Shaka Mawuli, 100 presenze con l'Arezzo

E’ il secondo straniero a tagliare il traguardo dopo il brasiliano Bondi ed è destinato a scavalcarlo in breve tempo. Dall’arrivo nell’estate 2023 con due gravi infortuni alle spalle a un rapporto sempre più stretto con il club, con la squadra e con il pubblico: contratto lungo, uomo spogliatoio, giocatore simbolo. 28 anni, sposato con due figli, maglia numero 8, ha dimostrato di saper fare il play e la mezz’ala, con tanta fisicità e tecnica non trascurabile. Se davvero arriverà la serie B, tra i più meritevoli ci sarà proprio lui, il ghanese di Sunyani

Shaka Eklu Mawuli, nato a Sunyani, in Ghana, il 16 maggio 1998, giovedì sera a Carpi ha tagliato il traguardo delle cento presenze con l’Arezzo. E’ il secondo straniero a riuscirci in tutta la storia: prima di lui soltanto il brasiliano Renato Rafael Bondi, il quale tra il 2006 e il 2009 mise insieme 108 apparizioni. Mawuli è anche il quarto ghanese a indossare l’amaranto dopo Ahmed Barusso (una presenza nel 2015, allenatore Capuano), Abdallah Basit (22 apparizioni e un gol nel 2018/19) e Amidu Salifu (9 presenze nel 2018/19). Gli ultimi due furono allenati da Dal Canto.

il primo giorno amaranto di Shaka Mawuli

Un metro e 85 d’altezza, andatura dinoccolata, lunghe leve che ne fanno un encomiabile cattura palloni, Mawuli non è soltanto un mediano di rottura, per quanto la sua fisicità e la sua presenza sul terreno di gioco siano solide sopra la media, ma anche un ottimo incursore. Da quando c’è Bucchi in panchina, capita spesso di trovare Guccione allineato con i difensori e Shaka insieme agli attaccanti: una fotografia tattica inimmaginabile soltanto pochi mesi fa ma che testimonia l’evoluzione della squadra e dei suoi interpreti. E comunque Mawuli, per il movimento tentacolare degli arti inferiori, è stato spesso accostato a un polpo, ispirando in molti osservatori il parallelo con Paul Pogba.

Ad Arezzo è arrivato nell’estate del 2023. Il periodo precedente per lui non era stato dei più felici, anzi: a maggio del 2022, quando giocava con il SudTirol, si era lesionato collaterale e crociato del ginocchio sinistro. E l’anno prima, a gennaio 2021, gli era saltato il crociato del ginocchio destro con la maglia della Samb. Sul suo futuro c’erano grandi aspettative tecniche e altrettanti dubbi su un’efficienza fisica da riconquistare. Mawuli però ha saputo rialzare la testa senza piangersi addosso, ha convinto tutti e l’Arezzo, dopo averlo inizialmente tesserato a titolo temporaneo, ha dapprima strappato l’obbligo di riscatto e poi lo ha blindato fino al 2028.

Shaka è arrivato in Italia da adolescente: nel 2013, a 15 anni, fu scoperto dall’agenzia di scouting Arthur Legacy Sports Management e trasferito in Campania, dove iniziò a giocare nella piccola società di promozione del Serino. Di lì un lungo girovagare per l’Italia, cominciato con le giovanili della Spal (“l’arrivo a Ferrara ha rappresentato la vera svolta della mia carriera”). Poi Fano, Catanzaro, Ravenna, Samb, Lucchese, SudTirol e, in mezzo, un’esperienza fugace allo Zlaté Moravce in Slovacchia.

Sposato, due figli, carattere socievole e uomo spogliatoio, nel suo score amaranto vanta 7 gol segnati nel 2023/24 contro Pontedera, Bra e Sestri Levante, nel 2024/25 a Carpi e alla Lucchese, nel 2025/26 in Coppa Italia al Bra e in trasferta a Forlì. Quest’ultima rete è una delle più importanti della stagione, probabilmente decisiva nell’indirizzare il campionato verso una strada in discesa per l’Arezzo: un tiro di destro sotto l’incrocio, al minuto 91, che fece esplodere il settore ospiti. Mawuli la firmò con addosso la mascherina in titanio, necessaria per proteggere il volto dopo la frattura dell’osso zigomatico rimediata a novembre contro il Bra.

abbraccio Bucchi-Mawuli dopo una sostituzione

Fino all’anno scorso in campo con la maglia numero 16, da quest’anno ha ereditato la numero 8 dall’ex capitano Andrea Settembrini. Impiegato inizialmente da Indiani come play davanti alla difesa, esaltandone le caratteristiche di schermo, Shaka è poi tornato ad assolvere i compiti della mezz’ala, dell’incursore, che trova più congeniali alle sue attitudini. A Rimini, il primo settembre 2023, debuttò con l’Arezzo con questa pagella: “Con quelle leve lunghe, sradica palloni dai piedi avversari fino al triplice fischio, guadagnandosi l’ovazione del settore. Palleggiatore, uomo diga, metronomo a seconda dell’occorrenza. Un partitone”.

Considerandone il percorso, la professionalità con cui ha saputo calarsi nella parte sotto le gestioni Indiani, Troise, Bucchi, e i favori del pubblico che si è guadagnato grazie a disponibilità e attaccamento alla maglia, non vi è dubbio che una eventuale promozione in serie B vedrebbe tra i più meritevoli proprio Shaka Eklu Mawuli, destinato salvo sorprese a diventare uno dei calciatori più significativi, numeri e risultati alla mano, della storia dell’Arezzo.