Messe in atto sei arieggiature in due giorni, con l’erba vecchia che è stata seccata. A breve si provvederà a bucatura e semina e il campo passerà da microterma a macroterma. Lavori curati dall’azienda Verde Giardino di Collestrada
Cosa è successo al prato del Comunale? Se qualcuno nelle ultime ore ha buttato l’occhio di là dalle cancellate, se lo sarà domandato di sicuro. Il campo praticamente non esiste più: o meglio, esiste ma non è verde rigoglioso come lo avevamo lasciato nella partita di Supercoppa con il Vicenza, bensì completamente giallo. Nessun agente patogeno fungino comunque, né scarsa manutenzione, anzi.
Sull’erba sono in corso interventi richiesti espressamente dalla Lega di serie B. Il prato di Arezzo infatti era rimasto l’unico in gramigna tra serie A, B e C, come usava una volta. Si è reso quindi necessario avviare le varie fasi per la conversione in gramigna ibrida, che ha la capacità di resistere alle alte temperature estive e che verrà seminata lunedì prossimo, 22 giugno. Per adesso sono state messe in atto sei arieggiature in due giorni, con il prato vecchio che è stato seccato. A breve si provvederà a bucatura e semina e il campo passerà da microterma a macroterma. I lavori, curati dall’azienda Verde Giardino di Collestrada, si concluderanno entro l’8 agosto, vigilia dell’esordio in Coppa Italia contro il Brescia. Quello del Comunale, tra l’altro, è in corsa per il titolo di miglior terreno di gioco del girone B di Lega Pro (nel 2025 aveva vinto quello del Campobasso).
Il campo, come noto, la prossima estate verrà traslato di circa dieci metri verso la tribuna coperta, unico settore dello stadio che resterà in piedi. Il prato sarà rizollato e al di sotto, a circa 20/30 centimetri di profondità, verrà posizionato un sottosistema di riscaldamento, utilissimo soprattutto d’inverno con le basse temperature.












