partite i biancorossi hanno raccolto 4 punti, con il roboante 4-0 incassato a Perugia prima della sosta che ancora brucia. In casa però la squadra di Miramari è un osso duro, è una neopromossa con precise coordinate tattiche e un 433 che interpreta a memoria, con coraggio, senza mai rinunciare a offendere. Per l’Arezzo ci sarà da battagliare su un campo dove finora hanno vinto solo Gubbio e Campobasso.

Circa 650 i tifosi amaranto al seguito, nonostante la vendita dei biglietti fosse consentita solo ai possessori di tessera. Una grande manifestazione di affetto e vicinanza da parte del pubblico, che anche a Sassari aveva seguito la squadra con numeri altisonanti per la categoria. La gente crede nel buon esito della stagione e oggi verrà sistemato il primo mattone.