Pietro Cianci e Gabriele Gori

La partitissima di lunedì sera mette di fronte i migliori marcatori del girone e di tutta la Lega Pro

Quella di lunedì sarà anche una spettacolare sfida tra gli attaccanti più forti del campionato. Al comando della classifica marcatori del girone ci sono due giocatori dell’Ascoli e uno dell’Arezzo: trattasi di Gori, D’Uffizi e Cianci, tutti a 12 gol (insieme a Fischnaller del Ravenna). Poco sotto, a quota 11, troviamo Pattarello insieme a Bifulco del Campobasso. Nel posticipo che potrebbe decidere le sorti del torneo, saranno quindi in campo quattro dei tiratori scelti più apprezzati di tutta la Lega Pro.

Quella tra centravanti è da sempre un confronto che accende le passioni del pubblico. Da una parte c’è Pietro Cianci (1996), arrivato in amaranto la scorsa estate portando in dote 347 presenze in serie C tra campionato, playoff, Coppa Italia e Supercoppa, corroborate da 76 gol messi a segno (che adesso sono diventati 88). Cianci in carriera ha sempre giocato in serie C, categoria che conosce alla perfezione. Alto un metro e 96, è una prima punta strutturata, abile nelle sponde e nel gioco aereo, con una presenza che si fa sentire dentro l’area di rigore. Mancino di piede, non è mai stato uno sfonda reti ma quest’anno è arrivato per la terza volta in doppia cifra. E’ in un ottimo momento: 4 gol nelle ultime cinque giornate.

Gabriele Gori (1999), ad Arezzo nella stagione 2019-20, interrotta per la pandemia, realizzò 9 reti in 21 partite, 18 da titolare, con Di Donato allenatore: ha lasciato il ricordo di un centravanti completo, tecnico e potente, protagonista di gesti tecnici spettacolari come il tiro all’incrocio con cui infilò l’Olbia al Comunale. Sembrava destinato ad altre platee, invece in B non è mai riuscito a ritagliarsi un ruolo da protagonista vero. Il suo nome è stato accostato agli amaranto in ogni sessione di mercato dal 2023 in poi, compresa quella dell’estate scorsa. Poi, per un motivo o per l’altro, la trattativa non è mai decollata: sono via via arrivati Gucci, Ogunseye, Ravasio, Cianci, mentre lui ha girovagato l’Italia. E lunedì, per la prima volta, tornerà al Comunale da ex.

Emiliano Pattarello e Simone D’Uffizi

Bel duello anche sugli esterni. Di qua c’è Emiliano Pattarello (1999), che non sta attraversando un gran periodo (2 gol nel girone di ritorno, uno solo su azione datato 3 gennaio) ma resta la punta di diamante della squadra. Arrivato ad Arezzo nell’estate 2022, è alla sua quarta stagione in amaranto. Rendimento complessivo e prolificità offensiva sono andati in crescendo di pari passo: 3 gol in serie D fra campionato (2) e poule scudetto (1); 8 gol con Indiani in panchina nella serie C 2023/24; il boom dell’anno passato con 20 reti totali fra campionato (18), Coppa Italia (1) e playoff (1); 11 realizzazioni nel torneo in corso. In totale sono 42 palloni spediti in fondo al sacco. Mancino puro, potente atleticamente, con un bel tiro dalla distanza, all’andata firmò un gol da applausi a scena aperta.

Simone D’Uffizi (2004) invece è uno dei migliori giovani (2004) dell’intera terza serie. Romano, è cresciuto calcisticamente alla Lodigiani prima di un prestito al Team Nuova Florida, con cui ha esordito in D nel 2021, a 16 anni, per poi approdare alla Viterbese, sua ultima tappa prima di arrivare ad Ascoli nel 2023. Destro che sa ben calciare anche con il mancino, rapido, imprevedibile nella giocata, bravo nel saltare l’avversario, pericoloso negli inserimenti senza palla e nei tagli dietro la difesa avversaria. In questa stagione la sua esplosione è certificata dalle reti realizzate, impreziosita anche da alcuni assist. Sembra finito sul taccuino di Pantaleo Corvino, direttore tecnico del Lecce, noto per la sua bravura nello scoprire talenti in rampa di lancio.

I quattro giocatori sopra citati meritano la copertina ma alle loro spalle, restando in tema offensivo, ci sono compagni che stanno contribuendo alle fortune delle rispettive squadre. Nell’Arezzo per esempio Ravasio è a un passo dalla doppia cifra (9 gol) e anche Tavernelli sta viaggiando su ritmi alti (8 gol). Nell’Ascoli il centrocampista Milanese è andato a segno 6 volte, mentre il trequartista Rizzo Pinna, in passato accostato anche agli amaranto, è a quota 5.