L’attaccante, classe 2002, in gol nell’ultima giornata di campionato contro il Frosinone, è a quota 6 reti in campionato. E quando segna lei, la squadra non perde mai. Dopo le ultime tre stagioni passate con la maglia del San Marino, adesso vuole crescere in amaranto: “Razzolini è un capitano atipico, è sempre presente e fa di tutto per noi. Le invidio il colpo di testa. Mi auguro di continuare a divertirmi come sto facendo ultimamente. Vorrei andare in doppia cifra”
Il lavoro dell’attaccante nel calcio, si sa, viene pesato soprattutto per il numero di gol segnati, dato primario per chi fa questo mestiere. Poi però è giusto basarsi anche sul lavoro che una punta svolge per la squadra: l’abilità di tenere palla, di lottare con i difensori, di aiutare i compagni a pulire la manovra e di garantire ai compagni la disponibilità a fare la guerra con tutti e di essere il primo difensore della squadra. Doti e caratteristiche che rispecchiano pienamente Martina Tamburini, attaccante (2002) acquistata dall’Acf lo scorso luglio dal San Marino e già protagonista di 6 reti e tante partite convincenti alla sua prima stagione in maglia amaranto.
L’esordio di Tamburini è stato da favola: un gol nella vittoria esterna sul campo del Vicenza nella prima di campionato, poi un normale periodo di adattamento culminato con le reti contro Venezia, Trastevere, Res Roma, ancora Vicenza (ritorno) e Frosinone. Quattro reti nelle ultime sette partite, tutte decisive. Si, perché quando segna la numero 9 l’Acf non perde mai e arrivano punti. Inoltre Tamburini è al momento la miglior marcatrice della squadra con sei gol. Quella contro il Frosinone è stata l’ultima realizzazione in ordine cronologico, bravissima Vlassopoulou a imbucare per lei che davanti al portiere avversario è riuscita a far passare la palla e, nonostante un tentativo di spazzata del difensore avversario, a farla terminare in fondo al sacco. Gol o autogol, poco importa anche se la rete è stata assegnata all’attaccante. La squadra di mister Benedetti non vinceva dal 24 gennaio, cioè un mese fa (prima giornata del girone di ritorno), quando l’Acf si impose per 3-1 sul Vicenza e Tamburini siglò la rete del momentaneo 3-0. La classifica ora è più bella e le ragazze del presidente Anselmi occupano l’ottava posizione con 22 punti. Adesso ci sarà la sosta, poi il ritorno in campo fra quasi un mese contro l’Hellas domenica 15 marzo.

Martina, domenica contro il Frosinone è arrivata una bella vittoria in trasferta contro una squadra che vi precedeva. Quanto era importante tornare a vincere?
Era molto importante perché i tre punti ci mancavano da un po’. Il Frosinone è una buona squadra e aver vinto contro di loro ci dà un bello slancio, inoltre l’aver giocato al ”Benito Stirpe” è stata un’emozione unica. Ci dispiace non poter fare lo stesso ad Arezzo, ci sarebbe piaciuto giocare al Comunale.
In più è arrivato un altro gol, si può dire che è tuo vero?
Sì dai, me lo prendo con piacere perché la palla sarebbe entrata, era destinata in porta e poi il difensore non è riuscito a spazzare. Sono molto contenta.
Come ti trovi in amaranto e cosa ti piace di questo gruppo?
Mi trovo molto bene, mi sento a casa e ho tutto quello che mi serve, quando ci manca qualcosa la società si fa in quattro per venirci incontro. E non è scontato. Sto anche imparando a conoscere la città, che è piccola ma molto bella. Per quanto riguarda il gruppo posso dire che adesso l’affiatamento è molto alto, mentre all’inizio sia la giovane età che i risultati che stentavano a decollare, ci impedivano di essere così unite. E’ stata molto brava la società che ci ha coccolato quando serviva e si è fatta sentire, da lì poi è scoccata la scintilla. Nel calcio è fondamentale fare gruppo e stare bene come in una famiglia.
Cosa ti auguri in questi ultimi mesi della stagione?
Mi auguro di continuare a divertirci come stiamo facendo da diversi mesi a questa parte. Abbiamo tutte le qualità per continuare a fare bene, per giocare a calcio in maniera migliore e per fare prestazioni convincenti. Sono molto fiduciosa. Per quanto riguarda me stessa, vorrei segnare più gol possibili.

Hai di fianco un’autentica icona dell’Acf come Costanza Razzolini. Cosa cerchi di imparare da lei?
In primis ci tengo a dire che Costanza Razzolini è una vera e propria leader sia dentro che fuori dal campo. E’ una ragazza fantastica che si prende cura delle più giovani e cerca sempre di farti sentire a tuo agio. Per questi motivi la considero una capitana atipica, ha delle doti umane molto importanti. Come calciatrice non serve che la descriva: è una grande attaccante che si mette sempre a disposizione della squadra, si vede dal fatto che mister Benedetti nelle ultime gare l’ha arretrata a centrocampo e lei si rende utile anche in questo nuovo ruolo. Le ruberei volentieri il colpo di testa, perché ha un terzo tempo fantastico, e il temperamento. Lotta sempre su tutti i palloni e non si risparmia mai, proprio come un vero capitano.
Cosa vi chiede mister Benedetti quando giocate in coppia? Siete le due migliori marcatrici della squadra.
Il mister ci chiede sempre di essere complementari e di renderci utili per le nostre compagne. Siamo diverse ma non ci pestiamo i piedi, cerchiamo di non darci noia andando ad occupare spazi differenti: se Costanza si allarga in fascia io cerco di stare in area di rigore per ricevere un suo cross e viceversa. Poi è ovvio che dipende anche dal momento della partita. Mi rimane facile giocare insieme a lei.
Quanti gol vorresti segnare da qui a fine anno?
Il mio obiettivo è quello di andare in doppia cifra, al momento sono a quota sei e devo ancora segnarne altri. Quelli che arriveranno in più, si spera, si accoglieranno a braccia aperte. Così posso essere utile alla squadra.












