De Col e Renzi indisponibili, Coppolaro in dubbio, Gigli reduce da quattro giorni di influenza: Bucchi deve trovare soluzioni affidabili in difesa e scegliere se confermare centrocampo e attacco delle ultime uscite oppure ruotare gli uomini a disposizione. Guidonia con il 352 e un piano gara fatto di attesa e ripartenze. Ottima risposta del pubblico amaranto. Calcio d’inizio alle 20.30
E’ già vigilia per l’Arezzo. Quello di domani sarà un venerdì insolito e bello tosto, perché le prime tre della classe giocheranno in contemporanea negli anticipi delle 20.30: gli amaranto a Guidonia, il Ravenna a Perugia e l’Ascoli in casa contro il Livorno. Vada come vada, per la classifica ci saranno ripercussioni profonde.
Bucchi si presenta alla trasferta nel Lazio con tre assenti sicuri (De Col, Iaccarino, Renzi) e Coppolaro in dubbio per un affaticamento muscolare. Considerando che Gigli è reduce da un attacco influenzale che lo ha tenuto fermo quattro giorni, in difesa bisognerà ponderare bene le mosse. Di buono c’è che la squadra sta attraversando un periodo di grande forma: è solida, compatta, non prende gol da 330 minuti, concede il minimo sindacale agli avversari e davanti trova la rete con continuità. La maturità con cui è stata affrontata, gestita e vinta la partita contro la Juventus Next Gen è il miglior incoraggiamento per l’allenatore.
I dubbi di formazione ci sono, anche per motivi tecnici e tattici. Nelle ultime due gare sono rimasti fuori Mawuli a centrocampo e Cianci in attacco: può darsi che Bucchi confermi queste decisioni oppure rimetta mano all’undici iniziale, dove però non sono previsti grandi scossoni. Guccione, al di là delle 100 presenze in amaranto, è un perno quasi insostituibile dello scacchiere, così come Chiosa in difesa e Pattarello in attacco, nonostante abbia segnato un solo gol nelle ultime sei giornate. Idem dicasi per Tavernelli, tornato sugli standard di inizio stagione.
Il Guidonia, neopromosso dalla D, non arriva a questa partita al top della condizione: non vince dal 30 novembre, ultimamente ha perso smalto e nel girone di ritorno ha raccolto solo un punto in quattro giornate. In più ha il centravanti Zuppel (un ex) squalificato e l’altro attaccante Bernardotto con problemi fisici. Santoro (altro ex) non sta benissimo e quindi il tecnico Ginestra è obbligato a fare di necessità virtù, puntando sulla struttura difensiva che ha rappresentato lo scoglio cui appigliarsi fin dalla prima giornata. Solo 21 i gol al passivo, anche se l’attacco ne ha prodotti appena 20. Domani sarà ancora 352, con un piano gara fatto di attesa attiva e rapide ripartenze.
530 i tifosi al seguito, una bella risposta che conferma come quello amaranto sia un pubblico da trasferta più che da partite casalinghe. Si gioca sul sintetico per il primo incrocio con il Guidonia in terra laziale. All’andata finì 1-0 per gli ospiti, che inflissero all’Arezzo la prima sconfitta stagionale e l’unico ko interno fino a questo momento. Un motivo in più per tenere la guardia alta e difendere con il giusto spirito il primato in classifica.












