Ariedo Braida, dg del Ravenna (foto Corriere di Romagna)

Il vicepresidente del club giallorosso al Corriere di Romagna: “Non siamo stati capaci di restare in alto, probabilmente arriveremo terzi e dobbiamo cominciare a preparare i playoff. Gli amaranto ultimamente non hanno gestito bene il carico delle emozioni e delle responsabilità, i bianconeri non hanno nulla da perdere”

“La classifica dice che non dobbiamo più illuderci e quindi non bisogna pensare a cose sbagliate: abbiamo avuto per un periodo abbastanza lungo la possibilità di stare molto in alto, ma la realtà è che non siamo stati capaci di restarci. Adesso serve soprattutto essere realisti e non sognare, ma piuttosto rimetterci in pista e trovare soluzioni adatte per prepararci al meglio ai play-off“.

Parole di Ariedo Braida, vicepresidente onorario del Ravenna, che in un’intervista al Corriere di Romagna, ha fatto il punto della situazione sulla sua squadra e anche sulla volata per la B tra Arezzo e Ascoli.

“E’ un momento nel quale siamo alla ricerca di un equilibrio da ritrovare stabilmente, il nuovo allenatore sta cercando di illustrare nuove conoscenze alla squadra e i giocatori debbono fare in modo di assimilarle velocemente, capendo molto bene quello che va fatto. Come sempre serviranno la massima umiltà e il rispetto del lavoro di tutti e della passione dei tifosi: mancano cinque partite perché salteremo l’ultima e non ci sono margini di recupero su Arezzo e Ascoli, una squadra che in questo momento può anche provare a vincere il campionato. L’Arezzo sta sentendo un po’ il peso del primato e ultimamente non ha gestito bene il carico delle emozioni e della responsabilità che si provano in certi momenti, verso la fine del campionato. Chi è in fuga deve essere abituato a questo per concludere vittorioso, chi insegue invece non ha nulla da perdere e ci prova”.

Poi uno sguardo sul finale di stagione, con il Ravenna che dovrà affrontare nell’ordine Livorno, Gubbio, Pineto, Pontedera e Vis Pesaro prima del turno di riposo.

“Dobbiamo prepararci al nostro futuro perché i play-off saranno una battaglia infinita. Dando per scontato che arriveremo terzi, pur se la cosa non è ancora matematica, entreremo in gioco al terzo turno e questo è un rischio perché si potrebbe perdere la condizione. E’ tutto aleatorio, però dobbiamo trovare una grande condizione fisica, che adesso non abbiamo perché ci sono dei cali che subentrano nel corso delle partite che giochiamo. E poi, cosa per nulla indifferente, con il caldo che inevitabilmente ci sarà nei play-off le gambe potrebbero appesantirsi, servirà arrivarci in grande condizione atletica”.