Nicolas Schiavi, classe 1995

Il punto sul mercato amaranto nel reparto mediano. Il play della Carrarese è un pallino di Cutolo e stavolta l’affare ha qualche chance di andare in porto. Anche Mawuli verso la conferma, pressing sul Napoli per trattenere Iaccarino, da valutare il futuro di Cortesi e Viviani

C’è un giocatore che al ds Nello Cutolo è sempre piaciuto ma che negli ultimi anni era inarrivabile per motivi economici o di categoria. Si tratta di Nicolas Adrian Schiavi (1995), argentino con passaporto italiano, centrocampista che unisce qualità tecnica e carica agonistica. Brevilineo, molto mobile, esperto ma con qualche anno di carriera ancora davanti, è un abilissimo tiratore da fermo.

Dall’estate 2022 Schiavi è in forza alla Carrarese, con cui due stagioni fa ha conquistato la promozione in B, indossando talora la fascia da capitano e conservando la maglia da titolare: 35 presenze nel 2024/25, 28 nel 2025/26 a causa di un malanno muscolare che gli ha fatto saltare alcune gare a marzo/aprile. A questi dati vanno aggiunti i 12 gol messi a segno, equamente ripartiti nelle due stagioni. Leader naturale, carismatico, è sotto contratto fino al 2027 e in una Carrarese rinnovata dopo l’addio a mister Calabro, sostituito dall’ex amaranto Cioffi, una cessione potrebbe rientrare nell’ordine delle cose. L’Arezzo è alla finestra in attesa di buone notizie.

Schiavi vanta 140 presenze totali tra C e B e 22 gol con gli apuani, cui aggiungere le 108 tra C e B e 13 gol con il Novara, oltre alle 25 in C con la Juve Sabia (un gol) e alle 14, sempre in C, con il Cuneo.

Oggi sono rimbalzate anche voci di un interessamento amaranto per Luca Schirone (2003), mediano del Pineto in gol al Comunale nella gara dello scorso dicembre. E’ un elemento poliedrico e dinamico che Cutolo apprezza, anche se al momento non ci sono trattative intavolate.

In mezzo al campo sono certi di restare Luca Chierico (2001) e Artur Ionita (1990), con l’Arezzo in pressing sul Napoli per la conferma del prestito di Gennaro Iaccarino (2003) e la disponibilità a investire per l’acquisto totale o parziale del cartellino del giocatore. Molto probabile anche la permanenza di Shaka Mawuli (1998), mentre il futuro è più incerto per Matteo Cortesi (1998) e Mattia Viviani (2000), entrambi arrivati a gennaio e vincolati fino al 2028. Le richieste non mancano. Per quanto riguarda Filippo Guccione (1992), legato all’Arezzo da un altro anno di contratto e da un rapporto molto solido con l’ambiente, la situazione è in evoluzione. Su di lui ci sono tanti club ambiziosi, dal Ravenna al Brescia e allo Spezia. Dettaglio curioso ma non troppo: il play piace molto al sud, con Catania, Salernitana e Bari che hanno chiesto informazioni. Se addio sarà, Guccione giocherà di nuovo per conquistare la B.