A febbraio 2025, sul campo del Rimini, la prima volta da centromediano e un ruolo sempre più importante nell’assetto tattico della squadra, certificato dalle 37 gare da titolare nelle 41 della gestione Bucchi. L’ex Mantova ieri ha abbandonato anzitempo l’allenamento a scopo precauzionale. Ionita e Mawuli out, Viviani verso la convocazione. Quattro assenti per il Ravenna che recupera Bani e Okaka
Un anno da play per Filippo Guccione, schierato per la prima volta nel nuovo ruolo nel febbraio 2025 a Rimini. L’Arezzo vinse 2-0 e fu un crocevia decisivo sia per il calciatore che per la squadra. In questi dodici mesi Bucchi ha lavorato molto sull’ex trequartista convertito in centromediano dopo aver scavallato la trentina. “Se c’è da giocare a un tocco, a due o a tre, lo decidi tu. Dipende dal momento della partita, devi saperlo interpretare” diceva il tecnico a Guccione durante i primi allenamenti per riprogrammarne le attitudini. Poi gli ha inculcato in testa il “pensare negativo” che ha rappresentato lo scoglio più arduo: invece di correre in avanti per cercare il gol, bisogna guardarsi alle spalle e dedicarsi alle preventive.
Guccione, 33 anni compiuti a novembre, è monopiede ma con il mancino fa tante cose buone: sa giocarla corta e cambiare fronte con eguale disinvoltura, vede in verticale, ha il tiro in porta. Si è abituato a disinnescare il pressing orientato degli avversari, le marcature a uomo e la fisicità che caratterizza il calcio di oggi, tutte robe con cui convive da anni perché, in questo senso, da sotto punta il mondo non era troppo diverso.
Non a caso l’ex Mantova è diventato un elemento imprescindibile per l’Arezzo. I numeri sono chiari: 37 volte titolare su 41 della gestione Bucchi, con 3 partite saltate per squalifica e solo una per scelta tecnica a Chiavari, nell’aprile scorso. Quando ieri si è diffusa la notizia che aveva abbandonato anzitempo l’allenamento per un dolorino muscolare, è serpeggiata una certa preoccupazione. Uno, perché Guccione ha caratteristiche che non ha nessuno in rosa. Due, perché ci sono anche Ionita e Mawuli infortunati e il reparto di centrocampo sarebbe andato in emergenza. Invece, a quanto filtra, si è trattato solo di una decisione precauzionale per un leggero affaticamento all’adduttore.
Domani, dopo la rifinitura a porte chiuse e la conferenza stampa di Bucchi, ne sapremo di più. Più che probabile, in ogni caso, che domenica contro il Ravenna arrivi la prima convocazione per Viviani, mezz’ala ex Benevento, prelevato a mercato chiuso dagli svincolati e destinato a essere inserito nella lista dei 23 al posto di Perrotta.
Nel Ravenna rientrano Anacoura, Bani e Okaka dopo il turno di squalifica, anche se in porta si va verso la conferma di Poluzzi. Sicuri assenti per acciacchi vari Falbo, Di Marco, Viola e Motti.












